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Palermo – Lecce 2 – 0 LE PAGELLE / Augello al top, Vavassori debutto con gol

Il Palermo riparte da dove aveva lasciato: 2 a 0 in casa, con pieno merito e con dieci undicesimi della squadra dell’anno scorso (più Vavassori): allora fu un 2 a 0 in casa con il Catanzaro, che non bastò a staccare il biglietto per la finale; stavolta ha battuto una squadra di Serie A, il Lecce, e si è qualificato per il prossimo turno, in casa contro il Mantova. Stesso scenario, i 33.000 tifosi di un “Barbera” esaurito, e speranze rinnovate che questo possa essere l’anno buono per la promozione.

La vittoria del Palermo è legittimata da un buon primo tempo, in cui i rosanero hanno corso più e meglio del Lecce, annullando il divario di categoria, e soprattutto risultando più concreto in fase offensiva, dove hanno creato abbastanza con il nuovo modulo 4-2-3-1. Pur con qualche defaillance a centrocampo (Ranocchia e Palumbo sottotono) il Palermo ha avuto la personalità giusta per controllare la gara, metterla in discesa già nel primo tempo e non farsi sopraffare dalla fisicità dei salentini, che nella ripresa hanno cercato invano la rimonta, sprecando troppo sotto porta.

Per Inzaghi le note più positive arrivano da Johnsen e Vavassori, che hanno creato abbastanza fin quando il fiato ha retto. Segre è già in forma campionato e Strefezza ha giocato già mezz’ora, sebbene ancora non sia al meglio. Augello, migliore in campo, ha garantito i collegamenti con le retrovie e un pizzico di fortuna ha consentito al Palermo di non subire gol nonostante qualche pericolo di troppo soprattutto sulle palle alte. Nella fase difensiva c’è ancora qualcosa da fare ma bisogna considerare che mancavano Bani, Magnani (forfait dopo il riscaldamento) e Joronen k.o. dopo un minuto (ci sono timori sul suo veloce recupero). Ma questa partita era utile per rompere il ghiaccio, domenica comincia il campionato e ogni pallone peserà un po’ di più.



PALERMO: Joronen s.v. (dal 3′ p.t. Fortin 6); Pierozzi 6, Peda 6,5, Ceccaroni 6,5, Augello 7,5; Segre 7, Ranocchia 5,5 (dal 32′ s.t. Estevez s.v.); Vavassori 6,5, Palumbo 5,5 (dal 1′ s.t. Hernani 5,5), Johnsen 7 (dal 17′ s.t. Strefezza 6); Pohjanpalo 6,5 (dal 1′ s.t. Le Douaron 6)
LECCE: Falcone 5,5; Veiga 5, Gaspar 5, Tiago Gabriel 6, Gallo 5,5; Maleh 5 (dal 1′ s.t. Stulic 6,5), Ngom 5,5 (dal 28′ s.t. Gorter s.v.), Coulibaly 6 (dal 43′ s.t. Kaba s.v.); N’Dri 5, Geubbels 5 (dal 39′ s.t. Esteban s.v.), Pierotti 5,5 (dal 28′ s.t. Laerke s.v.).

Joronen s.v.: La stagione comincia come peggio non poteva: la sua partita d’esordio dura meno di 60 secondi, si scontra con Pierozzi e N’Dri al limite dell’area e cadendo male si è infortunato alla spalla destra. Esce dal campo e il timore è che il suo stop possa durare ancora.
(dal 3′ p.t. Fortin) 6: Tutto poteva aspettarsi, tranne che entrare in campo dopo tre minuti. Compito non facile, corre subito qualche brivido per qualche palla vagante che il Lecce non riesce a indirizzare in porta. E con un’uscita alta a vuoto è lui a fare correre i brividi alla squadra, senza conseguenze. Diventa protagonista quando nella ripresa, alla fine di una grottesca azione d’attacco del Lecce, riesce a respingere un tiro ravvicinato di N’Dri. Quanto basta per strappare i primi applausi. Poi fa il bis su una conclusione (non troppo difficile) di Laerke. Dalla sua anche un pizzico di fortuna perché il Lecce ha tirato in porta a ripetizione senza riuscire a segnare.

Pierozzi 6: Troppo nervoso per essere lucido calcisticamente. È coinvolto involontariamente nell’infortunio di Joronen (N’Dri lo spinge con un po’ di malizia) e per buona parte del primo tempo il suo principale obiettivo è vendicare il compagno. Molti falli e qualche disattenzione ma senza subire pericoli veri. Migliora nella ripresa, sembra più tranquillo e soprattutto più utile.
Peda 6,5: Nemmeno lui immaginava di giocare dall’inizio ma Magnani ha dato forfait alla fine del riscaldamento. Non è più una ‘recluta’ e quindi risponde subito presente senza manifestare emozioni. Nel ruolo di centrale è a suo agio, anche se dev’essere un po’ più attento su qualche palla alta. Entra nell’azione dell’1 a 0: lo schema sul fallo laterale prevede che lui sia in area e in effetti ‘spizza’ la palla che poi arriva a Vavassori.  A inizio ripresa salva la porta con una entrata in scivolata provvidenziale e subito dopo si ripete sulla linea di porta su un tiro smozzicato di Geubbels che grazia il Palermo.
Ceccaroni 6,5: Abbastanza sicuro, negli anticipi e sulla posizione. È lui, stasera, l’anziano del reparto e guida la baracca con discreta sicurezza. Nel primo tempo tre buone chiusure stoppano le avances del Lecce. Nella ripresa si complica il lavoro perché il Lecce si presenta spesso in area: ma alla fine il bilancio è positivo.
Augello 7,5: Come l’anno scorso sembra atleticamente avanti agli altri e la sua esuberanza si fa sentire sulla fascia sinistra dove trova buona collaborazione in Johnsen. Si segnala subito per un cross al bacio sulla testa di Pohjanpalo, attento anche in fase difensiva dove commette solo una sbavatura, quando non spazza via una palla pericolosa. Fino alla fine è un punto di riferimento.

Segre 7: Fisicamente in palla ma anche lucido nel giocare la palla. Il migliore del centrocampo rosanero. Deliziosa una palla in verticale per Johnsen nella fase iniziale della gara, utilissimo anche nel propiziare il secondo gol con un pressing che permette al Palermo di sorprendere il Lecce su rimessa laterale. Va vicinissimo al 3 a 0 con un tiro forte e angolato da fuori area. Corre molto e quasi mai a vuoto, non semplice considerato che il Lecce a centrocampo ha poca qualità ma molta fisicità. Nel finale è ancora vivo.
Ranocchia 5,5: Partita in chiaroscuro. Il Lecce imposta su di lui una marcatura molto stretta e lui vede pochi palloni, quasi mai ha l’opportunità di impostare e non sembra nemmeno in palla. Però ha l’intelligenza di non voler strafare e di essere utile in fase di contenimento, soprattutto dopo il doppio vantaggio.
(dal 32′ s.t. Estevez) s.v.: Primo quarto d’ora di rodaggio a partita quasi finita. Mette in campo dinamismo e voglia di lottare.

Vavassori 6,5: Debutta e segna. Meglio di così non la poteva sognare. È un gol di opportunismo il suo, il Lecce si addormenta su una palla in area e lui è rapido nel guizzo sotto porta e festeggia così il debutto in maglia rosa. Conferma una delle sue caratteristiche peculiari, già vista nel precampionato, che è quella di puntare l’uomo e cercare veloci verticalizzazioni. Deve ancora crescere ma l’inizio è confortante, anche perché ha giocato in quella che in teoria non sarà la sua fascia di competenza.
Palumbo 5,5: La delusione di giornata. Anche lui è esageratamente nervoso, molti falli e anche l’ammonizione che gli costa la sostituzione all’intervallo. Palloni giocati pochi e male, intuizioni nessuna. Lo rivedremo a settembre, dopo che avrà smaltito le due giornate di squalifica in campionato.
(dal 1′ s.t. Hernani) 5,5: Non sembra in grandi condizioni fisiche. Il tema tattico della gara non gioca nemmeno a suo favore. Probabile che si sia anche un po’ risparmiato in vista del campionato, considerato che domenica toccherà a lui.
Johnsen 7: La notizia più bella è che sembra ben disposto – come gli ha chiesto Inzaghi da mesi – a limitare al minimo le giocate fumose e con poco senso. E siccome è anche in buona condizione atletica la sua gara diventa presto più che positiva. Il 2 a 0 per metà è merito suo che verticalizza, arriva sul fondo e mette al centro una palla d’oro per Pohjanpalo. Con Augello domina la fascia sinistra ed è perfino più attento del solito nel ripiegare in difesa quando c’è bisogno.
(dal 17′ s.t. Strefezza) 6: Gioca mezz’ora, più del previsto, e al suo ingresso in campo lo stadio gli tributa un’ovazione. Si prende la fascia destra, sapendo di non essere nemmeno vicino al top della condizione: lo dimostra quando non concretizza un bel contropiede perché proprio non riesce a trascinare le gambe già in debito di ossigeno. Ma tutto quello che è nelle sue possibilità per entrare nelle grazie del pubblico con qualche giocata generosa.

Pohjanpalo 6,5: Segna il primo gol della stagione, sfruttando l’ottimo assist di Johnsen e una parata difettosa di Falcone. Quando un attaccante fa gol ha fatto il suo dovere. Ma è corretto dire che è l’unica cosa buona di una giornata negativa: sbaglia due gol che in altri tempi non avrebbe sbagliato e esce dal campo per un problema muscolare alla coscia.
(dal 1′ s.t. Le Douaron) 6: Torna a fare l’attaccante puro, come faceva al Brest e come non ha fatto quasi mai l’anno scorso. Non è una partita facile perché il Palermo, con il doppio vantaggio, si preoccupa soprattutto di non prenderle. E lui fa quello che gli riesce meglio, cercare di recuperare palla e pressare tutto quello che gli passa accanto.

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LA CRONACA DEL MATCH

34 thoughts on “Palermo – Lecce 2 – 0 LE PAGELLE / Augello al top, Vavassori debutto con gol”

  1. Le Douaron 4 Anche se fuori ruolo, la sua leziosità non finisce. Due contropiedi persi perché doveva diblare (e consenguetemente perdere il pallone)

    1. Paolo….goditi la vittoria. Jeremy ha giocato un secondo tempo con tutta la squadra occupata a difendere… Probabilmente ha toccato piu palloni lui, che Poja….. Goditi la vittoria, credimi…

  2. Incrociamo le dita e speriamo Joronen si riprenda presto. Con questo mallitto infortunio scopriamo comunque che il portierino é veramente Fortin, ottime potenziali, convincente, serio e determinato nonostante i guanti rosso-azzurri (ma chi li ha scelti ?). Grazie Ragazzi che ci regalate un’altra serata di Coppa col mantova. Squadra cinica e concreta per una partita quasi perfetta. Le premesse ci sono tutte, vedremo nei prossimi giorni come si conclude il mercato perché di ciliegie ne vorremmo ancora qualcuna… Forza Palermo Sempre

  3. La fortuna e’ stata più di un pizzico ….e’ stata tanta……occorre ammettere che il Palermo in difesa ha ballato, troppe le occasioni concesse il fatto che il Lecce sia di categoria superiore non deve gettare fumo negli occhi ….Inzaghi deve sistemare la fase difensiva a prescindere dall’assenza di Bani e deve fare lavorare sodo i nuovi arrivati il fatto che abbia schierato tra i titolari solo un nuovo acquisto e’ un po’ preoccupante….ad ogni modo serve come il pane un altro attaccante capace di stare in area e fare gol

    1. Sei in malafede: Palumbo sarà squalificato due giornate, ha conservato Hernani. Pierozzi sempre squalificato alla prossima, ha conservato Cassandro. Gyasi rotto e strefezza non in condizione, quindi ha spostato Vavassori a destra per non rischiare. Prima di parlare di calcio vedetevi le partite e soprattutto seguite la squadra, CATANESI.

  4. sarei stato più generoso coi voti visto il risultato e l’avversario di serie superiore però tecnicamente ineccepibili. Il prossimo anno dividerei la squadra dai portieri , squadra in australia, a cuba etc. ma i portieri a Lourdes a scopo preventivo.

  5. sostanzialmente d’accordo. Bene Ranocchia per dinamismo ma mi aspetto molto di più da questi centrocampisti. Palumbo ed hernani soprattutto. Ancora manca velocità là in mezzo e li abbiamo presi proprio per fare viaggiare più veloce ed in modo più imprevedibile la pelota. Esteves mi pare un blin 2, mi auguro con maggior successo del suo predecessore. Speriamo che magnani e poja non abbiano problemi seri che invece purtroppo avrà joronen. L’augurio è che sia solo una lussazione e che nel giro di qualche settimana possa rientrare finita l’infiammazione. Se invece si è indebolita la tenuta della spalla sono guai seri perché tenderà a uscire di nuovo. Potrebbe essere necessario un nuovo portiere di primo livello.

  6. E stadionews.it il primo 6 a Le Douaron lo ha omaggiato, in linea con l’anno scorso dove ha preso tante sufficienze in una stagione complessivamente da 4,5, misteri. Peda merita 7,5 ed è lui che deve giocare titolare insieme a Bani. Nel frattempo continua la malediziine degli infortuni a inizio stagione, come nelle due precedenti stagioni

  7. Noto con piacere…….che ci sono juventini travestiti da rosanero…..dopo a chi non salta è catanese ho continuato con la mia famiglia a chi non salta è juventino…..anche se loro scherzavano sono stato minacciato….ma essendo ormai adulto non sono caduto nella provocazione. Odio eterno per la juve molto più del Catania e finché vivrò odioerò la Juve cordiali saluti

  8. Le mie pagelle Fortin 6
    Pierozzi 5
    Peda 7
    Ceccaroni 6
    Augello 7
    Segre 6
    Ranocchia 4
    Vavassori 7
    Palumbo 4,5
    Hernani 5,5
    Johnsen 7,5
    Strefezza 5,5
    Pohjanpalo 7
    Le Douaron 5

  9. Jhonsen con una prestazione super ci misi u parrapicca a quelli che da settimane lo avevano preso di mira sui social.

    1. “ci misi u parrapicca a quelli che ” non hai idea di quanto io odi queste terminologie che si rifanno al gergo mafioso di merda! Sarebbe il caso di liberarsene una volta per tutte.

  10. Un commento che non riguarda direttamente la partita . Oggi sono stato allo stadio. È stata un’esperienza meravigliosa perché ho finalmente portato i miei figli di 8 e 10 anni che già me lo chiedevano un po’. È stato tutto perfetto, abbiamo visto tutti e due i gol sotto di noi, partita divertente e spettacolo sugli spalti. Ci siamo divertiti un sacco. Ma c’è un ma. Prima di sederci è stata un’esperienza da girone dantesco. Fuori dallo stadio immondizia ammucchiata da tutte le parti in quantità disumane, cannavazzi che si intrufolava tra le sbarre ed i tornelli fottendosene delle forze dell’ordine impotenti, fila interminabile ai tornelli da terzo mondo che si bloccavano in continuazione e che facevano entrare col contagocce. Dentro bagni che in confronto quelli dell’auto grill sembravano quelli di Versailles, e per finire con quel caldo mostruoso acqua (calda) a €2,50 comprata dopo avere affrontato una ressa allucinante. In un paese civile oggi l’acqua l’avrebbero regalata, e non scherzo. Concludo sperando che con l’arrivo del nuovo stadio le cose cambino perché così siamo da terzo mondo. Senza offesa per il terzo mondo

      1. Ah ah ah ah ah ah ah. Intanto al comune si sono azzerbinati al potente SCEICCO. Adesso finalmente lo stadio è tutto SUO. Speriamo di non vederti mai nel nostro nuovo stadio

  11. L anno scorso quando non c’ era bani la partita era complicata già in partenza e se ranocchia e Palumbo erano in giornata No, nessuno creava gioco. Questi problemi sembrerebbero superati. Johnsen mi è sembrato un altro giocatore ma la vera rivoluzione è passare dal non avere una panchina ad avere delle riserve con giocatori da serie A. La vera differenza sarà questa. Forza Palermo

  12. Peda merita il posto da titolare, purtroppo Ranocchia è adattato in questo ruolo, per la prima volta abbiamo un organico per puntare alla promozione

  13. Inzaghi ha capito in grande ritardo, ma lo stesso vale per il movimento in generale, che il 3-5-2 penalizza lo sviluppo del gioco corale privilegiando la chiusura degli spazi. Questa mentalità è la rovina del calcio italiano, l’unico in grado di giocare in maniera propositocon questo modulo é Gasperini.

  14. Monumentali Augello e Peda, ottimi Ceccaroni e Segre. Vavassori per me quest’anno fa 10 gol: è svelto, furbo e punta sempre dritto verso la porta, caratteristica sempre più rara nel derelitto calcio italiano. Grande acquisto, anche se spiace che sia solo in prestito. Preoccupato per Joronen. Se, come temo, ha avuto una lussazione di spalla, dovrà stare fermo per diversi mesi. E ci sono pure i rischi di recidiva se si tenta di accelerare il recupero. Sembra una maledizione: prima partita, festa, entusiasmo alle stelle e nei minuti iniziali si fa male il portiere. Si dovrà intervenire sul mercato con un portiere esperto perché non possiamo rischiare su un ruolo chiave con un giovanissimo, per quanto promettente. Speriamo bene, ma ho pessime impressioni. Indecenti i cori durante il minuto di silenzio per Livio Berruti; in questi giorni ho visto tante partite di Coppa Italia e questo schifo è successo solo a Palermo. E’ mai possibile che alcuni non capiscano che in quel minuto si richiede SILENZIO (e RISPETTO) per onorare la memoria di un defunto? Forza Palermo sempre.
    PS: Con l’anno nuovo vorrei avviare un’umile petizione al nostro Direttore affinché rimuova finalmente i commenti monomorfi di certi monomaniaci che da anni tediano questa comunità (ma anche altri siti che si occupano del Palermo) con insulse fissazioni di tipo “cromatico” e i loro “oppositori seriali” che non fanno altro che alimentare l’attività di “trollaggio”. Ragioni di ordine economico su cui non mi permetto di sindacare rendono già ardua la navigazione, specie via smartphone; se ci mettiamo pure la monotonia e la ripetitività di certi interventi, va a finire che si passa oltre. Pensaci, Guido.

    1. Ero allo stadio, e voglio riportare ciò che ho assistito al momento del minuto di raccoglimento. Mentre gli arbitri ed i giocatori si posizionavano a centro campo per onorare la memoria di Livio Berruti con il minuto di silenzio, e gli spettatori, al fischio del direttore di gara, man mano abbassavano i decibel presenti, scientificamente dal settore ospite è partito questo incomprensibile ed irrispettoso coro, subito dopo pochi secondi coperto dagli applausi di tutto stadio. Premesso che anche l’applauso durante il cerimoniale lo trovo fuori luogo, perché se deve essere un minuto di raccoglimento deve essere effettuato nel rigoroso silenzio, stavolta mi è parso un tentativo di soverchiare lo stridente e sgradevole coro, risultato vano in quanto ormai il tutto era stato vanificato. Oggi ho rivisto l’episodio nel canale che ha curato la diretta e purtroppo i cronisti si sono limitati a stigmatizzare, seppur blandamente, tale accaduto, veicolando una informazione apparsa superficiale e fuorviante per i telespettatori, mistificando la realtà dei fatti. Mille difetti abbiamo noi palermitani nella vita sociale, ma questa volta ritengo che non vi era alcuna volontà di mortificare il ricordo di un grande campione dell’ atletica leggera italiana. Spero che un giorno il mio normale auspicio diventi ordinarietà: silenzio assoluto durante il raccoglimento commemorativo, e grandi applausi alla fine di qualsiasi inno nazionale avversario.

  15. L’organico è sicuramente buono e la squadra è più forte dell’anno scorso (infortunio di Joronen permettendo), ma non è completo. Manca un vice Pohjanpalo, che non può essere certamente Le Douaron che come centravanti va ancora peggio (ieri il telecronista su di lui a un certo punto ha detto: “che in quel ruolo ha trascinato il Brest in Champions League”, che ridere, in quella stagione ha fatto quattro gol da subentrante). Manca poi un altro buon esterno offensivo con maggiori attitudini alla copertura per avere una opzione per essere più compatti senza cambiare modulo, uno con le caratteristiche tattiche di Gyasi ma capace di giocare molto meglio di lui. E poi mancano uno o due centrocampisti per avere delle alternative ai titolari, perché i due interni sono cruciali e dobbiamo avere sempre gente all’altezza. L’anno scorso quando si dovevano sostituire i titolarie, veniva da piangere vedendo Blin, Vasic, Gomes, etc. Dai Osti qualche altro piccolo sforzo e questa volta ci Andiamo davvero

  16. Questo è sempre calcio d’agosto. Aspettiamo almeno fino a ottobre prima dì emettere sentenze su squadra e giocatori.

  17. Avrei dato un voto in più a Peda, Pierozzi e Ceccaroni che hanno retto molto bene la difesa. Per il resto finalmente ho visto un maggior gioco in verticale rispetto alla scorsa stagione ed un maggior contributo da parte dei subentrati.

  18. C’è qualcuno che può ritenersi soddisfatto del gioco espresso ieri dalla squadra di Inzaghi ? Per me la solita fortuna dell’allenatore che già in una stagione (quella trascorsa) non ha saputo inculcare idee di gioco con continuità. E mi pare che anche quest’anno vedremo un film già visto: goal frutto di singoli e fortuiti episodi o dell’abilità balistica di qualche giocatore. Speriamo di sbagliare. Forse un pò troppa indulgenza / sudditanza nel giudicare il gioco di Inzaghi grazie ai suoi trascorsi da bomber ?

  19. Io personalmente, ho visto un buon Palermo.
    Ancora un rodaggio da finire e poi…….
    Augello, Peda, è Vavassori, ( In velocità, e tiro, c’è tutto! ) su tutti!
    Credo che il Palermo, quest’anno escluso…… 2/3 Giocatori,
    secondo me…. Prima della chiusura saranno ceduti!
    Non hanno niente a che vedere con questo Palermo,
    In buona sostanza… 16/17 titolari li abbiamo. ( Un bel vedere! )
    Preoccupa…. Joronen, ( Speriamo bene! )
    L’anno passato abbiamo giocato con 9/10 titolari…. Sic!
    Solo Palermo
    Saluti.

  20. X Franco:
    Veramente Gomes e Giasy sono forti, attaccati alla maglia, attaccati alla città, rispettano la tifoseria, onorano la maglia e i tifosi li vogliono titolari a furor di popolo!

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