Vicenza, Gallo: “Il Palermo ha speso 33 milioni, ci sono tanti giocatori di valore”
Fabio Gallo presenta la sfida contro il Palermo, in programma al Renzo Barbera, consapevole delle difficoltà che attendono il suo Vicenza. L’allenatore biancorosso riconosce la qualità della formazione rosanero, costruita con un investimento importante, ma chiede ai suoi di affrontare la trasferta con la determinazione mostrata nelle ultime uscite.
“Non è vero che non perdiamo niente: ci sono in palio tre punti ed è già qualcosa di fondamentale», ha spiegato Gallo in conferenza stampa. “L’abbiamo preparata nel miglior modo possibile, considerando anche i giorni che avevamo a disposizione, ma dobbiamo affrontarla con la determinazione e lo spirito con cui abbiamo fatto le ultime due partite e mezza”.
A Palermo ci saranno anche circa 600 tifosi vicentini, pronti a sostenere la squadra in trasferta. Una presenza che non sorprende l’allenatore, abituato a vedere il pubblico biancorosso vicino alla squadra. “Sono tantissimi e lo sono in tutti gli stadi, non soltanto a Palermo. Nella passata stagione i nostri tifosi ci hanno sempre fatto sentire come se giocassimo in casa e anche quest’anno sta succedendo la stessa cosa. È la dimostrazione che l’amore per il Vicenza non svanisce in funzione dei risultati. Questi ragazzi, questi uomini sono sempre presenti e rappresentano un traino per i più giovani, con un tifo pulito che non va dimenticato”.
Gallo ha poi analizzato i principali pericoli della formazione rosanero, soffermandosi soprattutto sulla qualità e sulla fisicità della rosa. “Il Palermo ha speso 33 milioni di euro per costruire la squadra, quindi ha sicuramente giocatori di grande talento e forza fisica”. Inevitabile il riferimento a Joel Pohjanpalo, ma il tecnico ha voluto allargare il discorso ad altri protagonisti: “Dire un giocatore come Pohjanpalo è troppo facile, fa 20 gol tutti gli anni. Però anche Vavassori sta facendo bene e Johnsen sta andando molto forte, con sei gol e cinque assist”. Gallo conosce inoltre da vicino alcuni elementi del Palermo: “Ci sono ragazzi che ho allenato, come Ceccaroni, e altri che ho fatto esordire, come Augello. Poi ci sono Gyasi e Palumbo: sono tanti i giocatori di cui conosco il valore”.
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