Il Palermo si è specializzato nelle rimonte: la squadra non si arrende mai
Il Palermo di Inzaghi ha imparato a non mollare mai. Del resto, in un campionato lungo e competitivo come la Serie B, è la capacità di reagire alle difficoltà che fa la differenza. I rosanero stanno dimostrando di possedere questa qualità: quando passa in svantaggio trova il modo per rimettersi in carreggiata, confermando una mentalità che sembra rispecchiare perfettamente quella del proprio allenatore. I numeri, in questo senso, raccontano una crescita evidente rispetto alla scorsa stagione.
Nel campionato 2025/26, il Palermo aveva conquistato complessivamente 13 punti partendo da una situazione di svantaggio. In questa stagione, dopo appena nove giornate, la squadra di Inzaghi è già arrivata a quota otto, frutto di quattro rimonte. È vero, la statistica evidenzia anche qualche fragilità difensiva di troppo, ma rappresenta soprattutto un segnale eloquente della capacità del gruppo di restare dentro la partita anche nei momenti più complicati, senza perdere lucidità e fiducia nei propri mezzi.
La prima rimonta è arrivata contro l’Avellino, quando Johnsen ha firmato il gol dell’1-1 dopo il vantaggio degli irpini. Successivamente, la doppietta di Vavassori ha permesso ai rosanero di ribaltare il risultato contro il Padova. Ancora più significativa la prestazione contro l’Empoli, con il Palermo capace di segnare quattro reti dopo essere passato in svantaggio. Infine, la trasferta di Pisa, dove la squadra era riuscita a rimontare da 2-0 a 2-3, prima di subire il definitivo pareggio di Marras. Quattro partite diverse, accomunate dalla stessa reazione e dalla volontà di non considerare mai compromesso il risultato.
Il Palermo è l’unica squadra della Serie B a non aver mai perso dopo essere andata sotto nel punteggio. Il bilancio parla di due vittorie e due pareggi, per un totale di otto punti conquistati. Anche il dato relativo alle rimonte con due gol di svantaggio è significativo: per ritrovare una reazione simile bisogna tornare alla scorsa stagione, quando i rosanero riuscirono a recuperare il doppio svantaggio a Marassi contro la Sampdoria, passando dal 3-1 al definitivo 3-3.
È qui che emerge l’impronta di Inzaghi. La squadra sembra aver assimilato la determinazione del proprio allenatore, mantenendo intensità e convinzione anche quando le partite si complicano. Il campionato è ancora lungo e non mancheranno momenti difficili, ma il Palermo ha già mostrato una qualità importante: la consapevolezza di poter cambiare il destino di una gara fino all’ultimo.
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