“Adotta un doriano”: il Palermo fa beneficenza. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie B
Adotta un Doriano! Natale si avvicina e i vostri cronitifosi hanno voluto lanciare questa esperienza benefica. Una partita già complicata diventa così quasi impossibile perché ci siamo pure imposti di vederla con il congiunto/amico Marco, di singolare fede blucerchiata, rinunciando a priori a qualsiasi atto di violenza gratuita o giustificata. E tutto questo in una partita di importanza capitale, con il Palermo alla ricerca di un riscatto che gli consenta di non scivolare nel baratro delle contestazioni degli anticoriniani e la Samp costretta a vincere per salvare la panchina di Pirlo e la dignità.
Squadra che perde si cambia! E così Corini fa rientrare Segre, Henderson e magari Insigne sin dal primo minuto. La Samp parte subito fortissima e Kasami prende un palo dopo pochi minuti con un tiro a giro che al Barbera si sarebbe insaccato senza speranze. L’inerzia è tutta dei blucerchiati e fatichiamo a ragionare, mentre le occasioni a favore dei padroni di casa aumentano vertiginosamente come gli ospiti giapponesi di Mr. Nakajima.
Verso la mezz’ora la Samp cala e cominciamo a farci vedere nell’area avversaria. Piove a dirotto e la palla scivola cominciando a creare incubi ai centrali di difesa costretti a stare in un mezzo flipper. Al 41’ l’arbitro fischia un rigore su quello che ci sembra un evidente intervento a gamba tesa dell’attaccante doriano. Il check al Var ci dà torto. Borini tira, Pigliacelli para ma sulla ribattuta arriva il gol e la Samp passa in vantaggio proprio allo scadere del primo tempo.
Ci ricolleghiamo per la ripresa ancora interdetti, insultando l’arbitro con epiteti che non possiamo riportare per rispetto dei minori che ci seguono. Entra Mancuso per Insigne e il Palermo si fa avanti più con la forza dei nervi che con le idee chiare. Il tempo passa inesorabile e non capiamo come dovremmo riuscire a pareggiare. La cosa peggiore è che ci sembra non ne abbiano idea neanche i rosa in campo. Le uniche vere occasioni per i rosa arrivano allo scadere: la più clamorosa al 91’ quando Stankovic fa un miracolo su Mancuso.
Arriva la seconda sconfitta consecutiva. Un solo punto in tre partite ed è crisi, e non solo di risultati. Mercoledì arriva il Brescia per il recupero che ci metterà in pari con le altre per numero di partite. C’è un solo risultato a disposizione per tornare a correre e sognare. Speriamo che prima di tutti lo abbiano chiaro i giocatori ed il mister!
Pigliacelli 6 – Quello che può parare lo para, quando non può si affida al palo, e pure sul rigore tutto sommato ci aveva provato ma la respinta è corta e troppo ghiotta per l’avversario. Incolpevole.
Mateju 3 – Come dicono quelli bravi la “cerniera di destra” è un vero e proprio disastro. Inesistente.
Lucioni 4,5 – Per noi il rigore non c’è ma siccome l’arbitro, il Var, i commentatori e il tabellino ufficiale lo confermano abbiamo poco da aggiungere se non tacere. In ogni caso non gioca bene e non è certamente un caso che da quando le sue prestazioni sono calate il Palermo è letteralmente trasformato, in peggio. Torna presto.
Ceccaroni 4 – Anche per lui vale quanto detto per il compagno di reparto. Appare insicuro e distratto ed il momento di crisi dei centrali si ripercuote sull’intera squadra con effetti dirompenti. Confuso.
Lund 6 – È tra i pochi che si salva nel naufragio generale, spingendo e correndo senza sosta. Purtroppo non con analoga efficacia. Incompiuto.
(dal 34′ s.t. Aurelio) s.v.:
Henderson 5 – Tra pioggia torrenziale e stadio all’inglese ci aspettavamo fosse la partita in cui esaltarsi. Ma quando mai! Pressa poco, spinge ancora meno ed esce mestamente. Pulcino bagnato.
(dal 22′ s.t. Valente) 5,5 – Non lo vedevamo in campo da tempo immemore. Paradossalmente rispetto agli esterni titolari in appena mezz’ora fa vedere qualcosa di più concreto e forse bisognerebbe riconsiderarlo. Redivivo.
Gomes 5 – I doriani gli arrivano da tutti i lati e per un po’ resiste, poi deve arrendersi perché sono troppi. Surclassato.
(dal 34′ s.t. Stulac) s.v.
Segre 5 – Non gli riescono né gli inserimenti né i passaggi filtranti e solo in fase di contenimento riesce a farsi apprezzare un po’, però più per il fisico e la corsa che per altro. Troppo poco.
Insigne 3 – Le difficoltà maggiori dei rosanero nascono dalle prestazioni, francamente inaccettabili, degli esterni offensivi, che avrebbero dovuto consentire il salto di qualità e che, forse, dovrebbero accomodarsi in panchina per un po’ per capire che nulla gli è dovuto per diritto divino. Impresentabile.
(dal 12′ s.t. Mancuso) 6 – Lotta come un dannato un secondo dopo il suo ingresso in campo e mettendo in ansia la Samp che fino a quel momento aveva giocato serena e rilassata. Non è una coincidenza che l’unica vera palla gol del Palermo è frutto di una sua giocata su cui, purtroppo, il portiere compie una prodezza. Provaci ancora Sam.
Brunori 6 – Visto che è letteralmente abbandonato in avanti e non gli arriva un pallone degno di questo nome, cerca di rientrare per andarselo a prendere e inventare lui qualcosa mostrando condizione e voglia di non mollare ma predica nel deserto. Triste y solitario y final.
Di Francesco 3 – Vedi pagella Insigne. Sparagnini (noi).
(dal 22′ s.t. Soleri) 4,5 – Purtroppo sono finiti i bei tempi in cui trasformava in oro tutto quello che toccava dopo il suo ingresso in campo e, infatti, spreca malamente due favorevoli occasioni proprio allo scadere. Ex Re Mida.
Corini 4 – Il Palermo mostra una pericolosa involuzione non solo nel gioco ma anche di condizione fisica e di mentalità nell’affrontare adeguatamente la partita. Appare evidente la necessità di un rimescolamento di ruoli, gerarchie e modulo anche per dare la necessaria scossa a troppi giocatori che stanno deludendo le aspettative. Ctrl-alt-canc.