Cittadella – Palermo 2 – 1 LE PAGELLE / Poco coraggio, niente lucidità: si salvano in pochi

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Cittadella – Palermo 2 – 1 LE PAGELLE / Poco coraggio, niente lucidità: si salvano in pochi

Eravamo pronti a commentare un pareggio modesto, dopo una partita modesta tra due squadre modeste: e invece è arrivata l’ennesima sconfitta a Cittadella, ormai una bestia nera del Palermo (6 punti in questa stagione), e per di più con un gol bellissimo di un ex – Masciangelo – che non aveva certo lasciato rimpianti.

Il Palermo non è fortunato, ma nemmeno esente da responsabilità: al limite c’è l’attenuante delle troppe assenze dovute a infortuni. Ma dopo un girone d’andata negativo non è più il caso di parlare di attenuanti. È una squadra che non ha coraggio, che non ha forza specifica, non ha personalità. Se avesse pareggiato non avremmo cambiato il giudizio.

Gli esterni erano improvvisati, l’attacco pure (fuori Brunori per influenza, dentro Insigne), Ranocchia è tornato a essere per nulla decisivo. Le uniche cose da salvare sono il secondo tempo di Brunori e una buona parte della gara di Vasic. Troppo poco.

Nemmeno è il caso di guardare la classifica. Le riflessioni da fare, adesso, sono ben altre. Il futuro di Dionisi non è solido, il calciomercato è alle porte e la società dovrà decidere se salvare il salvabile con acquisti di peso. Ma possiamo salutare questo 2024 senza alcun rimpianto calcistico. Verrebbe da dire che nel prossimo anno sarà difficile fare peggio: ma sarà davvero così?

CITTADELLA: Kastrati 6; Salvi 5,5, Pavan 6, Carissoni 5,5; D’Alessio 5, Amatucci 5,5 (dal 21′ s.t. Desogus 5,5, dal 40′ s.t. Rabbi s.v.), Casolari 6 (dal 21′ s.t. Branca 5,5), Tronchin 6, Masciangelo 7; Vita 7; Pandolfi 6 (dal 40′ s.t. Ravasio s.v.).

PALERMO: Desplanches 5; Baniya 5,5, Nikolaou 5, Ceccaroni 6; Pierozzi 5,5 (dal 26′ s.t. Buttaro 5), Segre 5,5, Ranocchia 5 (dal 36′ s.t. Verre s.v.), Vasic 6 (dal 26′ s.t. Gomes 6), Lund 6,5; Insigne 5 (dal 1′ s.t. Brunori 6,5), Le Douaron 5,5 (dal 40′ s.t. Henry s.v.).

Desplanches 5: Non si può non partire dal gol dell’1 a 0; Vita indovina una traiettoria velenosa ma lui, piazzato sul primo palo, può fare molto di più, probabilmente dovrebbe intervenire di piede anziché provare il tuffo. Sul 2 a 1 non ci sentiamo di dargli responsabilità, la palla passa tra mille gambe a difesa schierata ed è abbastanza angolata.

Baniya 5,5: Nell’azione del gol ha una sua parte di responsabilità perché è nei paraggi di Vita ma decide che non tocca a lui coprire. Sul piano difensivo colpisce la sua fisicità ma qualche palla in più di testa dovrebbe prenderla. Generoso nel proporsi qualche volta in avanti, soprattutto nei calci piazzati. Al 95esimo potrebbe anche pareggiare ma non è fortunato.

Nikolaou 5: Sembra più nervoso del solito, in campo si agita e sbraccia verso i compagni. Però è lui, con un fallo inutile a centrocampo, a beccarsi una ammonizione dopo 10 minuti che lo condiziona. Sul gol di Vita la sua marcatura è troppo distante, consente al giocatore di tirare in porta con comodità. Il Cittadella in avanti non è particolarmente pericoloso e alla fine se la cava senza troppi problemi.

Ceccaroni 6: Appare affaticato fisicamente, non è rapido sul breve come in altre occasioni. L’azione del gol parte dal suo lato ma non ha particolari responsabilità. Come al solito è molto generoso e va vicinissimo al gol dell’1 a 2 nel finale, si tuffa sul pallone servito da Gomes ma non centra la porta.

Pierozzi 5,5: Non si può pretendere troppo da un giocatore che in quasi due mesi ha messo assieme tre minuti di gioco e un infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo. Curiosamente, l’ultima sua presenza da titolare era stata la gara di andata con il Cittadella. Pierozzi dovrebbe calpestare la fascia destra avanti e indietro ma rispetto a Diakité, per ora, ha molta meno forza fisica. Parte così così, un po’ arrugginito, poi migliora ma non offre spunti degni di nota. Esce stremato a venti minuti dalla fine.

(dal 26′ s.t. Buttaro) 5: Ubriacato dal gioco di gambe di Masciangelo che segna il 2 a 1. Il più classico gol dell’ex.

Segre 5,5: Partita di grande quantità e di buona qualità, la migliore dell’ultimo periodo. Randella palloni a destra e a sinistra in qualche modo avvantaggiato dai ritmi non certo frenetici. Sul gol del 2 a 1 potrebbe fare di più nel dare una mano a Buttaro in evidente difficoltà.

Ranocchia 5: Nel primo tempo non è sintonizzato con la partita, sbaglia molte giocate e non può bastare il fatto che batta molto bene un calcio d’angolo per la testa di Vasic. Nella ripresa – con il risultato da recuperare – diventa un po’ più incisivo e grintoso e il suo rendimento migliora un po’. Ma la sufficienza è lontana.

(dal 36′ s.t. Verre) s.v.: Non tocca nemmeno una palla.

Vasic 6: Dionisi decide che è il momento di schierarlo titolare e Vasic diventa protagonista, nel bene e nel male. Nel bene perché è sempre in partita, è quello che tocca più palloni in avanti e che dimostra anche una buona condizione fisica, sfiorando il gol su corner con un imperioso colpo di testa; nel male perché almeno un paio di palle vaganti in area di rigore poteva gestirle meglio e invece ha calciato male e in modo impreciso. Complessivamente però ho dimostrato personalità e continuità di gioco finché è durata la benzina. Nemmeno lui ha 90 minuti nelle gambe e infatti esce anzitempo.

(dal 26′ s.t. Gomes) 6: Entra benissimo in partita. In un finale sonnecchiante è lui che accende la gara con una splendida giocata e cross sul secondo palo per Ceccaroni; altra accellerazione qualche minuto dopo.

Lund 6,5: Un po’ come Pierozzi, non riesce a misurare bene la sua posizione e difficilmente si rende utile. Fisicamente però è un po’ più pronto dell’altro esterno e con la vicinanza di Vasic riesce a dare peso sulla fascia sinistra. Le cose migliori le fa in attacco, un po’… fuori zona: nel finale del primo tempo serve una bella palla a Vasic, nella ripresa detta il passaggio a Brunori e si guadagna la punizione da cui nasce il pareggio che porta la sua firma: sul tiro di Brunori e la respinta del portiere è il più pronto per il tap-in. Poi commette una clamorosa gaffe in difesa regalando al Cittadella una palla gol.

Insigne 5: Molto partecipativo, riceve e gioca tanti palloni cercando anche di dare profondità alla manovra. Cercando, ma non riuscendo. Nemmeno lui entra nel taccuino delle cose importanti ed esce nell’intervallo per far posto a Brunori.

(dal 1′ s.t. Brunori) 6,5: Entra e fa subito la differenza. Sapevamo che non stava bene per i postumi di un’influenza (ecco il motivo della panchina) ma quando è entrato a inizio del secondo tempo, sull’1 a 0, la partita è girata confermando quanto sia stato incomprensibile e autolesionista tenerlo così a lungo fuori dal giro della formazione titolare. Brunori inizia con grande eleganza l’azione che porta alla punizione dell’1 a 1 che lui stesso calcia molto bene, forte e angolato, costringendo il portiere alla respinta sul palo (poi messa in rete da Lund). Altra bella giocata dal limite dell’area con un tiro molto insidioso ben parato da Kastrati. E meno male che non stava bene…

Le Douaron 5,5: A ritmi compassati e in un’area affollata non riceve tante assistenze. Però non si può dire che sia fuori dalla partita, anzi combatte e cerca palloni anche fuori dall’area. Nemmeno lui, nel primo tempo, trova la via della porta. Si fa male alla spalla a inizio di ripresa ma stringe i denti per restare in campo. Con Brunori in prima linea le cose per lui migliorano, com’era avvenuto giovedì col Bari. La prestazione non è da copertina ma il francese è decisamente in fase di crescita.

(dal 40′ s.t. Henry) s.v.: Ammonito dopo pochi secondi per una sbracciata su un avversario.

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