Corini: “Un passo indietro, l’ansia ci ha penalizzato. Su Pigliacelli…”
Pubblicato il da Alessandro Geraci - aggiornato il - News, Serie B
Quattro sconfitte nelle ultime cinque gare per il Palermo, che in casa cade contro il Sudtirol al ritorno dalla sosta. Una giornata che Eugenio Corini definisce “storta” in conferenza stampa post-partita.
“Sì, siamo stati poco lucidi. Sapevamo di affrontare una squadra che difende compatta – spiega -. E noi abbiamo complicato il match ancora di più. Avevo una percezione di poter fare una certa partita, ma non eravamo fluidi, come se avessimo un tempo in meno per effettuare la giocata. Identità? Ci stiamo lavorando. Ed è chiaro che oggi è stato un passo indietro: quello che avevamo in testa ci è riuscito al 25%. Dobbiamo pensare al percorso”.
“Nel complesso potevamo anche portare a casa un pareggio – continua il tecnico – e nessuno poteva dire nulla. Ma l’avversario è stato più bravo a leggere certe situazioni. Onestamente non mi aspettavo di fare questo tipo di partita”.
Corini spiega le sue mosse: dalla tattica ai cambi. “Ho cercato di creare densità centrale e di essere forti anche a rimbalzo. In una giornata certamente non positiva, tendevamo a forzare le giocate, non siamo riusciti a essere incisivi negli uno contro uno. Un punto lo potevamo portare a casa, ma non cambia il livello della prestazione”.
“Buttaro era ammonito e non volevo rischiare: mettendo Soleri sotto Brunori cercavo un giocatore più fresco, mentre Damiani rientrava in una scelta tattica complessiva. Era il tentativo di alzare il tasso di qualità e recuperare la partita. Saric? Rientrava dalla nazionale ed è in un momento particolare: l’ho visto stanco e ho fatto una scelta conservativa, per preservarlo. Ho preferito Damiani pensando anche al lavoro svolto negli ultimi giorni”. Poi l’opinione su Stulac. “Bocciato? No, ho fatto una valutazione complessiva sul gioco espresso dalla squadra”.
“I fischi dei tifosi? Se perdi in casa è comprensibile la delusione – afferma -, sono fischi d’amore. Il tifoso va rispettato nelle sue espressioni. Dobbiamo renderli orgogliosi: oggi li capisco. Quando manca lucidità è difficile essere veloci. Negli ultimi 25 minuti serve anche un attaccante che esce: l’ansia di pareggiare ci ha penalizzati. Pensavo di pagare qualcosa all’inizio, ma pensavo anche che il lavoro di resistenza venisse fuori. Spero venga fuori a Terni, dove vogliamo fare un risultato positivo”.
Infine il giudizio su Pigliacelli, che con una papera ha compromesso il match. “L’errore va accettato, ancora non ci ho parlato approfonditamente, ma sappiamo che la palla gli è rimasta un po’ sotto nello stop. Se sviluppi un’idea devi accettare l’errore. Devo però ringraziare il pubblico, l’ha sostenuto”.
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