Il Palermo c’è, passerella finale prima dei match che contano. Le pagelle ironiche di A&F
Animo, signori! Non è ancora tempo di bilanci. Vediamo già troppi leoni e soloni (da tastiera), a cui non affideremmo da gestire un cane morto, sputare sentenze e giudizi sulla stagione rosanero. Consiglieremmo a questi grandi manager e direttori sportivi in erba di aspettare almeno che il campionato sia finito, non si sa mai l’ultimo fiotto di bile debba restargli in gola.
E così, con questo animo polemico, ci accomodiamo satolli di salsiccia per questo match per la Festa dei Lavoratori che sembra già un anticipo di semifinale playoff. E per questo non bisogna abbassare la guardia e provare a vincere per regalare comunque una bella partita ai tifosi e darci coraggio perché noi già siamo tesi ed agitati.
Pippo non cede alle sirene del turnover e cambia solo un po’, schierando dal primo minuto Veroli, Gyasi, Giovane e Magnani. In avanti torna Johnsen dal primo minuto accanto all’inossidabile Joel “stakanov” Pojhanpalo. Pronti via e siamo subito sotto! Magnani fa la più classica delle cappellate mandando in porta un avversario con un assist involontario di pregevole fattura. Attaccante da solo contro il portiere e gol assicurato.
Il Palermo risponde quasi subito ma Gyasi spara su Pigliacelli una palla che era più facile mettere in porta. Il Catanzaro non si chiude e su una palla persa in avanti arriva il pari del Palermo con una bella transizione di Ranocchia che pesca Johnsen che finalmente fa il suo dovere: controlla, avanza e piazza nell’angolino opposto senza pietà. Esultanza con swing golfistico e si riparte!
Succede molto poco, salvo una certa confusione a centrocampo che sottolinea l’inutilità complessiva di questo match. Ma tra le due squadre quella più in vacanza sembra il Palermo che, non a caso, prende anche il secondo su un bel tiro al volo di Pittarello che Joronen non riesce a respingere. Siamo di nuovo sotto e non è bello. Arriva il fischio del primo tempo e non siamo contenti: i rosanero ci sembra abbiano un po’ mollato oppure, più semplicemente, i cambi hanno abbassato un po’ troppo il livello della squadra.
Si rientra con Augello che prende posto di Pierozzi e torna a presidiare la sua fascia spedendo Rui Modesto a destra. La mossa paga perché proprio da un fallo laterale procurato dal laterale rosanero arriva il gol, su una bella discesa di Jonhsen e un batti e ribatti che finisce con il più classico degli autogol. Ed è di nuovo parità!
Il Palermo rischia subito ed è Bani a salvare per miracolo. Ma la paura sembra risvegliare i rosa che hanno almeno un paio di occasioni in cui Pigliacelli si esalta e fa il trapezista da circo, salvando il risultato. Bani è costretto a uscire insieme a Gyasi ed entrano Vasic e il polacco difficile da pronunciare. Entra anche il polacco con il nome facile per Magnani. La partita desta scarsissimo interesse e così ci amminchiamo con i risultati dagli altri campi dove si lotta per la promozione diretta.
Quando ormai la partita ci sembra solo una inutile distrazione dalle ipotesi sui playoff e dal calcolo delle probabilità sulla promozione, arriva un rigore al Var che l’arbitro aveva clamorosamente ignorato confermando il noto epiteto sulla classe di appartenenza! Sul dischetto, manco a dirlo, va Pohjanpalo e non sbaglia! Nel finale si rivede finanche Gomes che ci sembra anche rimpicciolito dall’ultima volta che lo abbiamo visto in campo.
L’arbitro fischia e si chiude la stagione casalinga con una vittoria in recupero che resta un buon viatico per l’infame percorso che ci attende. Il Venezia è in serie A, il Monza è crollato a Mantova e il Frosinone è a un passo da una incredibile, fortunosa ma anche meritata promozione. Adesso passerella sul campo della capolista già promossa e poi ci tuffiamo nei playoff. Ci sarà da soffrire, come sempre. Forza Palermo!
Joronen 5,5 – Magnani non è in grande giornata, la difesa pure e anche lui – parafrasando Woody Allen che l’ha rubata a Ionesco – non si sente tanto bene. Aforisma.
Magnani 5 – La minchiata in avvio di gara ne condiziona tutta la prestazione fino, per di più, all’infortunio finale. Negativo.
(dal 24′ s.t. Peda) 6 – In difesa non deve fare granché e invece risulta decisivo nell’azione del rigore. Sottosopra.
Bani 5 – Giornata di indecisione e di incertezza come non ne avevamo mai viste. Meglio oggi che ai playoff. Fatalisti (noi).
(dal 18′ s.t. Bereszynski) s.v.
Veroli 5,5 – Qualche sbavatura in fase difensiva, poco apporto in fase offensiva. Se ti devi giocare le tue chance devi dare certamente di più. Nebuloso.
Pierozzi 5,5 – Che in una partita di fatto inutile pensi soprattutto a risparmiarsi giocando con il freno a mano, ci sta. Brembo.
(dal 1′ s.t. Augello) 6,5 – Appena entra su quella che ormai è la sua fascia di fatto e di diritto è tutta un’altra storia. Impattante.
Giovane 6 – Attento, quadrato e non disprezza la ricerca di qualche bella iniziativa. Promosso.
(dal 42′ s.t. Gomes) s.v.
Ranocchia 7 – In assenza di Palumbo spettano a lui le redini del centrocampo e si fa trovare sempre pronto per fare il girare della palla e verticalizzare quando può, non disdegnando qualche bel recupero in fase di difensiva. Autorevole.
Rui Modesto 5 – In una partita in cui gli spazi ci sono e difendere serve a poco ci saremmo aspettati molto di più, anche se certamente il cambio di posizione non l’ha. Confuso.
Gyasi 4,5 – Fa sempre la cosa sbagliata nel momento sbagliato al posto sbagliato. Sbagliato.
(dal 18′ s.t. Vasic) s.v.
Johnsen 7 – Noi speriamo sempre che stia entrando in forma play-off e lui ci incoraggia con una prestazione di alto livello, coronata da un bellissimo goal e da tante belle giocate, inclusa quella che porta al 2 2. E poi volete mettere vedere sullo schermo l’esultanza con uno swing perfetto? Finalmente.
Pohjanpalo 6 – Combina poco o nulla, però alla fine il goal della vittoria porta la sua firma, seppure sul rigore. Essenziale.
Inzaghi 7 – Doveva fare turn-over, tenere la squadra sulla corda in vista della volata finale e regalare l’ennesima gioia casalinga al pubblico che ha rinunciato alla sacra arrostuta del Primo Maggio. Missione compiuta.

Ancora ad andare dietro ai leoni da tastiera? Ci sono e si divertiranno sempre ad andare contro tutto e tutti anche se non hanno competenze sulle materie trattate. O togliete i commenti o semplicemente ignorarli, che è quello che meritano. Tanto provare ad avere una discussione costruttiva non serve a nulla, non capiscono di calcio e lo fanno solo per sfottere e fare innervosire.
Con il voto e commento negativo a Gyasi avete condannato il direttore ad un superlavoro di contenimento commentoso di… colui che non nominiamo 😀
Gomes rimpicciolito, da Oscar. Scherzi a parte mi dispiace per questo ragazzo. Da quando è arrivato aveva sempre mostrato progressi costanti , non clamorosi ma sufficienti per guadagnarsi la stima dell’allenatore e dei tifosi. Oggi credo sia solo pronto per lasciare la città per motivi che solo lui e il mister conoscono . Peccato. Auspico infine l’inserimento di Corona a Venezia sin dall’inizio. Il ragazzo merita una occasione e Pohjianpalo un po’ di pausa : chissà che Inzaghi non ci stia pensando.
Sto immaginando il tono della voce, sul voto giudizio a Giusy, sto morendo 🤣😂
Animo, signori! Non è ancora tempo di bilanci. Vediamo già troppi leoni e soloni (da tastiera), a cui non affideremmo da gestire un cane morto, sputare sentenze e giudizi sulla stagione rosanero. Consiglieremmo a questi grandi manager e direttori …….
Diciamo che l’esordio anche di questo pezzo come tanti , troppi, quest’anno lo trovo abbastanza datato se non obsoleto, direi una di quelle chatt tra ragazzi uno di quei muri dove tutti invece che esprimere pareri, con dati alla mano , tengono solo a censurare quello che scrivono gli altri . Purtroppo anche voi (ahimè ) partecipate a questo spettacolo scrivendo certe cose. Detto questo oramai siete rimasti in pochi stra felici della stagione . Io confermo la delusione e soprattutto l’altra presa per il …. anni di sole chiacchiere risultati portati a casa zero. Naturalmente spero e prego che allla fine si possa salire di categoria , anche vincendo contro il Monza , immagino che per una volta venga fuori una super prestazione nonostante le due sconfitte di questa stagione. Su tutto il resto confermo quello che scrivo. da anni , purtroppo innegabile e inattaccabile sotto tutti i punti di vista. Per deformazione professionale ( anche intellettuale) sono abituato a leggere solo numeri, dati, risultati. Se parti con obj chiari definiti , con budget di spesa elevati ( tra i più alti della categoria) e a fine stagione non raggiungi obj hai fallito si dice così è il termine che si adopera in tutte le aziende ma a Palermo non si può dire perché …..ci offendiamo. Purtroppo hanno ( ancora una volta ) fallito! qualcosa che non va deve esserci sicuramente . la Sicilia ( Palermo più di tutte ) ha poca cultura del lavoro, quindi poca dimestichezza con obiettivi da raggiungere ecc per noi va bene sempre tutto .Compreso dire sempre :”ancora non è detto, speriamo che… ecc .” Rimango della idea che il fallimento ( come lo volete chiamare?) è innegabile da Bigon a nonno osti , Inzaghi compreso hanno sbagliato tutti. Come fate a dire il contrario non lo capisco! Il Frosinone ha speso i soldi di un “pane e panelle” e’ praticamente in A. Noi oltre 100milioni di euro siamo ancora a parlare di playoff. Purtroppo per molti palermitani è bellissimo , favoloso, anzi mi aspetto che qualcuno scriverà che se anche quest’anno non dovessimo salire si potrà parlare di stagione di successo. Magari facendoci incantare dalle parole dello stesso Inzaghi che per celare anche il suo fallimento parla di stagione straordinaria e strepitosa. Che se non vi fossero Venezia Monza e Frosinone saremmo in A!! Ma che c…..volo vuol dire??? La verità ce la ricordano i giornalisti italiani , quelli che vivono fuori e leggono in maniera disinteressata la realtà dei fatti, anche in settimana qualcuno , senza alcun dubbio, ha dichiarato e scritto che la vera delusione della B è il Palermo di Inzaghi e nessuno più, sempre per quei famosi numeri, dati oggettivi e fattuali di cui parlavamo ad inizio del pezzo . Se solo penso che qualcuno ha portato in una squadra che doveva vincere a mani basse giocatori Giasy mi vengono i brividi .Buon proseguimento.
All’obsolescenza di questo articolo, scritto da due obsolescenti amici, lei oppone lucidità di pensiero (la solita, ormai conclamata) con la chicca di quel “obj” ripetuto più volte che io – obsoleto come A&F – interpreto come abbreviativo della parola “obiettivi”. Nemmeno entro nel merito dei contenuti, la ringrazio per questa ventata di freschezza linguistica che qualifica il nostro sito. Con stima, obviously. Anzi: obv (gm)
Egregio” direttorissimo” se mi consente, sono io a ringraziare lei , per tutto terminologia compresa, sicuramente più moderna e innovativa di quella adoperata dallo scrivente. Trovo anche simpatica questa corsa alla difesa d’ufficio , lo fa sempre tutte le volte che qualcuno dissente da A&F, peraltro senza alcuna offesa. Credo che neanche i protagonisti gradiscano e ritengono ci sia il bisogno. La difesa d’ufficio credo sia superata, soprattutto quando manca il presupposto di lesa maestà. Ricordo vecchi direttori del” corsera” tipo spadolini , ottone o Montanelli ( quest’ultimo molto meno) difendere i redattori. Ma x motivi ben più validi. Ecco per finire , invece le confesso che sarebbe stato più utile e interessante , anche per me , disquisire nel merito delle mie teorie ( che in effetti sono le stesse da tempo , ha ragione – mea culpa) ma che si stanno tutte realizzando in modo granitico. L’aspetto per un suo autorevolissimo parere nel merito, così la delusione non sarà più soltanto del solito luigi Criscitiello e pedulla ‘ che ripetono sempre le stesse cose pallose. Cordialità
nessuna difesa d’ufficio, sono d’accordo con lei: non ne hanno bisogno e conoscono le regole del gioco. In quanto ai contenuti, come le ho detto, non ci entro nemmeno. Se dovessi commentare tutti i commenti farei un altro lavoro. Grazie per il direttorissimo ma non credo di meritare un simile superlativo assoluto (gm)
le mie pagelle
Joronen 5,5
Magnani 4
Bani 4,5
Pierozzi 4
Veroli 5
Peda 6,5.
Berezhinky 6
Ranocchia 6
Giovane 5,5
Giasy 7
Vasic 7
Rui Modesto 7.
Augello 6.
Jhonsen 8,5
Pojhnapalo 7.,5
Pojhanpalo che segna un gran gol ha un voto in meno di Ranocchia che non combina nulla, mezzo voto di augello non si sa per quali meriti e lo stesso voto di Giovane che si pistia un gol e perde una palla sanguinosa a centrocampo?? ah ah ah ah
Oggi davvero le comiche
anche lo stato di salute del suo umorismo mi preoccupa abbastanza, però devo darle atto che pubblicare le sue pagelle e discutere quelle di altri è un esercizio davvero coraggioso. Forse – ha ragone lei – anche umoristico. Ora si riposi che i prossimi commenti verranno cestinati (gm)