Ok Palermo, la strada è giusta: ma la fase difensiva è da registrare
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B
“La strada è quella giusta”: è stato questo il mantra di Eugenio Corini nell’ultimo periodo. Nonostante i cinque pareggi consecutivi, la vittoria che mancava dal 5 febbraio, gli approcci ‘molli’ alle partite e le troppe amnesie difensive, il tecnico ha sempre creduto nella bontà del percorso. E il Palermo è ‘sbocciato’ proprio al momento giusto.
La vittoria col Modena, prima in stagione con tre gol di scarto, archivia del tutto i discorsi relativi alla salvezza e proietta il Palermo stabilmente verso il treno dei playoff. La striscia di pareggi, nonostante ottime prestazioni con squadre come Frosinone e Pisa, aveva un po’ smorzato l’entusiasmo ma i tre punti conquistati venerdì sera consentono di affrontare la sosta di campionato con più serenità (c’è anche il mini-ritiro a Girona, voluto ancora una volta da Corini) e preparare al meglio le ultime otto partite della regular season.
La partita col Modena è stata il manifesto del percorso intrapreso dal Palermo in seguito al mercato invernale. L’arrivo di Verre, Tutino e di alternative importanti ha alzato l’asticella, spostandola più verso i playoff che sulla salvezza, e Corini ha potuto ‘impiantare’ dei concetti che si erano intravisti a inizio stagione su un sistema di gioco ora consolidato e con delle certezze ben definite. Un’evoluzione che lo stesso allenatore rosanero ha ‘protetto’ nelle ultime conferenze stampa, chiedendo pazienza all’ambiente.
L’emblema di questa ‘svolta’ più offensiva è il gol di Aurelio: i rosa cominciano il giro palla dal basso per far uscire il Modena, con un gioco a due tocchi eludono il pressing della squadra di Tesser, Mateju è bravissimo a verticalizzare di prima per Saric (che subisce fallo ma l’arbitro concede il vantaggio), poi Tutino crossa sul secondo palo per l’esterno a tutta fascia, straripante nell’inserimento in area di rigore. Concetti che il Palermo stava sviluppando a inizio stagione ma che non avevano portato frutti a causa della fragilità tattica e mentale. Ora, con un percorso specifico alle spalle, l’evoluzione pensata da Corini sta finalmente prendendo campo.
La strada da fare è però ancora tanta. Un centrocampo così ‘offensivo’, con Verre (l’ago della bilancia per i rosa) e Saric come mezzali, Aurelio e Valente (o Di Mariano) sulle fasce laterali, costringe Gomes a un super lavoro di copertura e il francese sta soffrendo soprattutto in fase di non possesso. La linea difensiva è meno protetta, le occasioni per gli avversari stanno aumentando, così come gli errori individuali, e i tanti problemi fisici nel reparto aggravano il quadro generale.
La nuova tappa del percorso è quindi quella di registrare la fase difensiva. Il Palermo ha subito gol in cinque delle ultime sei gare, con Cittadella e Modena sono state cinque le reti incassate. Sarà decisiva la sosta per recuperare dal punto di vista fisico Nedelcearu (palese che non sia al 100%) e far crescere di condizione Graves e Bettella. Per un po’ bisognerà fare i conti con l’assenza di Marconi, uno dei giocatori più importanti per Corini in termini di affidabilità ed esperienza, e al momento solo Mateju dà piene garanzie al tecnico rosanero.
LEGGI ANCHE
PALERMO – MODENA, LE PAGELLE IRONICHE