Corini in “discussione” (ma resterà), il City Group ‘riflette’ sul da farsi
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Ai tempi di Maurizio Zamparini nessuno avrebbe avuto dubbi sull’esonero di Eugenio Corini, al termine della più brutta prestazione della sua era. Ai tempi del City Group, invece, la rabbia dei tifosi è sempre rimbalzata contro un muro di gomma perché la holding non è abituata a mandare via il tecnico alle prime difficoltà.
Stavolta è diverso. Corini rischia, anche in prospettiva: in ogni caso è in discussione. Il popolo dei tifosi rosanero lo ha già ‘crocifisso’, probabilmente al di là dei suoi demeriti, ma questo è l’effetto di una nuova gestione societaria che prevede che sia solo il tecnico a fare da frontman con la piazza e con la stampa. Abbiamo assistito alla prima vera contestazione dei tifosi dell’era City Group, niente di straordinario ma pur sempre un segnale.
Questa sconfitta però, a dispetto di un terzo posto comunque ancora onorevole, ha sollevato perplessità anche nel gruppo inglese che deve decidere il da farsi. Già circolano i primi nomi dei possibili sostituti (in primis Nicola, poi D’Angelo) ma senza che nessuno confermi niente. Anzi, con il passare dei minuti l’ipotesi di un cambio è sempre più sbiadita. Ma non c’è nessuna voce ufficiale.
Che cambi l’allenatore non è affatto scontato, specie con chi è abituato a tenere gli allenatori per anni ma sicuramente dal ‘vertice’ societario e dalle riflessioni dei prossimi giorni dovrà venire fuori qualcosa: a cominciare da una serie di provvedimenti che possono riguardare i giocatori (anche loro legittimamente sul banco degli imputati) o lo staff che deve provvedere alle buone condizioni atletiche e sanitarie di una squadra a pezzi sotto il profilo fisico.
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