Palermo, l’arrembaggio è fallito: ora bisogna fare “reset”. Le pagelle ironiche di A&F
Ve lo dobbiamo confessare: a noi quelle che restano sembrano le partite più inutili dall’invenzione del mondiale per club della FIFA. Le tre davanti si giocano i primi due posti e a noi non restano che tanti rimpianti mentre stiamo a guardare e attendere frementi i playoff, sperando che il rush finale dia una mazzata fisica e psicologica alla terza classificata.
Pippo professa giustamente fiducia ma intanto mette Bani in credenza per evitare che si faccia male e schiera Peda al suo posto, recupera Joronen fra i pali e conferma uno scalpitante Rui Modesto, piazzando i soliti frombolieri dietro Joel “conservati qualche gol per i playoff” Pojhanpalo.
Passano solo due minuti, appena il tempo di buttarci sulla sdraio tra gli ultimi resti della brace della Liberazione, che il Palermo ha una grande occasione con Peda ma il portiere emiliano dice di no. Il Palermo schiaccia la Reggiana in avanti ma si espone a qualche contropiede letale che solo i piedi da zero a zero degli avanti della Reggiana riescono a sprecare.
È una bella partita e arriva anche un palo di Pojhanpalo che crediamo abbia anche il record di legni colpiti in questa stagione! Si resta in parità, ma dura poco perché nonostante un netto dominio rosanero arriva il clamoroso vantaggio emiliano sul solito buco a sinistra e qualche rimpallo di troppo in area di rigore. Assurdo.
Ma bastano solo pochi minuti per rimetterla in piedi perché il Palermo non si scompone ed è troppo superiore. Pierozzi si inventa un lancio smarcante da trequarti campo e pesca Palumbo che segna al volo di piatto e insulta la curva avversaria alzando a palla la temperatura del match. Quando arriva il fischio di fine primo tempo ci sembra di aver assistito a una partitella a porta romana ma purtroppo il risultato resta in equilibrio.
Si ricomincia più o meno come si era finito e c’è una sola squadra in campo: quella rosanero. C’è un rigore netto per il Palermo per un tocco di braccio clamoroso in area che al Var ovviamente lasciano correre perché impegnati ancora con la salsiccia sulla brace. La partita non si sblocca e Pippo tira fuori dalla naftalina Johnsen chiamando fuori Segre, sperando che il danese trovi finalmente il guizzo giusto.
La Reggiana riesce a manovrare un po’ di più e il Palermo non azzanna gli avversari come nella prima frazione. Pippo quindi fa all-in e mette Vasic al posto di Rui Modesto e Corona per le Douaron. Tutti in avanti! La Reggiana resta in dieci per un fallaccio su Johnsen rilevato grazie al Var dove evidentemente sono già all’amaro e quindi sono più attenti.
Entra anche Gyasi e si gioca con un 1-3-6 per un arrembaggio finale da calcio di periferia. Ma succede addirittura l’impensabile. La Reggiana trova uno spazio con il Palermo tutto sbilanciato e va in vantaggio al novantesimo. Ma è fuorigioco! Sarebbe stata la vittoria più rubata della storia del calcio. Non si gioca praticamente più e si potrebbe tirare fino a tarda sera per recuperare tutto il tempo perduto. Arriva anche un altro gol della Reggiana in fuorigioco ma nulla più e il risultato non si sblocca.
Un po’ per sfortuna, un po’ per la consueta preoccupante approssimazione in avanti, il Palermo non va oltre il pari contro una delle ultime della classe. La stagione regolare finisce qui perché né la promozione diretta né il terzo posto sono più alla nostra portata. Onore alle avversarie che hanno corso più di noi e stanno meritando questo gran finale. A noi restano due partite di allenamento per affrontare con il giusto entusiasmo i playoff che sono l’ultima speranza per acciuffare la tanto agognata serie A. Forza Palermo!
Joronen s.v. – Al rientro dopo l’infortunio non deve compiere una parata ma si trova un gol sul groppone. In ogni caso noi ci sentiamo più tranquilli ad averlo tra i pali. Bentornato.
Pierozzi 7 – Macina chilometri avanti e indietro, confeziona un assist al bacio per il pareggio, in grande spolvero in vista playoff. Indispensabile.
Peda 6,5 – Gli attaccanti reggiani non rientrano proprio nella categoria dei cecchini implacabili consentendogli tante sortite offensive, purtroppo senza esito positivo. Riconvertito.
Ceccaroni 5,5 – Avrebbe potuto spingere molto di più perché gli spazi ci sono e invece non riesce mai a entrare nel vivo del gioco. Anonimo.
(dal 39′ s.t. Gyasi) s.v.
Rui Modesto 6 – Come al solito non sa difendere e si rende protagonista in negativo sul gol della Reggiana. Sull’altro piatto della bilancia una partita offensiva di grande qualità. Deja-vu.
(dal 29′ s.t. Vasic) s.v.
Segre 6,5 – Corsa, grinta e garra non mancano mai però difettano i suoi noti inserimenti offensivi. Resiliente.
(dal 21′ s.t. Johnsen) 5 – Speriamo sempre che ci faccia fare il salto di qualità e come sempre rimaniamo delusi. Confusionario.
Ranocchia 6 – Dispensa ordine e geometrie ma gli manca il guizzo vincente. Compitino.
Augello 7,5 – Visione di gioco e piedi sono di categoria superiore, peccato che le sue intuizioni non vengano adeguatamente sfruttate. Imprescindibile.
Le Douaron 5,5 – Meno battagliero del solito, forse perché stavolta è tutta la squadra che gioca costantemente nella metà campo avversaria e non riesce a sfruttare le sue ripartenze. Affollato.
(dal 29′ s.t. Corona) s.v.
Palumbo 7 – Un gol bellissimo per precisione ed esecuzione, un numero infinito di palloni giocati sempre con intelligenza per illuminare il gioco del Palermo. Faro.
Pohjanpalo 6 – Speriamo che il bonus legni si sia esaurito e nei playoff le sue conclusioni finiscano tutte in rete. Sfortunato.
Inzaghi 6 – Il Palermo gioca una delle migliori partite in trasferta, produce tanto giocando stabilmente sulla tre quarti degli avversari e aggredendo per 100 minuti ma alla fine non vince contro l’ultima in classifica. E siccome non è la prima volta, il campionato del Palermo da quarto posto è tutto qua. Ora reset in vista playoff. Ctrl-alt-canc.
