Palermo, l’ultimo bivio: dalla delusione alla speranza playoff
Pubblicato il da Matteo Annolino - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Dopo l’importante vittoria casalinga contro il Frosinone, ottenuta in un clima di forti contestazioni ai danni della società e della guida tecnica, il Palermo si appresta ad affrontare l’ultimo esame della stagione regolare: la Carrarese di Calabro.
I rosanero sono ormai certi di partecipare ai playoff, ma resta ancora tutto aperto per il piazzamento finale: la squadra di Dionisi occupa attualmente il settimo posto a quota 51 punti, ma in base al proprio risultato e a quello che succederà sugli altri campi potrebbe accedere ai playoff dal quinto (nel migliore scenario) così come dall’ottavo posto, con in mezzo anche la possibilità di concludere sesto o settimo.
Proprio i playoff costituiscono l’ultima ancora di salvezza per cambiare il volto di una stagione particolarmente deludente. A inizio campionato, visti l’investimenti, l’obiettivo minimo sembrava quello di lottare per la tanto agognata promozione diretta. Nove mesi dopo, il Palermo ha vinto la partita col Frosinone fischiato dai propri tifosi, trascinato dai gol di un capitano rimasto inspiegabilmente troppo a lungo confinato in panchina, mentre guardava i propri compagni alternare vittorie dal profumo d’alta classifica a rovinose cadute contro compagini certamente meno blasonate.
Le difficoltà della prima parte di stagione avevano spinto la dirigenza ad allontanare il d.s. De Sanctis, per far posto al più esperto Osti, il quale si era presentato in grande stile portando a Palermo tre ‘colpi’ da Serie A: Audero, Magnani e Pohjanpalo. I nuovi acquisti hanno sin da subito dato un contributo fondamentale alla causa rosanero, riaccendendo l’entusiasmo di una piazza intera. Tuttavia, come più volte nel corso di questa stagione, il Palermo si è spento sul più bello, perseverando in una discontinuità cronica.
Qualora dovesse battere la Carrarese, i rosanero chiuderebbero la propria stagione a quota 54 punti, due in meno rispetto allo scorso campionato, concluso al sesto posto a 56 punti sotto la gestione Corini prima e Mignani dopo. Numeri che rendono ancora più amaro il percorso fatto nella stagione corrente, dove le aspettative erano ben più alte.
La mancanza di un’identità di gioco, che ha condotto a ben 14 sconfitte, troppe per chi vuole avere ambizioni d’alta classifica, unita aduna rosa costruita in maniera rivedibile, sono solo alcune delle difficoltà emerse nel corso della stagione, per le quali la dirigenza à stata lungamente bersagliata.
Forse solamente il salto di categoria potrebbe cambiare tutto, ma anche il tifoso più appassionato sembra faticare a credere in quello che sarebbe un vero e proprio ‘miracolo’ sportivo.
Il cammino della Carrarese
La Carrarese ha collezionato 44 punti nelle 37 partite di campionato disputate sino ad ora, a fronte di 11 vittorie, 11 pareggi e 15 sconfitte. Uno score che vale l’attuale tredicesimo posto in graduatoria ma soprattutto la salvezza matematica a una giornata dalla fine.
In trasferta, la truppa di Calabro ha fatto parecchia fatica, come testimoniano i 9 punti raccolti in 18 partite (solo la Salernitana ha fatto peggio raccogliendone 8). Una sola vittoria, 6 pareggi e 11 sconfitte lo score in trasferta dei giallazzurri che hanno messo a segno 14 gol e ne hanno subiti 30.
Nelle ultime cinque partite, i toscani hanno avuto un rendimento piuttosto altalenante, caratterizzato da due vittorie, due sconfitte e un pareggio. L’ultimo trionfo è datato 4 maggio e in tale occasione i gol di Schiavi e Illanes hanno regalato il trionfo per 2 – 1 nella sfida casalinga contro il Modena.
Lo scorso turno di campionato ha riservato ai giallazzuri la trasferta contro il Mantova: i padroni di casa sono partiti forte, chiudendo la prima frazione di gioco sul risultato di 1 – 0; nel secondo tempo la rete di Finotto è valsa il pareggio, tuttavia all’83’ la squadra di Calabro si è dovuta arrendere alle offensive del Mantova che ha siglato il gol del sorpasso decisivo, 2 – 1 il finale.
In avanti l’esperto centravanti Finotto (6 gol, 1 assist) sarà assistito dal rapido ed imprevedibile Cherubini (3 gol, 4 assist). A centrocampo Schiavi (6 gol, 2 assist) è uno dei giocatori di maggior qualità in rosa, occhi puntati anche su Cicconi (3 gol, 8 assist), fondamentale il suo contributo dalla fascia sinistra da dove partono le sue velenose traiettorie.