Palermo sulle montagne russe, Brunori gioca a biliardo. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie B

Palermo sulle montagne russe, Brunori gioca a biliardo. Le pagelle ironiche di A&F
FOTO PEPE / PUGLIA
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E in questo tour de force prenatalizio arriva un’altra partita da schedina anni ’80. Uno scontro salvezza, oltretutto. E Se aggiungete che per uno dei due vostri cronitifosi è anche un derby in famiglia perché gli è toccato in sorte un papà polentone, capite che non è una domenica come tutte le altre e il divano scotta come la testa di un calvo sotto il sole di agosto.

Corini finalmente prova a far convivere Stulac e Gomes e la curiosità è davvero tanta. Si gioca con tre centrali, con il rientro di Marconi e pare che almeno in fase offensiva si opti per un 3-5-2 o un 3-4-3 ma siccome non ne capiamo e in tv non si capisce nulla evitiamo di darvi notizie false e tendenziose.

La partita è subito aperta e vivace con entrambe le squadre che potrebbero fare gol. Ma a farlo, dopo soli dieci minuti, è la Spal su calcio d’angolo con Bettella che si perde l’uomo da marcare. L’unico del Palermo che sembra reagire è Di Mariano e l’inerzia della partita resta saldamente nelle mani della Spal che non molla un centimetro e prova a raddoppiare per rovinarci la domenica, senza appello.

Il Palermo resiste e comincia a macinare gioco con un possesso palla prolungato e con Di Mariano e Valente che mettono dentro l’area palloni su palloni. Ma la pressione del Palermo alla fine viene ripagata perché, sull’ennesimo passaggio di Di Mariano, Brunori controlla in area e mette in rete con un colpo da biliardo che tocca il palo e si insacca!!! 1 a 1 e palla al centro con un grande gol del bomber rosanero.

Il gol galvanizza il Palermo che fa gioco e mette in difficoltà la Spal, chiudendo il primo tempo in crescendo e consentendoci di gustare il caffè dell’intervallo con la massima serenità. La ripresa si apre con una mezza traversa della Spal che ci fa sparire tutta la serenità del caffè che, per stare tranquilli, avevamo comunque corretto. Il Palermo riprende il controllo del gioco ma subisce un contropiede clamoroso con Pigliacelli che salva un gol che sembrava fatto.

Siamo sulle montagne russe e se ne accorge anche Corini che rinuncia alla tecnica di Stulac e Di Mariano per mettere dentro corsa e centimetri con Broh e Vido. Va un po’ meglio ma è la Spal che continua a essere più pericolosa con Pigliacelli costretto agli straordinari. Le squadre si allungano, fioccano gli errori e si vede gente boccheggiare come i corridori improvvisati della domenica bardati di k-way per sudare di più e rischiare l’infarto.

Arriva il fischio finale e un punto che ci soddisfa sopratutto per il gioco espresso nel primo tempo. Una partita che ci fa ben sperare per il proseguo di una stagione da vivere davvero fino all’ultima giornata.

Pigliacelli 7,5 – Anche oggi salva la porta su un gol che sembrava fatto ed è attento in tutte le occasioni. Saracinesca.

Bettella 5,5 – Si perde l’avversario sul primo gol e non riusciamo a perdonarglielo. Poi gioca una partita ordinata. Non basta.

Nedelcearu 10 – Perde il papà ma decide comunque di giocare e, solo per questo, merita il nostro abbraccio. Nonostante tutto, gioca con attenzione ed è tra i migliori della difesa. Professionista.

Marconi 6,5 – Va a costruire l’inedita linea dei tre centrali e fa il suo senza sbavature e con attenzione. Garanzia.

Valente 7 – Tra i più attivi nel primo tempo. Scodella cross su cross e corre senza risparmiarsi. Ritrovato.

Segre 6 – Corre con un minimo di costrutto in più. Ma incide poco. Ancora ammatula.

(dal 30’ s.t. Saric) 5,5 – Punta sempre l’uomo. E non lo salta mai. Scarsa utilità.

Stulac 6,5 – Fa cose semplici ma le fa con la competenza di un regista vero e il gioco del Palermo ne guadagna in velocità nella fase offensiva. Metronomo.

(dal 19’ s.t. Broh ) 6,5 – Entra per correre, picchiare e chiudere tutto. Lo fa bene. Aggressivo.

Gomes 7 – In fase di interdizione e in difesa è sempre attento ed encomiabile e si cala nel ruolo di guastatore quando c’è Stulac in campo. Quando torna al centro prova anche a impostare con qualche successo. Titolare.

Sala 6,5 – Si vede meno del solito ma se di Mariano può attaccare e fare impazzire gli avversari è anche merito suo che tiene la linea difensiva e libera il compagno da compiti di marcatura. Scudiero.

Di Mariano 7,5 – È sempre tra i più attivi, mette dentro mille palloni e fa impazzire i difensori avversari. L’assist sul primo gol non può che essere suo. Trottolino.

(dal 19’ s.t. Vido) 6 – Segna pure un gol. Ma c’era fuorigioco. Provaci ancora.

Brunori 8 – Segna. Sempre e comunque. Vita da bomber.

(dal 40’ s.t. Soleri) s.v. 

Corini 7 – Nel primo tempo con Stulac titolare e un modulo diverso mostra a tutti che il Palermo può fare calcio e anche bene. Nel secondo tempo vede la squadra calare e torna a un assetto più muscolare portando a casa un punto importante al termine di un filotto di partite complicate. Stratega.

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