Palermo, vittoria di personalità: i ‘nuovi’ fanno già la differenza
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B
Un Palermo autoritario e padrone del campo come non lo si ammirava da tempo. Già con la Reggiana si erano visti segnali di crescita ma nella sfida contro la FeralpiSalò è stato chiaro dai primi minuti che la squadra ha fatto un passo in avanti, soprattutto dal punto di vista della personalità. In questo senso l’impatto degli ultimi innesti è stato devastante.
Contro la FeralpiSalò è arrivata una vittoria di personalità prima che di qualità e sagacia tattica. Il Palermo ha fatto la parte della ‘big’ e ha ‘schiacciato’ la squadra di Vecchi, al momento non ancora pronta ad affrontare un campionato di Serie B ad alti livelli. Lo stesso allenatore dei lombardi, a fine partita, ha sottolineato l’ampio divario tra le due compagini, a testimonianza del grande lavoro della società rosanero in sede di calciomercato.
Lucioni e Ceccaroni sono una sicurezza
I ‘nuovi’ fanno già la differenza e si sono integrati alla grande, esaltando il contesto tattico di Eugenio Corini. A partire dai due difensori centrali, Lucioni e Ceccaroni, che si completano e danno sicurezza ai compagni. Dopo un ritiro passato con Ceccaroni sulla fascia sinistra, Corini ha finalmente potuto spostarlo al centro e i risultati si vedono. La coppia sta trovando affinità e tempi (con Lucioni è tutto più facile perché ti guida e copre gli eventuali buchi), l’intesa non può che migliorare e a beneficiarne è tutta la squadra.
A centrocampo qualità e personalità
Henderson e Stulac hanno alzato il livello del centrocampo. Lo scozzese sembra che giochi nel Palermo da una vita: personalità, letture e tempi di gioco lo fanno già un elemento imprenscindibile, in Serie B è francamente ‘fuori categoria’. Il vero ‘nuovo’ acquisto, però, potrebbe essere proprio Stulac. Lo sloveno ha disputato la sua miglior partita in rosanero e sembra essere tornato il regista che faceva ‘girare’ tutte le squadre con cui giocava; bravo Corini a gestirlo e stimolarlo (come lui stesso ha ammesso) ma ora il 6 rosa deve trovare continuità e confermarsi.
Sprazzi del ‘vero’ Insigne, Di Francesco è già carico
Sabato si sono visti sprazzi del ‘vero’ Roberto Insigne. L’esterno è sembrato più nel vivo del gioco ma soprattutto ha trovato il primo gol in rosanero con la specialità della casa, il tiro a giro col sinistro (piede opposto al fratello Lorenzo). L’infortunio è la nota stonata della sua partita, terminata già nel primo tempo, anche se non dovrebbe essere grave.
Corini, però, può contare su un parco attaccanti da primissima fascia se può permettersi di mandare in panchina Di Francesco (praticamente si era allenato una sola volta in gruppo). L’ex Lecce è entrato nel secondo tempo e ha subito trovato il primo gol con la maglia del Palermo: un segnale forte che testimonia la profondità della rosa, rivoluzionata dal calciomercato.
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