Palermo, City Group fa all-in: il calciomercato è da otto in pagella

Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - Calciomercato, News, Serie B

Palermo, City Group fa all-in: il calciomercato è da otto in pagella

Una sessione estiva entusiasmante, come non se ne vedevano da anni a Palermo. Undici acquisti e dieci cessioni hanno rivoluzionato la squadra: il d.s. Leandro Rinaudo, coadiuvato da Riccardo Bigon, ha consegnato a Eugenio Corini un organico più forte della scorsa stagione. City Group ha deciso di fare ‘all-in’ e di intervenire pesantemente sul calciomercato per puntare dritto alla Serie A.

Sono arrivati giocatori abituati a vincere, con promozioni alle spalle e con esperienze (anche importanti) in Serie A. Il Palermo, però, ha puntato anche su alcuni dei giovani più interessanti, come Vasic e Desplanches, per creare il giusto mix tra esperienza e quella sana incoscienza tipica degli ‘under’. I calciatori presi sono funzionali all’obiettivo, per questo il voto non può che essere 8.

La sessione è iniziata con sei rinforzi arrivati prima del ritiro e nei primissimi giorni della preparazione estiva. Poi c’è stata una lunga fase di riflessione, che ha rallentato lo sviluppo della squadra – emblematico il ‘caso’ dell’esterno sinistro di difesa – che è poi sfociata nelle trattative sfumate di Prati e Morutan. Il Palermo ha quindi dovuto riorganizzarsi e nella seconda metà di agosto ha ‘chiuso’ cinque innesti. Questo ‘ritardo’ ha rallentato i progetti di Corini, che ora dovrà inserire gradualmente gli ultimi arrivati. La fase finale della sessione poteva essere gestita meglio, il voto è penalizzato di mezzo punto.

Il Palermo si è mosso con sollecitudine anche nel mercato in uscita. Erano diversi gli ‘esuberi’ da cedere e il grosso è stato fatto, anche se per la maggior parte in prestito. Dolorosa ma necessaria (vista la volontà del giocatore) la cessione di Saric, mentre Damiani è andato in prestito secco alla Juventus Next Gen, dove troverà più spazio e continuità. Rimangono in organico, anche se fuori dal progetto, Doda e Marong, mentre Crivello ha rescisso il contratto.

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PORTIERI

Fiducia a Mirko Pigliacelli. Dopo una buonissima stagione, la società rosanero ha scelto di rinnovare il contratto al portiere romano, affiancandogli un giovane dal grande futuro come Sebastiano Desplanches; il Palermo ha battuto la concorrenza di diversi club ed è riuscita ad aggiudicarsi il miglior estremo difensore dell’ultimo Mondiale Under 20. Nessun dualismo tra i due, almeno all’inizio del campionato, ma è chiaro che su Desplanches ci sono progetti per il futuro, anche a breve termine. Il terzo portiere è Manfredi Nespola, un classe 2005 che l’anno scorso ha difeso i pali della Primavera rosa.

DIFESA

È stato il reparto rinforzato con maggiore urgenza. Fabio Lucioni, primo acquisto ufficiale della sessione estiva, ha messo in chiaro le ambizioni della società. Poi è arrivato Pietro Ceccaroni, un difensore esperto e di piede mancino, perfetto per giocare in coppia con l’ex Frosinone (anche se per gran parte dell’estate si è dovuto disimpegnare come esterno sinistro). Kristoffer Lund è l’innesto più interessante in difesa: il Palermo ha fatto un investimento importante sul classe 2002 (circa 2,5 milioni di euro), che era seguito anche da Salernitana e Galatasaray. Patryk Peda è il ‘colpo’ dell’ultimo giorno di mercato, un rinforzo in prospettiva visto che rimane in prestito alla Spal fino al termine della stagione, anche se c’era la volontà di completare il reparto con un esterno destro, nello specifico Salim Diakitè.

CENTROCAMPO

Tre innesti importanti che hanno alzato il livello di un reparto che l’anno scorso non aveva entusiasmato. Aljosa Vasic è stata la punta di diamante: un giovane talento seguito da tante società, anche di A, che il Palermo ha fortemente voluto e messo subito al centro del progetto tecnico. Negli ultimi giorni di mercato sono arrivati due forti centrocampisti, esperti e abituati a giocare per vincere: Liam Henderson e Mamadou Coulibaly danno a Corini garanzie e diverse soluzioni per l’alternanza delle mezzali. Da segnalare la cessione di Dario Saric in prestito con diritto di riscatto: il calciatore non ha convinto durante la prima stagione, era attratto dalla Serie A turca, ma si poteva insistere di più su un centrocampista che solo il campionato prima era stato uno dei migliori in B. Per Samuele Damiani, invece, è stata trovata la soluzione migliore; il classe 1998 è andato alla Juventus e troverà spazio nella Next Gen, in C.

ATTACCO

A Corini servivano esterni per il ‘nuovo’ progetto del 4-3-3 e il Palermo ha puntato su una garanzia come Roberto Insigne, reduce da una grande stagione col Frosinone. Poi c’è stato da attendere (tanto…) ma alla fine è arrivato un rinforzo di assoluto valore come Federico Di Francesco, che può giocare su entrambe le fasce e ha caratteristiche uniche nell’organico rosanero, in quanto è abilissimo nell’uno contro uno. La duttilità di Leonardo Mancuso ha completato il quadro; l’ex Monza può essere il vice Brunori, può essere schierato come esterno ma anche come seconda punta, in caso di passaggio al 3-5-2 (o sistemi di gioco che prevedono il doppio attaccante).

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