Repubblica – Dal principe al tifoso: Mirri nell’olimpo dei presidenti più amati
Pubblicato il da Redazione - News, Serie B
Mentre la trattativa fra il Palermo e il City Group è quasi arrivata al termine, Salvatore Geraci – sulle pagine de La Repubblica – ripercorre la storia del club rosanero (che a novembre compirà 122 anni), passando dai migliori presidenti: da Lanza di Trabia, a Casimiro Vizzini, da Renzo Barbera a Maurizio Zamparini e a Dario Mirri.
Il primo, “il principe del mercato”, visse una esistenza da romanzo e anche da morto (suicida) non finì di stupire per le sue stranezze. Nel dopoguerra, portò a Palermo campioni come Bronèe, Vycpalek, Sukru, regalando alla città una serie A di vertice.
C’è, poi, Casimiro Vizzini, che aveva il fascino dell’affabilità che gli permetteva di chiudere affari sulla parola con le famiglie Moratti e Agnelli. Geraci cita l’acquisto di Fernando, dallo Sporting di Lisbona, conteso fino all’ultimo dall’Inter. Nonostante Helenio Herrera provò a convincerlo a cambiare idea, lui rispose di “aver dato parola al Palermo“.
Poi, c’è lo stile inconfondibile del presidentissimo Renzo Barbera. Egli godeva di grande carisma e sapeva stare con tutti, dirigenti e tifosi: tutti lo amavano, e lui ricambiava con una dolcezza quasi familiare.
Si passa poi a Maurizio Zamparini, “lo straniero venuto dal Friuli”, apprezzato e criticato per diversi anni. Con lui il Palermo è riuscito a volare grazie a grandi investimenti e, oltre ad aver vissuto una finale di Coppa Italia e diverse partite europee, sono passati in rosa fuoriclasse come Toni e Cavani.
Infine, spiega Geraci, “Mirri ha aggiunto un nuovo capitolo alla leggenda rosanero con la passione del tifoso e con le certezze dell’imprenditore che unisce cuore e affari”. Lui continuerà comunque ad avere un futuro in società, tenendo una quota di minoranza, con l’imminente arrivo degli sceicchi.