Il Palermo non “balla” coi lupi, l’arbitro fa… tombola. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie C

Il Palermo non “balla” coi lupi, l’arbitro fa… tombola. Le pagelle ironiche di A&F

FOTO PEPE / PUGLIA
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La sfida con i lupi irpini biancoverdi (per cominciare subito con un ineccepibile luogo comune) per noi ragazzi classe ‘70 ha sempre un sapore particolare. Sarà che ci ricorda tanto la nostra gioventù: dai balletti di Juary intorno alla bandierina del corner al presidente “in odor di camorra”, fino alla ultima promozione in B nel 2001, conquistata proprio grazie all’incredibile finale di Avellino – Messina con il rigore sbagliato dai siciliani al 90’, con i 30 mila della Favorita attaccati alla radiolina a gufare sulle onde corte. Sempre grandi emozioni, come in tempi più recenti i playoff dell’anno scorso, con strascichi polemici, insulto social e scontri senza respiro in campo.

Insomma, se ci mettiamo pure l’importanza per la classifica che in appena due giornate appare trasformata, gli ingredienti per una partita d’altri tempi ci sono tutti. Voi direte che ci accontentiamo di poco. E noi concordiamo! Filippi conferma la difesa a 4 ed il trequartista dietro le punte, rischiando l’inferiorità numerica a centrocampo. Braglia risponde agitandosi sulla panchina sin dal primo minuto, come sempre. E finalmente anche il pubblico ricomincia a popolare gli spalti del Barbera, contribuendo a rendere lo stadio una “bolgia”, nonostante la pioggia “assuppaviddani”, che non spegne una partita subito infuocata. E che si rivela tale fino al 94’.

Il Palermo inizia con il piede giusto e la sblocca al 15’ con Lancini, di testa, su azione di calcio d’angolo, emulo di Zoff di Fantozziana memoria. L’Avellino incassa il colpo e i rosa sembrano potere raddoppiare al 23’ ma Fella ci induce a ritenere che la doppietta di sette giorni fa sia stata solo una casualità. A questo punto i Lupi iniziano a macinare gioco e mettere in difficoltà il Palermo, grazie soprattutto a un Di Gaudio incontenibile e a un Kanoute che l’anno scorso non avevamo mai visto così. Per fortuna, tra pali, parate e salvataggi il tempo si chiude con i rosa in vantaggio e noi ne approfittiamo per rifiatare con la fiaschetta di Glen Fiddich debitamente occultata all’ingresso in posti irripetibili.

Nella ripresa Filippi sbaglia sia lo schema tattico che tutti i cambi che può sbagliare e di fatto lascia campo libero alla pressione irpina. Quando Doda si fa espellere per doppia ammonizione al 15′ della ripresa, entriamo nella più cupa disperazione. L’Avellino è padrone del campo e, anche dopo una espulsione a carico che ristabilisce la parità numerica, il copione non cambia. In un modo o nell’altro, però, i rosa si salvano fino al rigore, regalato agli ospiti, che tra le nostre urla di rabbia e disperazione al 78’ pareggiano. Di fatto la partita finisce qua. Le squadre, ormai stanche e ridotte in dieci, temono più di perdere che rischiare di vincere ed alla fine noi usciamo dalla Favorita sotto una pioggia sempre più insistente che ci accompagna mestamente verso casa con la rabbia per l’occasione sfumata di piazzarci al secondo posto. Forza Palermo!

Pelagotti 6 – Qualche minchiata la fa sempre però rimedia e intuisce anche il lato del rigore. Per un pelo.

Doda 4,5 – Soffre troppo sulle discese avversarie e infatti si prende due gialli ed esce tristemente. Eliminato.

Buttaro 6,5 – Ringhia sempre sull’avversario senza mai risparmiarsi. Pitbull.

Lancini 7 – Incorna di testa sfondando la porta dell’Avellino nel primo tempo. E tanto ci basta. Pietro De Sensi.

Giron 6 – Fa il suo onesto lavoro di terzino. Travet.

Luperini 6 – A centrocampo contiene come può. In fase di appoggio manca. Monco.

De Rose 5,5 – Sembra sempre un po’ in ritardo ed esce all’inizio del secondo tempo. In pausa.

(dal 1 ‘ s.t – Valente) 5,5 – Non entra mai in partita. Anonimo veneziano.

Dall’Oglio 6 – Non riusciamo mai a capire se gioca bene o male. Coprire copre. Passare passa. Ma se fa bene o male ci sfugge sempre. Settimana enigmistica.

(dal 30’ s.t. – Crivello) s.v. – Filippi lo convoca ma per dispetto lo fa giocare a centrocampo. Bentornato!

Silipo 7 – È in forma e si vede. Quando prende palla si lancia in serpentine ubriacanti e gli avversari lo devono sempre raddoppiare e si rende pericoloso anche sui calci piazzati. Bruno Conti (dei poveri).

(dal 16’ s.t. Peretti) 5 – Sull’azione del rigore combina più di un guaio anche se poi l’avversario manco lo tocca. Iattura.

Fella 5 – Dopo la bella prova dell’ultima volta ci tiene a tornare nell’anonimato per non darci troppe speranze. Passapititto.

(dal 16’ s.t Odjer) 6 – Ci prova a cambiare ritmo ma i compagni non si propongono mai. Try it again.

Brunori 6,5 – Rincorre tutti gli avversari e non dà tregua sul pressing. Con la palla al piede è poco lucido. Settepolmoni.

(dal 15’ s.t. Soleri) 6 – Speravamo facesse come al solito, segnando dalla panchina. Delusi (noi).

Filippi 5 – L’atteggiamento è giusto ma il gioco latita. Si perde con i cambi tecnici e tattici che sembrano fatti con il bussolotto. Tombola.

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