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Athletic Palermo, il ds Clemente: “Stagione straordinaria, oltre le aspettative”

Parla Giampiero Clemente. Il direttore sportivo dell’Athletic Palermo ha rilasciato un’intervista pubblicata nel sito ufficiale del club. Tanti i punti trattati, dalla stagione disputata alla scelta di Ferraro.

Sicuramente il bilancio è più che positivo – afferma Clemente -. La stagione è stata straordinaria: siamo stati protagonisti per quasi tutto l’anno, andando ben oltre ogni aspettativa. Siamo felici, anche se ora c’è un po’ di malinconia perché si spengono i riflettori. Resta però l’affetto per una squadra che ha dato tutto”.

Su Ferraro: “Ho creduto fortemente in lui e, alla fine, i fatti ci hanno dato ragione. Ha mantenuto le promesse fatte al nostro primo incontro: ha lavorato sia sul collettivo sia sui singoli, dando alla squadra una precisa identità di gioco. L’Athletic Club Palermo aveva chiaramente la sua impronta. Ha svolto un lavoro eccezionale. In ritiro, a Monreale, avevamo 39 giocatori: gestire una situazione del genere non era semplice, ma lui ha dimostrato grande determinazione e ha raggiunto un risultato straordinario. Un lavoro da dieci”.



“È il successo di tutti. Dallo staff tecnico — con Marco Nastasi, Domenico Marino, Emilio Zangara e Giuseppe Cerro — fino all’area medica, al team manager e ai magazzinieri. Ognuno ha messo cuore, passione e professionalità. Un ruolo importante lo ha avuto il direttore Giorgio Perinetti, che ci ha fatto da guida. Ma nulla sarebbe stato possibile senza una società sempre presente e vicina alla squadra”.

“È stato tutto il percorso a regalarci emozioni crescenti. La squadra è maturata sia in campo sia fuori. Se devo scegliere una partita, direi la vittoria di Reggio Calabria: lì abbiamo capito davvero di poter competere con le grandi fino alla fine”.

Sui rimpianti: “Forse a dicembre avremmo potuto fare qualcosa in più sul mercato. Poi abbiamo accusato un calo proprio nel momento decisivo, contro le squadre favorite del campionato. Col senno di poi, alcune situazioni si sarebbero potute gestire meglio, ma anche questo fa parte del percorso di crescita di un gruppo che, all’inizio della stagione, aveva come obiettivo la salvezza. Invece abbiamo fatto qualcosa di straordinario, dando sempre il massimo. Il calo è stato soltanto in campo, mai fuori. Le malelingue ci saranno sempre: durante il ritiro qualcuno diceva addirittura che saremmo retrocessi entro dicembre. La soddisfazione più grande è aver chiuso poi il campionato al quarto posto”.

Sulla risposta della città alla realtà dell’Athletic Palermo: “È stata forse la vittoria più bella. Sei anni fa sugli spalti c’erano solo i nostri familiari; oggi vedere la tribuna piena di palermitani è motivo di enorme orgoglio. Adesso dobbiamo essere bravi a dare continuità a tutto questo, coinvolgendo sempre di più la città”.

“Abbiamo un patrimonio importante e dovremo essere bravi a non disperderlo. Il settore giovanile ha lavorato benissimo con il direttore Casula: l’Under 17 ha raggiunto la fase nazionale e la Juniores ha disputato un grande campionato. Dietro questi risultati c’è anche il lavoro prezioso del socio Bertucci, che dedica tanto tempo e passione ai ragazzi. E poi ci sono i giovani della prima squadra, un gruppo importante su cui costruire il futuro. Dovremo ripartire proprio dai tasselli che hanno dato conferme in questa stagione”.

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