Empoli, Andreoletti si presenta: “Voglio una squadra avvelenata. Palermo? Non ci penso”
È iniziata ufficialmente l’avventura di Matteo Andreoletti sulla panchina dell’Empoli. Il nuovo allenatore azzurro si è presentato alla stampa, mostrando subito grande entusiasmo per la possibilità di guidare una piazza che considera un passaggio fondamentale nel proprio percorso professionale.
Andreoletti ha spiegato di aver valutato attentamente la proposta prima di accettarla, convinto che l’Empoli rappresentasse l’occasione giusta: “Non c’è un motivo per cui non sarei dovuto arrivare qui. Per me è la tappa più importante della mia carriera. Ero a casa e non volevo prendere tutto quello che passava, ma questa era la situazione migliore: c’è una società importante, un direttore con cui siamo in sintonia e soprattutto una squadra frizzante e sbarazzina”.
Il tecnico ha poi raccontato le prime impressioni avute entrando nel mondo Empoli, soffermandosi in particolare sul forte legame tra la società e il territorio. “La cosa che più mi ha impressionato è l’attaccamento di tutte le persone che fanno parte del mondo Empoli. Io vengo dall’Atalanta e qui trovo grande continuità in questo senso. Voglio farmi travolgere da questo attaccamento”, ha dichiarato.
Il debutto sulla nuova panchina porterà presto Andreoletti ad affrontare anche il Palermo, ma l’allenatore preferisce concentrarsi innanzitutto sul lavoro quotidiano. “Non è ancora il momento di pensare al Palermo. In questo momento non sono preoccupato dell’avversario, voglio mettere le energie nel lavorare su noi stessi e sulle nostre certezze”, ha concluso.
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