I guai del City possono riguardare il Palermo? Tutto quello che c’è da sapere
La Premier League ha pubblicato la sentenza della Commissione indipendente: il Manchester City è colpevole. Il Palermo fa parte del City Football Group e per i tifosi rosanero dubbi e domande sono inevitabili. Qui proviamo a rispondere, tenendo conto solo e soltanto di ciò che è scritto negli atti e nelle dichiarazioni ufficiali.
Che cosa è stato deciso?
Martedì 29 settembre la Premier League ha reso pubblica la decisione di una Commissione indipendente sul caso Manchester City. Il club è stato riconosciuto colpevole di tutte le 80 accuse di irregolarità finanziaria relative al periodo tra la stagione 2009/10 e la 2017/18. È stato inoltre giudicato colpevole di 34 delle 35 accuse di mancata collaborazione con l’indagine della Lega, condotta tra il 2018 e il 2023. L’indagine era iniziata nel dicembre 2018. Il caso è partito nel febbraio 2023, quando la Premier League aveva contestato al City oltre 100 violazioni. Il procedimento davanti alla Commissione ha comportato un’udienza che si è conclusa nel dicembre 2024.
Che cosa avrebbe fatto il City?
Secondo la Commissione, tra il 2009 e il 2018 il club ha costruito un sistema di contratti ‘fittizi’ con diversi partner commerciali. Il meccanismo, per gli sponsor, era questo:
– nei bilanci veniva dichiarata una cifra di sponsorizzazione molto alta;
– lo sponsor, in realtà, ne versava solo una parte;
– la differenza la pagava l’Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd (Adug), la società proprietaria del club;
– in bilancio, però, quel denaro compariva come se fosse arrivato regolarmente dallo sponsor.
La Commissione ha individuato altri due filoni. Il primo riguarda accordi fittizi, sempre finanziati da Adug, che permettevano al club di dichiarare costi operativi più bassi di quelli reali. Il secondo riguarda Fordham, un’entità che acquistava i diritti d’immagine dei giocatori del City: l’accordo era ‘circolare’ ed era finanziato da Adug.
Quanto è grande il fenomeno?
Lo scopo di questi schemi, spiega la Commissione, era gonfiare i ricavi e ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline (più di un miliardo di euro). In questo modo il club poteva apparire in regola con le norme finanziarie della Premier League e della Uefa. Il verdetto aggiunge un elemento: se tutti gli accordi fossero stati dichiarati correttamente, il City avrebbe superato “in misura sostanziale” i limiti di spesa di entrambe le istituzioni. La Commissione conclude che il club ha agito con l’intento di aggirare le regole.
Che cosa significa “bilanci falsati”?
Secondo la Commissione, il City ha presentato bilanci non corretti e ha nascosto la vera situazione finanziaria ai revisori dei conti e alle autorità calcistiche. Per la Premier League e la Uefa, i conti riportati non rispecchiavano quindi la realtà. Il City ha anche ostacolato l’indagine, secondo la Commissione. Il club avrebbe compiuto “sforzi concertati per fermare e ostacolare” l’indagine della Premier League, venendo meno ai doveri di collaborazione e di buona fede verso la Lega. È il capitolo dei 34 addebiti su 35 per cui il City è stato riconosciuto colpevole.
Che cosa ha detto la Premier League?
L’amministratore delegato Richard Masters ha parlato di un club che ha violato “sistematicamente” le regole “per quasi un decennio”. Ha definito il procedimento e la sentenza “i più significativi nella storia della Premier League” e ha detto che la decisione conferma la scelta della Lega di portare avanti il caso. Ha ricordato che alcuni elementi restano da decidere, a cominciare dalla sanzione, e che la Lega vuole procedere rapidamente “per dare certezze alla Lega, ai club e ai tifosi”.
E il Palermo?
Il procedimento ha come parte il Manchester City FC. Il comunicato della Premier League e i testi della sentenza non citano il Palermo né altre società appartenenti alla galassia del City Football Group. Le violazioni descritte riguardano i bilanci del City e i suoi rapporti con gli sponsor e con Fordham.
Il Palermo rischia sanzioni?
Il Palermo non rischia nulla. I documenti parlano solo di eventuali sanzioni al Manchester City. La Premier League è un’organizzazione che ha competenza sui propri club e la Commissione può disporre multe, penalizzazioni in classifica e altre sanzioni sportive. Nulla nei testi riguarda il Palermo.
I bilanci del Palermo sono regolari?
Nei documenti non c’è alcuna informazione sugli sponsor o sui bilanci del Palermo. Vari esponenti della holding e dirigenti, tra l’altro, hanno sempre dichiarato pubblicamente l’autonomia decisionale e di gestione dei vari club del CFG rispetto alla “casa base”. Il meccanismo contestato al City si riferisce a contratti specifici di quel club nel periodo 2009-2018.
Che cosa ha risposto il City alle accuse?
Il club si è detto “deluso e sorpreso” dal parere della Commissione. Nella dichiarazione diffusa due giorni fa il City afferma di essere “innocente rispetto alle accuse” e di avere “un ampio numero di prove inconfutabili” a sostegno delle proprie posizioni. Aggiunge che agirà “con determinazione e, ove necessario, in modo proattivo, in tutti i fori normativi e legali competenti”.
Che cosa succede ora?
Ci sarà un appello? Il City ha tempo fino a venerdì 2 ottobre per presentarlo. Il club aveva già fatto trapelare l’intenzione di farlo. Il ricorso è previsto dalla sezione W del regolamento della Premier League e verrebbe esaminato da un collegio di tre persone, di cui una con esperienza giudiziaria, che presiede. Il collegio può accogliere il ricorso, respingerlo o modificare la decisione. Il City può andare al Tas? No. Potrebbe però rivolgersi all’Alta Corte britannica, sostenendo che il procedimento non sia stato equo e imparziale.
Come si decidono le sanzioni? Con un’udienza separata davanti alla Commissione indipendente. La Premier League proporrà la sanzione che ritiene adeguata, il City esporrà le proprie ragioni e poi la Commissione deciderà. Non c’è una data, ma la Lega vuole chiudere la questione entro la fine della stagione. L’udienza è riservata e resterà privata finché le regole non permetteranno di pubblicarne l’esito. Ci saranno altre azioni legali? È possibile, secondo i testi, che altri club di Premier facciano causa al City per i trofei non conquistati e per la mancata qualificazione alla Champions League.
Che cosa rischia il City?
La Commissione ha ampia discrezione: può decidere multe, penalizzazioni in classifica e altre sanzioni sportive, anche già in questa stagione. La Premier non prevede sanzioni fisse per le violazioni finanziarie. I club hanno scelto di non introdurle per evitare che, conoscendo in anticipo la pena, potessero infrangere le regole accettando la punizione. Il City può perdere la Champions League 2022/23? No. La Commissione non ha alcuna competenza sulle competizioni europee. Può perdere le Premier League vinte? È considerato poco probabile che vengano tolte le otto vinte tra il 2009 e il 2023.
Quali sono i precedenti?
– Everton: sei punti di penalizzazione in seguito a un ricorso nella stagione 2023/24, poi altri due per violazioni delle norme su profitti e sostenibilità.
– Nottingham Forest: quattro punti, nella stessa stagione.
– Luton (2008/09): trenta punti, di cui dieci per pagamenti illegali agli agenti e venti per essere uscito dall’amministrazione controllata senza un accordo volontario con i creditori.
– Derby County (2021/22): ventuno punti, di cui dodici per l’ingresso in amministrazione controllata e nove per irregolarità finanziarie.
Il City può essere retrocesso? Non d’ufficio. Potrebbe finire in Championship solo con una penalizzazione talmente severa da farlo scendere all’ultimo posto. E se fosse espulso dalla Premier? È un rischio quasi nullo, anche se teoricamente possibile. L’espulsione significherebbe non essere più un club della Premier League, cosa diversa dalla retrocessione. Il City dovrebbe rivolgersi alla Federcalcio inglese per rientrare nella piramide del calcio, e la decisione toccherebbe alla Federcalcio e alla English Football League (Efl), che organizza Championship, League One e League Two.
Da dove ripartirebbe? Il regolamento Efl prevede che ogni nuovo membro cominci dalla League Two. Poiché la Efl è un’organizzazione collettiva formata dai club, qualunque decisione diversa dovrebbe essere ratificata dai club con voto a maggioranza semplice, coinvolgendo tutti i 72 club. Che ne sarebbe del posto lasciato libero? La Premier resterebbe con 19 squadre e quasi certamente a fine campionato retrocederebbero solo due club.
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