Catania verso la penalizzazione: non ha pagato in tempo la fideiussione
La stoccata arriva direttamente dal Palazzo degli Elefanti e scuote il calcio rossazzurro nel momento più delicato. Il mancato deposito della fideiussione bancaria da parte del Catania nei tempi prescritti dalla FIGC è una crepa gestionale che con tutta probabilità porterà a un -3 in classifica. Intanto, il Catania si è detto “dispiaciuto” con un comunicato e promette che “proprietà e board lavorano 24 ore su 24 per rimediare al problema”. Senza mezzi termini è il sindaco Trantino, che lancia un ultimatum al patron Pelligra.
“Il mancato deposito è un fatto serio e preoccupante“, avverte il primo cittadino, sottolineando come un’eventuale regolarizzazione tardiva non cancellerà l’inadempimento né le sanzioni previste dagli organi federali. A bruciare è soprattutto la recidiva: già due anni fa la società andò incontro a una violazione analoga. Un precedente che avrebbe dovuto imporre correzioni organizzative per evitare scivoloni. Il nodo centrale risiederebbe nella macchinosità del flusso di capitali dall’estero e nell’assenza di un vertice societario radicato a Catania, dotato di reale autonomia operativa ed economica. “A questa passione si devono rispetto, chiarezza e affidabilità“, incalza Trantino.

Io ,se fossi di fede rosso azzurra,incomincerei a preoccuparmi .Si parla di problemi tecnici,di flussi di denaro che devono dall’ Australia arrivare ,e cmq si tratta di un milione e mezzo per coprire la fideiussione .In pratica ,e semplicisticamente, devono fare un bonifico di quell’importo ed i soldi,per motivi tecnici ,non ci sono!
Tecnicamente parlando sono c…i amari!!!