Dionisi: “Ce la siamo giocata alla pari fino al 72′. Il problema? La stanchezza. Sui cori…”
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - Serie B
Il Palermo crolla e si fa battere dalla Cremonese nonostante il doppio vantaggio ottenuto al 72′ grazie al rigore di Brunori. Alessio Dionisi, intervenuto nel post gara, cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. “Per me ce la siamo giocata alla pari fino al 72’; forse il 2 – 0 era troppo rotondo, ma siamo stati bravi negli episodi”.
“Nel secondo tempo siamo partiti bene, abbiamo avuto situazioni importanti – dice Dionisi -. Credo che il 2 – 1 abbia cambiato la gara, ma anche la stanchezza. In quattro sono usciti con i crampi e altri due che li avevano sono rimasti in campo. Anche Audero. Non è una questione di allenamento”.
“C’era tanta frenesia, è stata positiva fino al secondo gol – spiega il tecnico -. Il rammarico più grande è il 2 – 1 subito dopo il nostro raddoppio: ci siamo abbassati e non abbiamo difeso bene l’area. Il 2 – 2 è difficile anche da spiegare, visto che eravamo tutti in area. È un peccato grosso, ci è sfuggito un risultato che ci eravamo sudati, non dico meritato”
Poi, i singoli. “Blin aveva giocato due partite da difensore centrale, non abbiamo tanti giocatori che possono essere schierati in quel ruolo. Diakité era stanco. Chi è entrato voleva dare una mano, ma ha trovato una squadra diversa. È un peccato. Siamo qua a dire che chi è entrato non ha fatto bene, ma la squadra non li ha aiutati”.
L’allenatore si sofferma sui cori contro di lui a fine match. “Che ci posso fare? Fischiano al cambio di Gomes, ma aveva i crampi. Ho apprezzato che chi è uscito provava ad aiutare il compagno che entrava. Ma così chi entra ha addosso un macigno. Il problema è stata la stanchezza, non siamo riusciti a superarla”.
Infine, prosegue l’analisi. “Nel primo tempo c’è stato un botta e risposta che non ho apprezzato. Nel secondo tempo siamo riusciti a correggere questo aspetto. Non ci siamo dimostrati all’altezza dal punto di vista della personalità quando la partita è cambiata. La volontà c’era. Mi aspettavo una partita migliore? Fino al 2 – 0 difficile. Abbiamo perso e devo parlare di una gara negativa, soprattutto negli ultimi 20 minuti. La Cremonese non è calata alla distanza, noi sì”.
“La personalità può essere un problema. Se si fischia in anticipo, il carico è doppio. Non è facile, non succede spesso. Dobbiamo capire che serve qualcosa in più. Le caratteristiche andrebbero migliorate ma ci vuole tempo e gli altri ne approfittano”, conclude.