Palermo, il mercato dei colpi sfumati | Rinforzare la rosa diventa un’impresa
Pubblicato il da Emanuele Termini - aggiornato il - Opinioni, Serie B
Zamparini, Lupo, Tedino, giocatori e bookmakers non hanno dubbi: la vera squadra da battere in B sarà il Palermo. Per evitare pericolosi fraintendimenti, però, sarebbe opportuno specificare a quale Palermo si fa puntualmente riferimento. È evidente, infatti, come di qui a fine agosto possa succedere ancora di tutto, in bene e in male. I Palermo “futuribili” sono tantissimi.
Lo scorso maggio, tuttavia, lo scenario sembrava essere molto chiaro: poche conferme, tanti esuberi e un mercato in entrata predominante. Persino Zamparini, in quel periodo, si sbilanciava: “Il Palermo ha un bilancio buono e si troverà un budget per la B da 25-30 milioni di euro. Sarà la corazzata della serie cadetta”. Lo stesso ds Lupo, qualche mese dopo, prometteva: “La nostra idea non è di portare un manipolo di ventenni. In questa squadra ci sono vari nazionali, serve una rosa ampia e affidabile”.
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Pur ribadendo che siamo ancora e metà luglio e che ancora tutto può essere scritto, la sicurezza ostentata dalla società sulle attuali potenzialità della squadra non ci lascia sereni. Basta dare uno sguardo veloce alla rosa attuale per rendersi conto di quante caselle vuote continuino ad attendere di essere riempite. Posavec in porta avrà una “chioccia”, testimonianza di come evidentemente nessuno, nemmeno il suo grande sponsor Zamparini, se la senta di mettere la mano sul fuoco sull’affidabilità di questo ragazzo.
In difesa mancano i centrali, con Ingegneri promettente lungodegente ed un Goldaniga continuamente corteggiato dalla massima serie. Resta quindi il solo Cionek come certezza. Con i “nuovi” Gnahorè e Rolando, a centrocampo, non va certo tanto meglio: manca un mediano veloce, uno alla Lobotka (inseguito e sfumato), e forse anche un regista dai piedi delicati. Con Nestorovski, Coronado, Lo Faso, La Gumina, Trajkovski ed Embalo, l’attacco appare numericamente il reparto messo meglio. Ma non basta, perché anche in questo caso manca l’assortimento. I doppioni, a uno come Tedino, fondamentalista dichiarato del tridente, non servono un granché.
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E veniamo quindi al punto. Perché Lupo fatica maledettamente a fare mercato? La lista dei colpi sfumati si allunga di settimana in settimana con i vari Cissè, Lobotka, Antei, Ganz etc… Colpa delle tasche vuote o della carenza di appeal? Probabilmente è un mix dei due fattori e non ce ne voglia l’ex ds del Toro, ma con la storia del “mercato ancora lungo” a Palermo si sono poste le basi per le peggiori campagne acquisti di sempre. Tante volte, infatti, dopo mesi di annunci e voci di mercato, si è arrivati al gong senza muovere un dito. La giustificazione, poi, è sempre stata la stessa: “Non ha senso comprare tanto per farlo, bisogna rinforzarsi e abbiamo preferito non fare operazioni”.
Di sicuro sappiamo che dei 7-8 acquisti già dati per fatti a fine campionato e in attesa della sola ufficializzazione, non c’è quasi traccia. Credevamo di no, ma evidentemente rinforzare una squadra retrocessa, capace di infrangere tutti i record negativi possibili in Serie A e piena zeppa di scommesse perse, è davvero complesso. Meglio quindi aspettare e sperare che i fiori della “primavera” sboccino a sorpresa sotto il tiepido sole della Carinzia.