Palermo, chance da non sprecare. In attesa della ‘rivoluzione’
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B
Una vittoria per scacciare i primi malumori e nervosismi. Il Palermo affronta la Reggiana dopo il ‘riposo forzato’ e ha una sola missione: tornare a casa con i tre punti. Una gara delicata per diversi aspetti, come testimoniano le dichiarazioni di Eugenio Corini, molto più “energico” del solito nella conferenza stampa pre-match.
Il pareggio di Bari ancora brucia, non tanto per il risultato in senso stretto ma per come si era messa la partita. Il Palermo oggi non deve commettere l’errore di farsi condizionare dallo strascico polemico che si è generato dopo la gara del “San Nicola”: vero che si poteva e doveva fare di più (come ha sindacato una larga fetta di tifosi, soprattutto sui social) ma siamo ancora all’alba di un campionato che ancora non ha nemmeno l’organico completo delle partecipanti. La mancata vittoria è però un grosso rammarico, in primis per i calciatori.
Con la Reggiana è un’occasione da non sprecare. I granata sono reduci da un pareggio in rimonta a Como – primo punto in campionato – ma hanno giocato sabato e tornano in campo martedì. È chiaro che la squadra di Nesta, alla lunga, sarà più in difficoltà del Palermo dal punto di vista fisico e che il vantaggio dei rosa è considerevole.
Lo stesso Nesta, nella conferenza stampa pre-partita, ha commentato con un velo di polemica la situazione che si è creata in Serie B: “Arrivare a questo punto della stagione con squadre che giocano e squadre che non giocano non ha senso. Era meglio aspettare tutti insieme“. La Reggiana ha avuto due giorni di tempo per preparare la partita, il Palermo non gioca una gara ufficiale dal 18 agosto.
I rosa hanno avuto dieci giorni per preparare la trasferta di Reggio Emilia e in questo lasso di tempo sono scesi in campo per un test contro i maltesi del Melita. Corini, rispetto alla gara col Bari, ha a disposizione il nuovo acquisto Lund, che si prende la fascia sinistra e ‘libera’ Ceccaroni, che può tornare al centro della difesa. Anche questo problema – un ‘tormentone’ dell’estate rosanero vista l’indisponibilità di Aurelio – è stato risolto e ora tocca alla squadra fare quel salto di qualità tanto atteso.
Un salto di qualità che il Palermo spera di fare grazie anche al calciomercato. Henderson e Di Francesco sono rinforzi di assoluto spessore per la categoria, due giocatori che fanno la differenza e spostano gli equilibri. Il loro inserimento significa una piccola ‘rivoluzione’ per il Palermo, non tanto dal punto di vista tattico – si inseriscono perfettamente nel 4-3-3 di Corini – ma soprattutto su quello mentale.
Ora sono tanti i calciatori con alle spalle promozioni, campionati di Serie A ed esperienze importanti: la macchina è pronta (anche se gli ultimi giorni di mercato potrebbero portare in dono altri rinforzi), serve oliare i meccanismi e condurla a destinazione.
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