Palermo, Pohjanpalo riaccende l’entusiasmo: e molti tifosi tornano a sognare
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Può l’acquisto di un singolo giocatore, per quanto importante, riaccendere l’entusiasmo di una piazza delusa e amareggiata? A quanto pare sì. L’arrivo di Joel Pohjanpalo ha scatenato un’euforia incredibile, sia sui social che nel saluto ai tifosi avvenuto allo stadio “Barbera”. Scene che a Palermo non si vedevano da tempo e che riportano alla mente un altro ‘miracolo’ sportivo di qualche stagione fa.
L’acquisto dell’attaccante finlandese, per valore economico e impatto mediatico, è il più importante della storia recente del Palermo. La trattativa è stata lunga e complessa, come ammesso dal direttore sportivo Carlo Osti, e l’attesa ha alimentato ancora di più il desiderio dei tifosi. Il club rosanero ha saputo sfruttare l’occasione, organizzando una presentazione in grande stile con un meet & greet, il saluto dall’iconico balcone del “Barbera” e una spinta importante sul merchandising personalizzato.
L’accoglienza dei tifosi e l’effetto Pohjanpalo
La risposta del pubblico è stata impressionante. Oltre 500 tifosi si sono radunati nel piazzale dello stadio per accogliere il nuovo bomber come un re, mentre settanta persone hanno fatto la fila per un autografo e una foto, già con la maglia numero 19 acquistata. Una partecipazione trasversale: famiglie, professionisti appena usciti dal lavoro, giovani appassionati. Nessun gruppo organizzato, solo puro entusiasmo.
Se un alieno fosse atterrato al “Barbera” in quelle due ore, avrebbe pensato che il Palermo fosse almeno nelle prime posizioni del campionato. Difficile spiegargli che fino a un mese fa la squadra era in crisi, con contestazioni a giocatori, allenatore e dirigenza. Che la squadra occupa a malapena l’ottavo posto in classifica e fatica a mettere insieme due vittorie di fila. O che, nonostante gli investimenti, parte della tifoseria nutre ancora dubbi sulla reale volontà della proprietà di puntare alla Serie A.
Entusiasmo irrazionale o nuovo inizio?
Pohjanpalo ha riacceso l’entusiasmo. Il finlandese rappresenta il simbolo di un mercato ambizioso, costruito per un obiettivo chiaro: il Palermo vuole la Serie A. Un entusiasmo irrazionale che nasconde la voglia del popolo rosanero di tornare a sognare.
Scene così non si vedevano da anni. Il City Group le ha solo ‘annusate’, ma mai vissute veramente (c’erano in corso le trattative per l’acquisto del pacchetto di maggioranza di Hera Hora). Pohjanpalo affacciato al balcone del “Barbera”, ad arringare i tifosi, ha ricordato tanto quel magico periodo dei playoff 2022, vinti dal Palermo.
La situazione era bene o male la stessa: i rosa stagnavano in Serie C, i tifosi erano delusi, ma pian piano vennero coinvolti nel sogno un po’ pazzo di Silvio Baldini. Il modo di fare dell’allenatore coinvolse tutta la città, che decise di tornare a seguire una squadra che credeva ciecamente nell’impresa. Palermo e il Palermo, una cosa sola, come dimostrano gli incredibili sold out consecutivi del “Barbera” per quelle partite.
E impresa fu, tra l’incredulità generale. L’arrivo ufficiale, pochi giorni dopo la promozione, di City Group sembrava alimentare quella voglia di sognare, che invece negli anni si è trasformata in disillusione. È presto per dire che sia cambiato qualcosa, ma quello che è successo martedì al “Barbera” per Pohjanpalo non è banale.
Il difficile compito di mantenere vivo il fuoco
Palermo è così: si infiamma come benzina, ma può spegnersi altrettanto velocemente se le aspettative vengono disattese. Pohjanpalo, e la squadra, saranno in grado di non dilapidare questo nuovo sprint di entusiasmo?
Ora la palla passa soprattutto a Dionisi, chiamato a trovare la giusta amalgama per non disperdere questa ondata di entusiasmo. Magari i benefici si vedranno subito, a partire dalla sfida contro lo Spezia, ma il Palermo ha bisogno di trovare continuità per dare sostanza ai sogni dei tifosi. Se questa esplosione emotiva si rivelerà l’inizio di qualcosa di concreto o solo fumo negli occhi, lo dirà il campo.