Palermo, spalti sempre affollati: il pubblico è già da Serie A
La delusione per la mancata promozione in Serie A non cancella il verdetto più limpido emerso dal Renzo Barbera: il pubblico palermitano è già da massima serie. Lo riporta il Giornale di Sicilia. In occasione della semifinale di ritorno dei play-off contro il Catanzaro, nonostante la montagna da scalare dopo il passivo dell’andata, la tifoseria ha risposto in massa facendo registrare il nuovo record stagionale dell’impianto con ben 33.286 spettatori (superando il precedente primato di 32.922 presenze registrato contro il Modena). La vittoria per 2-0, pur insufficiente per l’accesso alla finale, ha mostrato l’orgoglio di una squadra spinta fino all’ultimo secondo dall’energia travolgente del proprio impianto.
I dati dell’intero campionato certificano una risposta straordinaria nel corso di tutto l’anno: la media spettatori finale si è attestata su 27.822 tifosi a partita, il dato nettamente migliore dell’intera Serie B, capace di scavare un solco profondo rispetto a tutte le altre piazze della categoria. Per comprendere la reale portata di questi numeri, basti pensare che inserendo questo dato nella massima serie, il Palermo occuperebbe addirittura l’ottavo posto della graduatoria nazionale. Il Barbera si lascerebbe alle spalle società storiche e da anni stabilizzate nel cuore della Serie A come Bologna, Atalanta, Fiorentina, Parma e Torino, venendo preceduto soltanto dalle grandissime realtà del calcio italiano. Questo patrimonio di passione, maturità e calore rappresenta la certezza più solida da cui la dirigenza di viale del Fante deve ripartire per programmare il prossimo campionato.



Pubblico da serie A e squadra da serie B, sembra un ossimoro (o una presa per i fondelli).
Una grande vittoria per tutti in una città difficile, spesso ostile e con poca maturità sportiva e non solo . Bene quindi sottolineare questo aspetto per nulla scontato quando il City ha preso in mano le redini della società . Si partiva da zero . Una tifoseria molto cambiata negli ultimi tempi, più appassionata, più giovane, più corretta tranne qualche inevitabile isolato caso . Un dato dal quale la proprietà può partire serenamente, una base importante sulla quale continuare a lavorare con attenzione per migliorare per quanto possibile i servizi da offrire . La struttura non aiuta purtroppo ma con buona volontà si può sempre fare qualche passo avanti in attesa magari di uno stadio nuovo, ristrutturato . Ma qui i tifosi possono far poco : tocca ai soliti politici e alla società trovare la sintesi dopo mesi, anni di tavole rotonde e chiacchiere. E qui le cose diventano più complicate.