Palermo sul podio, a un punto dalla vetta. Più applausi dagli spalti. Zamparini “dimenticato”

Pubblicato il da Emanuele Termini - aggiornato il - News, Serie B

Palermo sul podio, a un punto dalla vetta. Più applausi dagli spalti. Zamparini “dimenticato”

Qualcosa sta lentamente cambiando al Barbera. È vero, sugli spalti prevale ancora il verde dei seggiolini e le urla di Tedino continuano a ronzare persino nelle orecchie dei giornalisti “arroccati” in tribuna stampa, ma l’atmosfera è diversa. Con la Pro Vercelli c’è stata meno tensione, meno insofferenza e forse anche meno rabbia.

Il primo indizio, probabilmente il più lampante, è stata la pressoché totale assenza di cori anti-Zamparini, una costante degli ultimi mesi. Il secondo, che poi è anche una conseguenza del primo, è stato invece il continuo incitamento alla squadra. Nessuna interruzione, nessun momento di cedimento, la grancassa della Nord non si è mai fermata. Nemmeno quando il Palermo sbandava sotto gli attacchi dei piemontesi. Zero mugugni, tanti applausi.

LE PAGELLE DI PALERMO – PRO VERCELLI

A sorprendere un po’ tutti, inoltre, è stato il trattamento riservato al giovane Posavec, il portiere meno amato dai palermitani ma al contempo il più difeso. Applausi all’ingresso in campo nel pre-partita, applausi nel primo tempo, nella ripresa e alla fine. Ribadiamo: una sorpresa. “Ma è picciriddu”, “Sbagliano anche i migliori”, “Oggi iucò buono”, si diceva nella stessa curva che solo qualche giorno fa lo ricopriva di improperi irripetibili e fischi assordanti. Che dire…

Intanto i risultati arrivano. Il Palermo, unica squadra imbattuta in campionato, sale sul podio e insegue le capolista Perugia e Frosinone ad una sola lunghezza. È la strada giusta per aggredire la vetta della B, un campionato dove il bel gioco è un di più rispetto al risultato. Conta uscire dal purgatorio e riguadagnare il paradiso senza passi falsi. E lo si fa solo vincendo, con buona pace di Sacchi e dei sacchiani. Per il lavoro di fino c’è tempo, adesso è tempo di fare legna, ripete Tedino.

PALERMO – PRO VERCELLI, LE FOTO PIU’ BELLE

Bene così, quindi, anche se i tifosi sono ancora pochini. I 6.573 presenti mortificano la “Bombonera” che fu il “Barbera”, festante e colorata. Oggi si vedono pochissime maglie rosanero, un segnale chiaro di timidezza e di ripicca. Un po’ come quando si è costretti ad una stretta di mano dopo una lite violenta: mano moscia e sguardo basso. Il timore è che questa possa essere la media di tutto il campionato, anche se ci auguriamo di essere smentiti dai fatti. All’orizzonte c’è infatti un campionato che potrà forse essere vincente (toccate ferro), ma che non sarà mai spettacolare. Serve quindi una scossa dall’extra calcio. Baccaglini e Cascio scalpitano, Zamparini tace, si lavora sotto traccia. Intanto il Palermo va.

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