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Turchia – Italia 1 – 4 LE PAGELLE / Kayode, cose… turche. Che bravi i fratelli Esposito

L’Italia da sogno, quella che non ti aspetti e che ti apre il cuore alla speranza. Il primo tempo è una favola che fa stropicciare gli occhi. E non è tanto il risultato a fare scalpore, maturato già nella prima mezz’ora di gioco e frutto di una superiorità devastante: è soprattutto l’atteggiamento a colpire, la voglia con cui la squadra ha aggredito le difficoltà della vigilia, ha scacciato i fantasmi di venerdì e ha dato lezioni di bel gioco, ancora più nettamente di quanto non abbia fatto il Belgio con l’Italia appena tre giorni fa.

Si può cambiare così tanto in così poco tempo? Sì, se la squadra messa in campo – come ha fatto Mancini – è più centrata negli uomini e nei compiti. Il centrocampo è sostanza pura, i fratelli Esposito sono uno spettacolo di affiatamento e affidamento, Raspadori con la sua posizione ibrida mette in crisi i turchi. E poi applausi a Kayode, è lui che fa le cose più… turche della serata, con un primo tempo da 10 e lode e una ripresa comprensibilmente più umana.

L’unica nota negativa è stato l’avvio della ripresa. Squadra un po’ troppo leggera e il gol della Turchia ha fatto temere il peggio. “San Pio” ha ristabilito le distanze ma subito dopo l’Italia ha concesso un altro gol alla Turchia, fortunatamente annullato per un fuorigioco di posizione. A certi livelli non ti puoi permettere pause e si è concesso qualche occasione di troppo agli avversari. Per fortuna la Turchia si è rivelata più fragile del previsto (solo Arda Guler ha dispensato giocate di classe) e i continui cori del pubblico, che ha invocato il licenziamento di Montella, non ha certo aiutato i padroni di casa. Con qualche certezza in più, e meno angosce di retrocessione nel gruppo B, adesso andiamo a sfidare la Francia a casa loro. Sarà un’altra storia. Però….



Turchia – Italia 1 – 4 | Marcatori: 9′ p.t. Bastoni (I), 22′ p.t. Frattesi (I), 27′ p.t. Kayode (I); 2′ s.t. Ylmaz (T), 6′ s.t. F.P. Esposito (I)

Turchia (3-4-2-1): Bayindir 4,5; Celik 4, Merih Demiral 4 (dal 1′ s.t. Bardakci), Kabak 5; Aydin 5, Ozcan 4,5 (dal 31′ s.t. Tikzan s.v.), Kokcu 4,5 (dal 1′ s.t. Yuksek), Elmali 4,5; Arda Guler 7, Uzun 4,5 (dal 1′ s.t. Akturkoglu); Yilmaz 5,5 (dal 35′ s.t. Gul s.v.).

Italia (4-3-3): Donnarumma 6; Kayode 8, Scalvini 6, Bastoni 7, Ruggeri 7; Frattesi 7,5 (dal 37′ s.t. Di Lorenzo s.v.), Fagioli 6,5 (dal 30′ s.t. Romano s.v.), Tonali 7; Raspadori 7 (dal 1′ s.t. Cambiaghi 6,5), F. P. Esposito 8 (dal 30′ s.t. Scamacca s.v.), S. Esposito 7,5 (dal 18′ s.t. Doumbia 6).

Donnarumma 6: Vista la pericolosità della Turchia, nel primo tempo poteva anche giocare con l’ombrello. Ad inizio di ripresa non convince nel gol di Ylmaz, esce distrattamente e resta a metà del guado ma è un po’ tutta la retroguardia che sbanda e lui deve giocare molto fuori dalla porta.

Kayode 8: È al debutto e il suo impatto con la partita è pazzesco. Mette lo zampino sul secondo gol (suo il tiro deviato male dal portiere), segna il 3 a 0 con un inserimento perfetto, vince tutti i duelli difensivi, ha un cambio di passo impressionante e una grande personalità. Per non farsi mancare niente è anche un fenomeno nella rimessa con le mani. Se nella ripresa tira un po’ il fiato non è certo una colpa.

Scalvini 6: Non è che debba fare chissà che per fermare gli avversari che arrivano depotenziati dalle sue parti. Ma qualche sbavatura la commette e deve stare più attento.

Bastoni 7: Aveva saltato la gara di venerdì per squalifica. Rientrava per potenziare la difesa e invece potenzia l’attacco, sbloccando la gara sugli sviluppi di corner con una conclusione in scivolata da vero attaccante. Mette la gara in discesa e allontana tante ansie. Nemmeno lui è immune da qualche sbavatura difensiva.

Ruggeri 7: In una squadra che gioca con il baricentro avanzato fa bene a restare più spesso nella propria metà campo. Centellina gli inserimenti e dimostra che sul piano fisico c’è, eccome se c’è.

Frattesi 7,5: È tra i cinque giocatori più in forma del campionato, non poteva restare ancora in panchina come venerdì. E difatti è tra i migliori in campo e ha pure la fortuna (ma non solo) di tornare al gol azzurro con un tocco semplice semplice a due metri dalla porta vuota: l’azione, splendida con cinque tocchi di prima, l’aveva iniziata proprio lui.

(dal 37′ s.t. Di Lorenzo) s.v.: Otto minuti utili a eliminare le scorie della partaccia di venerdì scorso.

Fagioli 6,5: Gioca da mezz’ala ed è il meno appariscente della squadra ma non per questo poco efficiente. Fa bene il suo lavoro, rinunciando a giocate da copertina ma assicurando solidità nei contrasti e semplicità nei movimenti.

(dal 30′ s.t. Romano) s.v.: Giusto inserirlo dopo la “bocciatura” di venerdì da parte della critica. serve a liberare tossine negative.

Tonali 7: Gioca davanti alla difesa, come i mediani di una volta. E questa volta non è spaesato, il centrocampo ha grande sostanza, gestisce tanti palloni e da buon “anziano” della squadra suona la carica quando è il momento. Per esempio, subito dopo il gol della Turchia che potrebbe vagamente riaprire la partita: su butta in avanti, tira di precisione, colpisce il palo e consente il gol di Pio Esposito.

Raspadori 7: Sul piano tattico è una delle chiavi della partita, parte dalla fascia destra ma gioca in una posizione ibrida tra le linee di centrocampo e d’attacco che disorienta la retroguardia turca. La qualità tecnica non si discute, l’atteggiamento nemmeno: era una di quelle cose che erano mancate contro il Belgio.

(dal 1′ s.t. Cambiaghi) 6,5: Entra bene in partita perché l’azione del 4 a 1 la imbastisce lui sulla fascia sinistra, buttandosi nello spazio. Poi però passa a destra e soprattutto Mancini gli impone di preoccuparsi anche del contenimento degli avversari che lui aveva trascurato un po’.

F. P. Esposito 8: Dovrebbe essere uno dei più giovani della squadra, lo dice la carta d’identità. Ma gioca con la personalità di un veterano, con la forza dei centravanti vecchio stampo e con l’abilità di fare la sponda tipica dei centravanti moderni. In tutte le azioni dei gol c’entra anche lui. Il corner da cui arriva l’1 a 0 lo ha procurato lui con un tiro in diagonale molto angolato, deviato dal portiere. Ed è suo il gol che scaccia la paura di una rimonta, da centravanti di opportunismo, a porta vuota sì ma con la capacità di essere al posto giusto nel momento giusto.

(dal 30′ s.t. Scamacca) s.v.: Fa respirare Pio che sarà in campo anche venerdì prossimo. Lui resta un po’ abbandonato in avanti.

S. Esposito 7,5: “Vai e divertiti”: Mancini glielo aveva detto alla vigilia. Lui è andato e si è divertito. Sulla sinistra è stato un punto di riferimento, ha sciorinato giocate tecniche e giocate di sostanza, manco a dirlo ha confermato grande affiatamento con il fratello Pio. A destra, nella ripresa, fa più fatica ed esce a mezz’ora dalla fine.

(dal 18′ s.t. Doumbia) 6: Rafforza gli ormeggi di una squadra che ha arretrato il baricentro per chiudere spazi ai turchi.

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