Amauri e Pastore: “Palermo a New York, che salto di qualità. Ora la Serie A”

Amauri e Pastore parlano del Palermo all’evento di presentazione a New York della nuova maglia 2024/25. I due calciatori hanno risposto ad alcune domande riguardanti il salto di qualità del club con l’avvento di City Group, ma anche sulle ambizioni che deve avere il club.

Sulle maglie che preferiscono: “Le mie preferite sono quelle con cui ho giocato, le ho conservate a casa, è pur vero che questa nuova è molto carina, vedremo cosa penserà la gente”, ha detto Pastore. “Anche io sono legato alle maglie del passato – continua Amauri -, ma quella di quest’anno ha un design veramente bello, speriamo sia di buon auspicio per la stagione”.

Per noi è sempre bello sapere che i tifosi del Palermo siano legati a noi – ha aggiunto Pastore. Per Amauri essere presente è motivo di orgoglio: “Presentare questa maglia dopo tanti anni e vedere che i tifosi si ricordano ancora di noi è una soddisfazione enorme”.

Palermo a New York, i due non se lo sarebbero mai aspettato: “La società sta facendo un salto di qualità, ha cominciato dal basso con un centro sportivo per poi passare alla formazione di una grande squadra ma anche i lavori allo stadio – ha detto Pastore. Amauri punta in alto: “Il primo passo è andare in Serie A, poi ambire a giocare l’Europa League e la Champions League e magari lottare per lo Scudetto, perché no”.

Sull’obiettivo di questa stagione: “Quest’anno si farà meglio, abbiamo la speranza di tornare il prima possibile in Serie A. Facciamo un grande augurio alla piazza”. Infine il consiglio di Amauri a Brunori: “Devi fare gol tutte le domeniche, spero rimanga, ci ha portato fino a qua, adesso deve portarci fino alla Serie A”.


2 thoughts on “Amauri e Pastore: “Palermo a New York, che salto di qualità. Ora la Serie A”

  1. New York New York. Salto di qualità, dalla Serie D, grazie allo Zio Toni, in arte Di Piazza, imprenditore Italo-americano. Il Socio di Hera Hora, per sua iniziativa un ‘club rosanero newyorkese’. I fasti del collegamento con Rai1, al Barbera per il derby c’era Fortuna, faccia appesa, (come sempre), il nuovo Palermo, Società Dilettantistica, stava perdendo. Finirà come al solito, pane e panelle e arancine. Cento e cento. Ps che fine ha fatto, lo zio Toni? Brutta avventura palermitana, almeno 4 milioni lasciati sul parterre rosanero, avvocati e commercialisti esclusi. Ma forse avrà recuperato tutto. Arriviessu quagghiu.

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