Il Palermo dei vecchi vizi: troppi blackout nei minuti di recupero

Pubblicato il da Gabriele Cavallaro - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Il Palermo dei vecchi vizi: troppi blackout nei minuti di recupero

“Gol subiti nel finale? Non è la prima stagione che succede ed è difficile cambiarlo. Ci vogliono tempo e una mentalità diversa”. Queste le parole di Alessio Dionisi nella conferenza pre-gara del match contro la Salernitana, che nonostante la vittoria per 2 a 1 ha confermato ancora una volta gli evidenti limiti del Palermo, soprattutto in termini di concentrazione ed equilibrio. Al 46esimo della ripresa, infatti, i rosanero hanno subito la quinta rete su 32 (il 16%) nei minuti di recupero in stagione e nessuno in campionato ha fatto peggio.

Troppi i punti persi

Al netto della rete di Amatucci scaturita dall’ennesima disattenzione difensiva, che ha risvegliato alcuni fantasmi ma che non ha influenzato il risultato finale, le altre quattro reti subite nell’extra-time sono costate altrettanti punti al Palermo. Con questi, i rosanero si troverebbero attualmente a ridosso del quinto posto in classifica, a pari merito con Catanzaro e Juve Stabia.

Nella gara di ritorno contro il Cittadella, gli uomini di Dionisi sono stati puniti dall’ex Masciangelo, subendo una sconfitta difficile da digerire e che ha successivamente portato all’esonero dell’ex d.s. De Sanctis.

Ancora più amaro è stato il pareggio ottenuto nella trasferta di La Spezia, quando dopo il doppio vantaggio del Palermo, i liguri sono riusciti a riequilibrare la partita con i gol di Esposito al 47′ e Aurelio al 50′ del secondo tempo. Non meno dolorosa, infine, la rete di Collocolo, decisiva per la vittoria in rimonta della Cremonese al “Barbera”, arrivata anche questa al minuto 50 della ripresa.

Un vecchio vizio

Il vizio – più che un trend – non è certamente rassicurante, considerando che anche la scorsa stagione, con Corini prima e Mignani poi alla guida, il Palermo aveva chiuso la stagione come prima in classifica in questa particolare statistica.

L’anno scorso, infatti, erano stati otto i gol subiti nei minuti di recupero su un totale di 53, una percentuale che si è mantenuta simile a quella del campionato in corso e che sembra ancor di più evidenziare un problema più psicologico che fisico nei calciatori.

Dionisi dovrà quindi lavorare per dare maggiore equilibrio alla squadra durante la gestione delle varie fasi di una partita, anche tramite le sostituzioni che finora quasi mai si sono rivelate azzeccate e decisive (complici le responsabilità dei subentrati stessi).

L’obiettivo è ridurre al minimo le distrazioni che spesso hanno penalizzato i rosanero nei finali di gara. Un compito difficile, come sottolineato dall’allenatore stesso, ma fondamentale per i rosanero nella corsa ai playoff da qui al termine della stagione.

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