Mignani: “Palermo confusionario. Stavamo crescendo, ma non buttiamoci giù”
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Dopo tre pareggi di fila, arriva la prima sconfitta del Palermo targato Mignani – uscito dal campo sotto i fischi di 20mila tifosi (circa) – che cade in casa colpito dalla rimonta della Reggiana di Nesta.
L’allenatore rosanero, intervenuto in conferenza stampa post-gara, ha mostrato rammarico ma predica positività. “Stavamo crescendo, ma oggi c’è stata una sconfitta. Riconosciamo i meriti dell’avversario, la Reggiana ha fatto due bei gol. Abbiamo avuto occasioni: non dobbiamo buttarci giù“.
Secondo il tecnico in alcuni “tratti di partita la squadra ha avuto un senso. Abbiamo sofferto il palleggio della Reggiana. La squadra è cresciuta fisicamente, stavamo meglio di loro. Nel secondo tempo abbiamo subito un gol su punizione con un fallo che potevamo evitare. Non siamo stati bravi a fare gol. Negli ultimi dieci minuti loro si sono difesi bene, noi eravamo troppo confusionari”.
Poi, gli evidenti problemi sulle palle inattive… “In campo ci sono giocatori esperti. Non posso pensare che ci sia timore o paura. Ma in ogni calcio d’angolo non si può rischiare di subire gol: ci sono delle cose che vanno migliorate velocemente. Non posso dire di essere contento, qualcosa l’abbiamo fatta male ma qualcosa anche bene”.
E il ruolo di Jacopo Segre. “E’ la mezzala – dice Mignani -, ma mi ha dato disponibilità a fare il quinto. Lo ha fatto molto bene. Lo ringrazio, è un ragazzo eccezionale. Le responsabilità di questa partite me le prendo io, credo nella squadra, possiamo fare qualcosa di bellissimo”
Infine, la contestazione sul pubblico a fine gara. “Questa partita non deve farci interrompere il piccolo cammino che avevamo intrapreso. Quello che stiamo facendo non basta, io per primo. I fischi? Dobbiamo essere più forti di tutto e tramutarli in applausi. Dopo una sconfitta non si può uscire in clima di festa. I tifosi nutrono amore ed è una cosa positiva”, conclude.