Modena – Palermo 0 – 2 LE PAGELLE / Henderson stellare, bene Mancuso
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Una vittoria pesantissima, la quarta consecutiva in trasferta, che consolida una classifica che fa davvero sorridere. Un’altra prestazione di grande solidità e intelligenza anche se non è oro tutto quello che luccica: il Palermo, dopo aver costruito per un’ora una vittoria più che legittima – e con l’uomo in più da metà primo tempo – si è un po’ disunito rischiando di farsi raggiungere da un ottimo Modena, al quale certamente non è mancato né il coraggio né la generosità.
La ripetitività di certi atteggiamenti non può più essere un caso. Il Palermo ha una diversa solidità rispetto all’anno scorso, calciatori più abituati a giocare per vincere e stavolta c’era anche un Henderson in versione monumentale che da solo ha costruito più di metà vittoria.
Dopo il gol di Henderson ci saremmo aspettati un Palermo in grado di chiudere presto la gara, cosa che non è successa e che è l’aspetto su cui dovrà lavorare Corini. I rosa hanno dovuto soffrire fino al recupero, poi il 2 a 0 di Mancuso fa tirare un sospiro di sollievo definitivo.
La scena finale, la squadra che saluta un “muro” di tifosi rosanero in trasferta, è abbastanza emblematica. C’è euforia e se la squadra mantiene la concentrazione il futuro si tinge di rosa.
MODENA: Gagno 6; Oukhadda 4, Zaro 6,5, Cauz 5,5, Ponsi 6; Magnino 5,5, Gerli 6, Palumbo 5,5 (dal 1′ s.t. Duca 6); Tremolada 5,5 (dal 13′ s.t. Riccio 6); Bonfanti s.v. (dal 25′ p.t. Cotali 6, dal 27′ s.t. Guiebre 6,5), Manconi 5,5 (dal 13′ s.t. Falcinelli 5,5).
PALERMO: Pigliacelli 6,5; Mateju 6, Lucioni 6,5, Ceccaroni 6,5, Lund 6 (dal 19′ s.t. Aurelio 6); Henderson 8,5 (dal 19′ s.t. Vasic 6), Gomes 6, Coulibaly 6 (dal 19′ s.t. Segre 6,5) ; Insigne 6 (dal 25′ s.t. Mancuso 6,5), Brunori 6,5, Di Francesco 6,5 (dal 25′ s.t. Stulac 6).
Pigliacelli 6,5: Salva il risultato nel primo tempo con una parata istintiva su colpo di testa ravvicinato di Magnino. La successiva parata, non particolarmente difficile, la compie 50 minuti dopo. Nella sua partita ci sono anche un paio di brividi per occasioni che il Modena non concretizza.
Mateju 6: La partita si semplifica con l’espulsione di Oukhadda che costringe Bianco a togliere un attaccante. Gioca senza affanni e senza troppa fatica ms sempre con giudizio.
Lucioni 6,5: Arcigno come al solito, deve anche faticare di meno per tenere a bada gli attaccanti avversari. Qualche passaggio a vuoto – ammonizione compresa – nella parte finale del primo tempo.
Ceccaroni 6,5: Più attivo del solito nella impostazione dell’azione, specialmente quando il Modena resta in dieci e il Palermo cerca di manovrare. Sul piano strettamente difensivo anche per lui una giornata abbastanza comoda anche se una sua sbavatura al limite dell’area fa rischiare qualcosa alla squadra.
Lund 6: La partita meno positiva con la maglia rosa. Nei primi minuti sbaglia molto, perde completamente Magnino nella più ghiotta occasione modenese (lo salva Pigliacelli) e soffre più del solito la pressione degli avversari sulla sua fascia. Questa volta, contrariamente al solito, è più positivo quando spinge in avanti arrivando sul fondo un paio di volte in modo brillante. Resta sulle sue anche nella ripresa fino al momento dell’ormai tradizionale cambio con Aurelio.
(dal 19′ s.t. Aurelio) 6: Entra nel miglior momento del Modena e denuncia qualche indecisione in fase difensiva. Anche lui comunque entra con la testa giusta e la sufficienza, anche se un po’ stiracchiata, la porta a casa.
Henderson 8,5: Cominciamo dal gol, un capolavoro balistico con un tiro di collo sinistro da posizione molto angolata che si infila sul palo opposto e chiude trionfalmente un’azione offensiva che lui stesso aveva iniziato. Già nei primi minuti si capisce che è in giornata di grazia. Il Modena gli concede spazio e lui gioca da trequartista con i piedi di Platini. Il passaggio no look per Brunori è un capolavoro, la triangolazione con Lund roba da ingegneri, l’espulsione di Oukhadda è generata da una sua veloce e precisa verticalizzazione. È l’uomo in più nella metà campo avversaria. Calcio allo stato puro.
(dal 19′ s.t. Vasic) 6: Nel gioco delle sostituzioni va a finire all’estrema destra e di fatto deve vedersela con il neo entrato Guiebre che è un brutto cliente. Considerato che non è il suo ruolo è almeno apprezzabile la dedizione con cui cerca di limitare i danni.
Gomes 6: Protegge centrocampo e difesa permettendo a Henderson di occuparsi della parte offensiva. Non è appariscente ma è quasi sempre piazzato bene a chiudere gli spazi.
Coulibaly 6: Che abbia i piedi “maleducati” si capisce quando si divora un gol a quattro metri colpendo malissimo il pallone, però non si può discutere la sua efficacia a centrocampo, approfittando di una stazza fisica rilevante e di una buona condizione atletica. Nella ripresa è un po’ meno pimpante e forse per questo Corini decide di sostituirlo.
(dal 19′ s.t. Segre) 6,5: Mezzala destra, in un momento in cui serve consistenza a centrocampo e un po’ di ordine. È propositivo, offre tanta quantità e anche qualità.
Insigne 6: Non è la sua giornata migliore. Davanti alla porta spreca due buone opportunità (prima di sinistro e poi di testa) su cui avrebbe dovuto fare di più ma anche nel gioco sulla fascia incontra qualche difficoltà, anche se la sua azione è più continua del solito, anche in fase di filtro. Cresce con il passare dei minuti ma non è mai decisivo.
(dal 25′ s.t. Mancuso) 6,5: Con il suo ingresso in campo il Palermo cambia modulo e passa più o meno al 3-5-2. È galvanizzato dalle ultime buone prestazioni e insegue anche l’aria che respira, anche quando è palesemente inutile. E viene premiato nel finale dall’assist di Brunori che lui trasforma in gol con un ottimo diagonale rasoterra.
Brunori 6,5: Potremo discutere a lungo se quella traversa piena, all’alba della partita, sia figlia della sfortuna o di una conclusione su cui doveva fare di più. Però è sempre nel vivo del gioco, l’assist illuminante per Di Francesco (poi falciato da Oukhadda) è al bacio, nel secondo tempo è anche in agguato, sfiora anche il gol e poi nel recupero regala l’assist per il 2 a 0. La sensazione è che nel gioco offensivo del Palermo sia sempre più partecipe e a suo agio.
Di Francesco 6,5: È una costante minaccia per il Modena e non è un caso che da un suo inserimento in velocità scaturisca l’espulsione di Oukhadda. È protagonista anche nell’azione dell’1 a 0 con una giocata non semplice che origina il gol di Henderson. È in palla e in fiducia, lo si capisce anche da quanta concentrazione mette nella fase difensiva. Inutilmente nervoso quando Duca lo sgambetta a metà campo e lui abbozza una pericolosa reazione.
(dal 25′ s.t. Stulac) 6: Schierato come vertice basso del centrocampo. Non è una partita semplice perché il Palermo già da qualche minuto è poco ordinato e il Modena ci crede sempre di più. Va un po’ in affanno ma è sempre molto concentrato.