Palermo, un’altra sconfitta che non ha nulla… Di Serio. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B

Palermo, un’altra sconfitta che non ha nulla… Di Serio. Le pagelle ironiche di A&F

La giornata è uggiosa. La scampagnata è saltata per avverse condizioni atmosferiche. Cosa c’è di meglio di una esaltante partita dei nostri beniamini guidati dallo spericolato Mignani, per giunta alle 15, subito dopo pranzo e con il pigiama già stirato per la pennichella? Si gioca contro una squadra alla disperata ricerca di punti e le motivazioni dei rosa ci sono finora sembrate molto simili a quelle di un bradipo impegnato nei 100 metri piani. Speriamo di sbagliarci ma le premesse non ci sembrano le migliori.ù

Mignani non cambia modulo e si limita a un po’ di turnover: Ranocchia continua a partire dalla panchina ma rientra Ceccaroni e trova spazio Segre a centrocampo. In avanti la vera sorpresa: Soleri dal primo minuto. Ultimamente non è riuscito a incidere neanche entrando dalla panchina, come faceva prima, e quindi speriamo ci stupisca. Nello Spezia c’è Mateju e la nostalgia ci assale, ma è solo un attimo e passa subito, al primo stop a inseguire non si sa bene cosa.

Il manto erboso sembra il pavimento di casa con il primo strato di saponata e così, tra scivoloni, passaggi sbagliati e rimpalli, la partita sembra subito viva. Al quindicesimo il brio dei rosanero e la loro consueta applicazione costante e seria produce il vantaggio dello Spezia. Lund passa indietro all’attaccante avversario Di Serio che si presenta solo davanti a Pigliacelli e lo batte. Ed è subito sera.

Il Palermo continua a giocare come se fosse sullo zero a zero e sbaglia passaggi con la stessa facilità con cui un britannico affronta un pub crawling il sabato dopo una rough night il venerdì. Il fischio del primo tempo è praticamente un sollievo perché ci avvicina alla fine dell’ennesimo supplizio. Non ci aspettavamo una grande reazione dai giocatori del Palermo dopo la sconfitta con la Reggiana, ma neanche questo schifo.

Mignani deve essere comunque soddisfatto di ciò che ha visto perché rientriamo senza neanche un cambio e ripresentiamo lo stesso brillante undici dei primi 45 minuti. L’impotenza della squadra continua senza soluzione di continuità e solo al quindicesimo, come da tabellina di marcia, Mignani inserisce Ranocchia per Buttaro. La squadra sembra rianimarsi un po’ ma sembra la classica “ammuina” di borbonica memoria e la porta non la vediamo mai, manco con il cannocchiale.

Entrano anche Henderson e Mancuso e Mignani fa uscire Brunori. Poi arrivano anche i soliti inutili cinque minuti di Traoré. La partita resta uno strazio, un supplizio interminabile e il fischio finale ci libera dalla sofferenza. Il Palermo perde di nuovo, diventando ufficialmente il banco di mutuo soccorso delle squadre che lottano per non retrocedere e non solo.

Cominciamo ad avere il sospetto che Mignani sia stato scelto dalla società per dimostrare che era meglio non esonerare Corini e dare ragione ai vostri amati cronitifosi che hanno sempre pensato che la squadra fosse ben più scarsa di come ritenuto dal 90% degli allenatori sugli spalti e da tastiera. Fare peggio di così è davvero difficile ma non mettiamo limiti alla provvidenza. La squadra prende gol comunque e ha smesso di farne. Domenica si gioca di nuovo: meglio, perché prima si finisce e meglio è!

Pigliacelli 5 – Visto che lo Spezia crea poco, ci pensano i suoi compagni a inventare assist fenomenali per lanciare in porta gli avversari. Tradito.

Diakité 3 – Almeno prima correva, anche se non sempre in maniera costruttiva: ora ha deciso che la maglia non deve essere neanche messa in lavatrice. Ecologista.

(dal 40′ s.t. Traoré) s.v. – I cinque minuti che il nuovo mister gli fa timbrare ogni partita devono essere frutto di qualche clausola contrattuale nascosta. 1341 codice civile

Lucioni 5 – Fa quel che può, ma cosa può? Interrogativo.

Ceccaroni 4 – C’è poco da difendere, visto che l’attacco spezzino non esiste, e quindi perché affaticarsi a spingere in avanti e non godersi la pioggia primaverile? Rilassato.

Buttaro 3 – Non riusciamo a capire a cosa serve ma è certamente un limite nostro. Onestà intellettuale (nostra).

(dal 16′ s.t. Ranocchia) 5 – Anche a mezzo servizio dimostra che è l’unico che, almeno, potrebbe e vorrebbe fare qualcosa e, infatti, viene tenuto in panca per evitare che il Palermo possa giocare un po’ meglio (che poi non sarebbe difficile). Escluso.

Segre 5,5 – Una delle trovate geniali del nuovo mister era stata la sua esclusione, con i risultati che abbiamo visto. Viene riesumato e conferma di essere almeno uno di quelli che dovrebbe giocare sempre, se non altro per l’impegno che ci mette, ma certamente avrebbe bisogno di qualcun altro accanto che la pensa come lui. Negletto.

Gomes 2,5 – Guida il centrocampo rosanero con la stessa intensità e velocità di movimento di un pensionato che ammira il cantiere della metropolitana in corso da dieci anni. Attendista.

(dal 35′ s.t. Henderson) 3 – Ingresso in campo senza toccare una palla per 15 minuti, rissa ed ammonizione. Fight club.

Di Francesco 2,5 – Vaga in campo senza una neppure vaga idea di cosa fare e dove eventualmente debba farlo. Al suo attivo l’unica conclusione verso la porta del Palermo, finita fuori di un paio di metri buoni che gli vale il mezzo voto in più. Disadattato.

Lund 0 – Confeziona un assist da giocatore dilettante per l’attaccante dello Spezia regalando di fatto la vittoria agli avversari. Poi va solo a peggiorare. Decisivo.

Soleri 3 – Corre, lotta e si sbraccia ma senza combinare nulla e beccare una palla che sia una, tant’è che avrebbe potuto partecipare con maggiore successo ad una corsa campestre con il nostro amico Fabrizio. Runner.

Brunori 3 – Nel nulla generale e nella confusione totale che produce il Palermo affonda mestamente pure lui, non facendo praticamente nulla. Depresso.

(dal 35′ s.t. Mancuso) 3 – Appena entra cade due volte e poi trova anche il tempo di farsi ammonire. Ineffabile.

Mignani 1 – Raramente abbiamo visto un allenatore subentrato peggiorare in maniera così evidente una squadra per risultati, atteggiamento tattico, prestazioni dei singoli ed approccio mentale alla partita. Ed infatti le statistiche lo collocano in fondo nella speciale classifica dei 17 esoneri della stagione. Almeno con Corini ci divertivamo a leggere i commenti di quelli che ritenevano che con un altro mister avremmo stravinto il campionato già a febbraio. Mignanexit.

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