Palermo – Ascoli 2 – 3 LE PAGELLE / Panchina d’oro, difesa in barca

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Palermo – Ascoli 2 – 3 LE PAGELLE / Panchina d’oro, difesa in barca
FOTO PEPE / PUGLIA

Prima o poi doveva accadere, è successo dopo 31 partite utili al “Barbera”. Il Palermo esce sconfitto più per demeriti suoi che per meriti dell’Ascoli, che ha beneficiato della giornata di grazia di Gondo, autore di tre gol, che ha dato lezioni di calcio.

Corini ha dato un’altra chance alla squadra dello scorso anno che finora aveva fatto molto bene; senza la cattiveria di altre volte la squadra non ha retto il peso atletico e tecnico dell’Ascoli, che ha vinto la sua partita a centrocampo e poi ha capitalizzato i troppi errori difensivi. Nulla di quanto già non si sapesse. Altrimenti non si sarebbero fatti tanti acquisti negli ultimi giorni.

Non tutto però è da buttare, il Palermo è uscito comunque a testa alta, dopo aver cercato con grande volontà un miracoloso pareggio, con la convinzione che i nuovi ingressi – quando entreranno a regime – daranno ulteriore consistenza alla squadra. Forse l’ingresso di Stulac, Segre e Di Mariano sarebbe dovuto avvenire qualche minuto prima, quando ancora il divario tra le due squadra era di un solo gol. Con Stulac e Segre il Palermo ha cambiato marcia, anche perché Valente e Floriano, oltre a Broh e Damiani, erano stremati.

Ci sarà ancora da lavorare ma senza ansia. Il campionato è lungo e il Palermo ha bisogno di almeno un mese per trovare la sua fisionomia definitiva.

PALERMO (4-2-3-1): Pigliacelli 5,5; Buttaro 5,5, Lancini 4 (dal 18′ s.t. Bettella 6), Nedelcearu 5, Crivello 5 (dall’11 s.t. Di Mariano 6); Broh 5,5 (dall’11’ s.t. Segre 6,5), Damiani 5,5 (dall’11’ s.t. Stulac 6,5); Elia 5,5, Floriano 5,5 (dal 39′ s.t. Stoppa s.v.), Valente 6,5; Brunori 6.

ASCOLI (4-3-3): Leali 6; Donati 6, Botteghin 6,5, Bellusci 6,5 (dal 40′ s.t. Simic s.v.), Falasco 6; Collocolo 6 (dal 27′ s.t. Eramo s.v.), Buchel 7, Caligara 6,5; Lungoyi 6 (dal 9′ s.t. Falzerano 6), Gondo 9 (dal 27′ s.t. Dionisi s.v.), Bidaoui 6.

Pigliacelli 5,5: Sui gol non ha particolari responsabilità. Lo 0 a 1 è figlio di un errore imprevedibile di Nedelcearu, sul secondo prova a chiudere lo specchio della porta ma Gondo, troppo solo, lo beffa con un pallonetto. La terza rete è un altro pezzo di bravura di Gondo, che aspetta il momento opportuno per calciare forte sul secondo palo da pochi metri. Ma oggi Pigliacelli dà una sensazione di maggiore incertezza come quando, all’alba della partita, resta troppo fermo su un calcio d’angolo dell’Ascoli che si stampa sul secondo palo. Anche di piede ha avuto qualche sbavatura.

Buttaro 5,5: Meglio in fase difensiva che propositiva: dalle sue parti l’Ascoli non riesce a sfondare e nel finale è bravissimo a salvare su Dionisi. Si vede però pochissimo al di là della metà campo e con Elia riesce a creare pochi fastidi all’Ascoli. Di una difesa che fa acqua – poco protetta a centrocampo – non è certamente il peggiore.

Lancini 4: Corini lo preferisce al neo arrivato Bettella e sembra quasi volergli dare l’ultima chance. Lancini l’esame non lo supera, Gondo è straripante, specialmente quando nel secondo tempo, con il Palermo a cercare il pareggio, si aprono gli spazi. L’1 a 3 è davvero evitabile, il centrale si fa beffare da Gondo sulla linea di centrocampo senza nemmeno riuscire a fare fallo e aprendo una voragine nella difesa rosa. Dopo pochi minuti il bis, anche se stavolta l’Ascoli non riesce a sfruttare l’opportunità. Dopo un primo tempo dignitoso va in bambola e Corini lo sostituisce.

(dal 18′ s.t. Bettella) 6: Entra e finalmente per la prima volta il Palermo riesce a bloccare Gondo, che stava facendo il bello e cattivo tempo: basta questo per guadagnarsi i primi applausi del pubblico che ancora non lo conosce.

Nedelcearu 5: Sul primo gol commette uno strafalcione tanto clamoroso quanto casuale, sul raddoppio dell’Ascoli si fa sorprendere da una palla filtrante ed è in ritardo su Gondo che può calciare a pallonetto in tutta tranquillità. Due errori gravi che pregiudicano una partita che non sarebbe stata malvagia, per di più impreziosita dall’assist di testa per il pareggio di Brunori. Commette un altro mezzo errore ed è graziato dall’arbitro che fischia il fuorigioco con cui viene annullato il 2 a 4.

Crivello 5: Prova a fare tutto quello che sarebbe corretto fare, battendo avanti e indietro la fascia sinistra con tanta generosità atletica. Però è approssimativo in troppi passaggi che costano il possesso palla e non bastano un paio di buoni palloni crossati al centro per fargli guadagnare la sufficienza.

(dall’11’ s.t. Di Mariano) 6: Subito sulla corsia di sinistra, a cercare di dare spinta offensiva. La sua presenza, insieme al supporto di Elia dietro di lui, conferiscono grande velocità e pericolosità alla manovra, non è un caso che l’Ascoli è costretto ad arretrare. La sufficienza è un po’ stiracchiata ma anche lui deve avere il tempo di entrare in sintonia.

Broh 5,5: Un passo indietro rispetto al mostruoso rendimento delle precedenti partite. Soffre l’inferiorità numerica a centrocampo e anche lui, ad esempio, si fa sorprendere dall’imbucata centrale che porta all’1 a 2. Ha sempre grande dinamismo e senso della posizione.

(dall’11’ s.t. Segre) 6,5: Si può sognare un debutto migliore? Entra con il Palermo all’inferno e ridà subito speranza segnando un gol di testa di grande intelligenza per come è capace di intuire dove sarebbe andata a finire la palla calciata da Stulac su calcio d’angolo da sinistra.

Damiani 5,5: Molta corsa, tanta volontà ma poca incisività sulla partita. Anche lui soffre l’inferiorità numerica a centrocampo e nemmeno lui ha la forza di ribaltare l’inerzia della partita. Esce stremato, almeno con la coscienza pulita per avere dato tutto quello che aveva.

(dall’11’ s.t. Stulac) 6,5: Sarà pure un debutto ma la squadra gli dà subito le chiavi del gioco, affidandosi al suo indiscutibile talento. Gioca tantissimi palloni, l’assist per il 2 a 3 di Segre è suo e l’impressione è che il suo rendimento possa crescere ancora di molto. Su punizione calciata praticamente da Mondello potrebbe trovare il 3 a 3 in pieno recupero ma Leali è attento.

Elia 5,5: Fa tutto ad alta velocità e quindi con percentuale di errori molto alta. Stavolta è più utile in fase di interdizione che in fase offensiva dove non va oltre qualche moina senza effetto. Sull’1 a 3 cambia posizione, e si ritrova a fare il terzino sinistro e a dialogare con il neo rosa Di Mariano. E forse, in quella posizione un po’ improvvisata, fa le cose migliori della partita grazie anche alla sveglia che viene data alla squadra dai nuovi innesti.

Floriano 5,5: Ondeggia tra la posizione centrale e quella che gli era abituale a sinistra. Fa molto ma non tutto bene. Il suo atteggiamento è positivo e anche nella ripresa dà un suo contributo facendo ricorso a energie supplementari. Non è decisivo però è uno che può sempre inventare qualcosa.

(dal 39′ s.t. Stoppa) s.v.

Valente 6,5: Primo tempo sontuoso. È velocissimo, imprevedibile, gioca tanti palloni e molti li mette pericolosamente in mezzo. Il Palermo gioca soprattutto dalla sue parti proprio perché lui è il più in palla. Cala nella ripresa, complice anche un cambio di fascia, si sposta a destra e non riesce più a confezionare gioco negli ultimi 20 metri. Nel finale, anche per stanchezza, subisce due cartellini gialli a stretto giro di posta e viene espulso poco prima del 90esimo.

Brunori 6: Segna un gol di testa da attaccante vero, mostrando grande prontezza sulla deviazione di Nedelcearu. Il suo mestiere di goleador lo sa fare. Però fa poco altro in fase offensiva e nella ripresa potrebbe fare di più su un’azione in cui pecca un po’ di egoismo.

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