Palermo, avanti c’è posto sull’autobus per i playoff. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie B

Palermo, avanti c’è posto sull’autobus per i playoff. Le pagelle ironiche di A&F
FOTO PEPE / PUGLIA
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Ormai la fatica regna sovrana. Questo finale di campionato è uno stillicidio con partite tutte simili e delusioni a raffica. Non facciamo più ridere e neanche piangere e siamo più in crisi di un paese indebitato con l’aumento dei tassi di interesse. Non sappiamo come cominciare e come finire e quindi andiamo subito al sodo: Corini schiera lo stesso undici della scorsa settimana e speriamo che stavolta abbia maggior fortuna!

L’inizio è un grande classico di quest’anno. Teniamo palla, creiamo anche qualche bella occasione ma facciamo sempre una fatica pazzesca a segnare e ci terrorizziamo per ogni mezzo attacco avversario. E piano piano viene fuori anche la Spal, noi ci fermiamo e cominciamo a guardare verso Monte Pellegrino in attesa di un miracolo. E il miracolo arriva! Su una bella azione di Sala: palla in area che Brunori butta dentro! Esultiamo, poi ci ricordiamo di essere vittime sacrificali del Var e ci fermiamo, ma è tutto regolare!

E questa volta arriva anche il raddoppio dopo qualche minuto!!!! È Brunori a mettere dentro dopo un colpo di tacco assurdo di Nedelcearu al volo che il portiere aveva parato miracolosamente. Il bomber c’è! Prima del fischio del primo tempo c’è anche spazio per vedere Tutino divorarsi un gol su assist di un generoso, per una volta, Brunori. Andiamo al riposo sperando solo di non dover rimpiangere questa occasione!

Si ricomincia e vi dobbiamo confessare che speriamo solo che le lancette corrano più veloce del vento. È il secondo tempo che ci aspettiamo: la Spal tiene palla e prova a segnare, noi tentiamo qualche contropiede che purtroppo è spesso affidato a Tutino che litiga con il pallone finendo per soccombere. E purtroppo arriva il gol della Spal con una zuccata di lato che beffa Pigliacelli. Corini fa entrare Soleri e Aurelio per Tutino e Sala e si ricomincia a soffrire come sempre. Entrano anche Broh e Vido per gli stremati Verre e Brunori.

Gli ultimi dieci minuti sono una sofferenza indicibile. Passano. Poi arrivano anche i cinque minuti di recupero e non respiriamo più. Ma passano anche quelli. Il Palermo vince, fatica perché non segna il terzo ma entra prepotentemente in zona playoff e noi speriamo solo ci resti fino alla fine. Forza Palermo!

Pigliacelli 6,5 – Visto che con le mani deve fare poco o nulla, si impegna con i piedi per dare un senso alla sua gara con una serie di lanci degni di un rugbista per la trasformazione. Place-kick.

Mateju 6 – Nonostante dalle sue parti gli attaccanti ospiti non siano particolarmente pericolosi rinuncia a spingere come potrebbe. Però, almeno, in copertura non sbaglia nulla. Retroguardia.

Nedelcearu 6 – Compensa l’intuizione di tacco che si rivela un assist decisivo per il goal del 2-0 con la ennesima distrazione sul corner che ci costa il 2-1 e venti minuti finali da brividi. Double-face.

Marconi 6 – La sua generosità è fuori discussione però quando deve rincorrere l’avversario in velocità ci cagiona un innalzamento della pressione che mette a rischio le nostre malandate coronarie. Stroke-risk.

(dal 41′ s.t. Bettella) s.v.

Buttaro 7 – È una delle scommesse riuscite di Corini ed i suoi prepotenti inserimenti a rete, su cui non è fortunato, lasciano spiazzati noi, gli avversari e tutto il pubblico sugli spalti. Titolarissimo.

Segre 7 – Una delle sue migliori partite per la capacità di leggere le interdizioni e innescare – o essere protagonista nel – le ripartenze grazie ad una condizione fisica in crescita. Potente.

Gomes 7 – Dopo tante prestazioni opache ritroviamo, finalmente, quel giocatore concreto ed onnipresente che ci aveva esaltato ad inizio della sua esperienza in rosa. Bentornato.

Verre 6 – I piedi, la tecnica e l’intelligenza tattica ci sono, il fisico evidentemente no e, come al solito, gioca praticamente per meno di un’ora. Part-time.

(dal 31′ s.t. Broh) s.v.

Sala 7 – Spinge con la stessa intensità e prepotenza di chi deve entrare a forza sull’806 stracolmo al ritorno da una giornata a Mondello. Bussola.

(dal 23′ s.t. Aurelio) s.v.

Brunori 8 – Il suo ritorno al gol in casa, con un repertorio da rapace di area di rigore, coincide con una vittoria attesa da troppo tempo. E non è un caso. Non si fosse fatto stupidamente ammonire (apposta come suggerisce il nostro amico Lelio?), e dunque squalificare, il voto sarebbe stato ben più alto. Sentenza.

(dal 31′ s.t. Vido) s.v.

Tutino 4,5 – In realtà non si è mai avuto la certezza che Fella sia veramente partito da Palermo. È lui? È il fratello gemello? Sui gol sbagliati ricorda il miglior Cangini (per chi ne ha memoria) e noi non gli perdoniamo di averci condannato a soffrire le pene dell’inferno per quasi mezz’ora quando noi già ci pregustavamo un pomeriggio di gioia e quiete. Sadico.

(dal 23′ s.t. Soleri) s.v.

Corini 6,5 – Il Palermo gioca per un’ora con quella autorevolezza e convinzione che avremmo sempre voluto vedere quest’anno. Poi, come sl solito, appena becca il gol la squadra si spaventa e finisce tra atroci sofferenze (soprattutto per noi). Ciò nonostante i rosa sono dentro il sogno e dunque che il Genio debba uscire dal campo, anche dopo una sofferta vittoria, tra i fischi e gli insulti di una massa dì pseudo-tifosi-allenatori con cui vorremmo avviare un sereno confronto (ma evitiamo) ci sembra ingeneroso, per usare un eufemismo. Politically correct (noi).

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