Palermo, non si può sbagliare: ma il “Tardini” è un fortino
Pubblicato il da Marco Somma - aggiornato il - News, Serie B
Il Parma, capolista del campionato insieme al Venezia, ospita il Palermo in una sfida tra due potenziali pretendenti alla promozione. Un ‘potenziale’ che però, a differenza dei padroni di casa, non sembra ancora concretizzarsi per la squadra di Eugenio Corini.
Al “Tardini” la squadra di casa è una sentenza con 5 vittorie e 3 pareggi nelle prime 8 partite: un fortino su cui gli emiliani hanno costruito questo splendido inizio di stagione. Del resto, la squadra ha assimilato al meglio gli schemi di Fabio Pecchia, ormai alla seconda stagione sulla panchina gialloblù, nonché già autore di due promozioni in massima serie alla guida di Verona e Cremonese.
Contro i rosanero, il tecnico schiererà il consueto 4-2-3-1 (QUI le probabili formazioni) con l’unica punta Colak, supportata dal trio Man-Camara-Partipilo. Una fase offensiva che fin qui ha prodotto ben 29 reti (miglior attacco del torneo), ma che potrebbe fare a meno del capocannoniere gialloblù, Adrian Benedyczak, perlomeno dal primo minuto.
Una sfida vitale per il Palermo di Eugenio Corini, che vuole tornare a ‘respirare’ dopo un lungo periodo da dimenticare. Per i rosanero, inoltre, c’è un grosso tabù da sfatare; basti pensare che l’ultima vittoria del club in casa del Parma risale alla stagione 1964/1965, quando a decidere la partita fu il compianto Tanino Troja.