Palermo, così no: un punto e troppi rimpianti. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Pagelle ironiche, Serie B

Palermo, così no: un punto e troppi rimpianti. Le pagelle ironiche di A&F

I luoghi comuni per queste partite si possono sprecare. C’è l’ultima spiaggia, che non abbiamo mai capito cosa ci sia dopo per uno che è disperato. C’è la forza della disperazione, che ci lascia qualche dubbio visto che se hai fatto schifo prima e sei pure sconfortato non è chiaro come devi riuscire a uscirne. C’è il luogo comune metereologico sul fatto che non possa piovere per sempre che è smentito dall’esistenza di paesi come la Gran Bretagna. E per finire c’è la palla che è rotonda, che se non lo fosse non si capisce come si potrebbe giocare. Insomma sbizzarritevi quanto volete ma la verità è che nessuno sa come minchia dovremmo vincere.

Corini recupera praticamente tutti tranne Ceccaroni e torna al 4-3-3 che non aveva convinto quasi nessuno ma portava punti. In difesa nessuna sorpresa, a centrocampo solo muscoli e corsa con Gomes, Segre e Coulibaly e in avanti il rientro di Di Francesco dal primo minuto con Di Mariano e il solito Brunori a cui si chiede di tornare a fare gol. E sembra quasi che il bomber ci abbia visto scrivere perché non passano neanche due minuti: Coulibaly pressa e ruba palla, la dà a Brunori che vede fuori dai pali il portiere e mette una palla dolce sotto l’incrocio facendoci esplodere di gioia!

Nei minuti successivi il Parma ci stringe nella nostra area e fatichiamo a uscire con la palla al piede. E si soffre maledettamente! Ma basta solo un’azione e Brunori raddoppia! Coulibaly parte dj nuovo palla al piede dopo un recupero e allarga su Di Francesco. La palla va al centro, al limite dell’area, dove Brunori trova un tiro a giro da grande campione ed è gol!! Il Parma torna a pressare ma l’intensità è ben diversa, anche se soffriamo troppo sugli esterni dove tra Lund e Mateju riuscirebbero a crossare anche i vostri cronitifosi in tuta acetata e mocassini. Il Parma sul finire del primo tempo cala un po’ e il fischio dell’arbitro fa rifiatare anche noi.

Purtroppo il gol del Parma arriva subito e davvero non ci voleva! Un tiro da fuori non irresistibile che Lund devia lì dove Pigliacelli, forse posizionato male, non può comunque arrivare. Si torna a soffrire! Il Parma è meno arrembante rispetto al primo tempo ma siamo comunque chiusi dietro e non riusciamo a trovare un minimo di manovra per allentare la pressione. L’ansia sale a palla ma il mobile bar è carico per le festività e ci sentiamo più sicuri. I minuti scorrono, come sempre, troppo lenti e ci sono almeno un paio di occasioni da entrambe le parti che ci fanno invecchiare di colpo.

Ma arriva il gol che sembra darci la tranquillità! Su una palla sporca guadagnata con un pressing finale insperato da Buttaro, si invola Segre e, solo davanti al portiere, non sbaglia!!!! Ma non è finita! Il Parma accorcia con un tiro alla Brunori e i cinque minuti finali sono un inferno che per noi ha il sapore della dannazione. Proprio allo scadere arriva il pareggio del Parma su una mezza palla scodellata in area che avrebbe dovuto trovare ben altra opposizione.

Il Palermo sfiora l’impresa e trova un punto forse insperato all’inizio del match ma che certamente sa di beffa. In vantaggio di due gol a due minuti dalla fine non si può subire il pareggio. La testa funziona poco e il momento continua a essere difficile. Il pensiero finale va al nostro piccolo amico Gabriele che, alla sua prima trasferta, meritava miglior fortuna! Ma ancora ci sono tanti anni – e noi ce li sentiamo sempre di più tutti sul groppone – per continuare a gioire e soffrire! Forza Palermo!

Pigliacelli 5 – Certo non vive un pomeriggio sereno perché dalle sue parti arriva di tutto – uomini, palle, gambe – praticamente per 95 minuti: però su tutti e tre i gol, e soprattutto su quello decisivo, ci da la sensazione che avrebbe potuto fare di più. Uccellato.

Mateju 5,5 – Dopo un primo tempo da incubo migliora un po’ nella ripresa però quando c’è uno che attacca dalla sua parte hai sempre il timore che possa fare una minchiata. Salterà la prossima per squalifica. Riposati.

Lucioni 5 – Se la difesa becca tre gol, di cui due nei minuti di recupero, e quello letale su una palla morbida calciata dalla tre quarti su cui l’attaccante salta solo soletto, chi comanda la difesa non può essere esente da responsabilità. Aggiungiamo il gol sbagliato da due passi e la giornata è completa. Negativo.

Marconi 5 – Per tutta la partita cerca di resistere con mestiere, grinta e determinazione all’evidente divario tecnico rispetto agli attaccanti emiliani. Nei minuti finali va in confusione, inspiegabilmente, pure lui ed il Palermo la paga carissima. Affondato.

Lund 5,5 – E’ sempre in difficoltà in fase difensiva e da spingere c’è ben poco. Confuso.

(dal 31′ s.t. Aurelio) 5 – Entra per contenere e spazzare ed invece, in 20 minuti, non gli riesce di fare bene ne l’una ne l’altra cosa. Difettoso.

Coulibaly 7,5 – Nettamente uno tra i migliori in campo, oltre ovviamente al capitano. Una miriade di palloni recuperati, tra cui quello che innesca l’uno a zero. Prestanza fisica, autorevolezza e capacità di fare ragionare la squadra. Con la sua uscita, speriamo solo per stanchezza e non per scelta, la mediana rosa, già in difficoltà, viene travolta fino al patatrac finale. Imprescindibile.

(dal 24′ s.t. Henderson) 5,5 – Quando entra c’è solo da battagliare e buttare cuore e polmoni. Lui ci mette poco di entrambi. Spento.

Gomes 6 – I ducali arrivano da tutte le parti ma lui non si scompone e prova, pur con il suo passo non da velocista, a cercare di ragionare. Bradipo.

Segre 7,5 – Butta in campo polmoni, gambe, voce e pure la laurea appena conseguita. Corona una prestazione eccellente con un gol da bomber. Professore.

Di Mariano 6,5 – Gioca una delle migliori partite in maglia rosa per dedizione, applicazione e lettura della posizione, sfiancandosi in un incessante lavoro di copertura e timidi tentativi di ripartenza. Esausto.

(dal 24′ s.t. Buttaro) 6,5 – Entra soprattutto per coprire ed invece risulta decisivo nell’azione che innesca il gol del 3-1 con un pressing avanzato intelligente. Poker face.

Brunori 10 – Due gol semplicemente eccezionali per esecuzione, precisione balistica, visione della porta. Tra i più belli visti a Palermo negli ultimi anni. Il ritorno del bomber ai suoi livelli è una necessità per la riscossa dei rosanero. Capitano coraggioso.

(dal 31′ s.t. Soleri) 5,5 – Entra per fare a sportellate e fare salire la squadra ma non gliene va bene una. Anzi è decisivo in negativo sul gol che innesca la rimonta dei locali con un rinvio a membro di quadrupede abbaiante. Sfigato.

Di Francesco 5,5 – Visto che il Palermo deve soprattutto contenere un Parma indiavolato, già sotto dopo 12 minuti, dovrebbe dare il suo contributo in fase difensiva. Ma non è cosa sua. Disagiato.

(dal 12′ s.t. Valente) 5 – Non ci ricordiamo una giocata da segnalare in 40 minuti se non qualche palla persa sulla fascia eccedendo in dribbling inutili. Non pervenuto.

Corini 6 – I rosa trovano subito il doppio vantaggio e da quel momento in poi pensano solo a difendersi. Purtroppo non hanno un pullman a disposizione come quello di altre squadre. Bussola.

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