Palermo – Cremonese 2 – 3 LE PAGELLE / Brunori e Gomes non bastano, la difesa naufraga

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo – Cremonese 2 – 3 LE PAGELLE / Brunori e Gomes non bastano, la difesa naufraga

È finita con tutto lo stadio a chiedere l’esonero di Dionisi. Anche stavolta il tecnico viene indicato come il principale responsabile di una sconfitta impensabile a un quarto d’ora dalla fine. Al momento dei cambi la gara è cambiata, l’allenatore ci ha pensato un po’ troppo (la Cremonese aveva già segnato il 2 a 1) e come sempre la squadra non riesce a sopportare il peso delle responsabilità.

Avremmo volentieri scritto che il Palermo aveva un po’ rubacchiato la partita, segnando due gol insperati a una Cremonese che per un’ora era stata più in partita e aveva creato più palle gol. E invece siamo a commentare un vero e proprio naufragio. In venti minuti il Palermo si è fatto ribaltare da una Cremonese che aveva meritato nel primo tempo ma che è diventata micidiale quasi senza volerlo nel disperato finale, quando ha cercato una rimonta che sembrava disperata e che invece si è tramutata in trionfo.

Era una partita cruciale per la stagione del Palermo. Al 74esimo era a tre punti dal quarto posto, aveva riaperto il campionato. Il finale ci dice che anche stavolta i rosa hanno tradito le attese, sono sprofondati nonostante un doppio vantaggio che avrebbe dovuto ringalluzzire tutti.

Adesso guardare la classifica non ha più senso, playoff o no questa squadra ha ancora fallito una prova di carattere fondamentale. E forse è meglio pensare già al futuro.

PALERMO (3-4-2-1): Audero 6; Baniya 5, Magnani 5,5, Ceccaroni 6 (dal 34′ s.t. Vasic s.v.); Diakité 5 (dal 47′ s.t. Lund s.v.), Blin 5,5, Gomes 6,5 (dal 34′ s.t. Segre s.v.), Di Francesco 6,5; Verre 5,5 (dal 34′ s.t. Ranocchia s.v.), Brunori 6,5 (dal 47′ s.t. Le Douaron s.v.); Pohjanpalo 5. 

CREMONESE (3-4-2-1): Fulignati 6; Ceccherini 6 (dal 40′ s.t. Antov s.v.), Ravanelli 6, Bianchetti 5,5; Barbieri 5,5 (dal 34′ s.t. Zanimacchia 6,5), Pickel 6,5, Castagnetti 6 (dal 40′ s.t. Collocolo 7), Azzi 7; Johnsen 6, Vandeputte 5 (dal 27′ s.t. Valoti 6,5); De Luca 5 (dal 27′ s.t. Nasti s.v.). 

Audero 6: Giornata di super lavoro. Nessuna parata particolarmente difficile ma nel primo tempo gli arrivano parecchi tiri ravvicinati e tanti cross su cui si dimostra attento ed efficace. Incolpevole sui tre gol che arrivano da distanza ravvicinata. L’unica sbavatura la commette su un cross pericoloso sul secondo palo su cui stava per essere beffato da Pickel. Non è certo sua la colpa della clamorosa sconfitta.

Baniya 5: Nello schieramento tipo, con Magnani al centro, si trova decisamente a suo agio. Rischia poco dentro l’area di rigore, ogni tanto prova l’incursione in avanti per sfruttare la stazza ma non ha grande fortuna. Sull’azione del gol della Cremonese anche lui si distrae. E nel finale va in barca come tutti.

Magnani 5,5: Al centro della difesa dà sicurezza a tutto il reparto. È bravo nel tenere la difesa unita, guida i compagni e ha grande tempismo e peso specifico sulle palle alte. In tandem con Baniya commette una ingenuità grave in fase di rinvio e per sua fortuna gli va bene. Sul gol del 2 a 1 però nemmeno lui è esente da colpe e sul 2 a 2 è anche sfortunato, una sua deviazione casuale si trasforma in assist per Valoti.

Ceccaroni 6: Prestazione affidabile ma quell’ammonizione ingenua dopo pochi minuti del primo tempo lo condiziona non poco. Applaudita una sua discesa, palla al piede, in combinazione con Di Francesco, insieme al quale ha dato un po’ di vita alla fascia sinistra. Nella ripresa si vede di meno e non è presente quando la Cremonese pareggia: è uscito per crampi.

(dal 34′ s.t. Vasic) s.v.: Subito un’ammonizione, poi il gol del 2 a 2. Ha la possibilità del tiro del 3 a 2 ma manca il bersaglio. Il suo ingresso non è fortunato.

Diakité 5: Rientra dopo un po’ di panchina e si vede. La condizione fisica è decisamente al ribasso e i fischi del pubblico ad ogni suo errore non lo aiutano. In più gli tocca da marcare Azzi che è uno dei più vivi della Cremonese: nell’azione del 2 a 1 il suo avversario è solissimo ma le colpe non sono soltanto di Diakité. E come ciliegina sulla torta i suoi rari cross sono ‘rivedibili’. Non si discute il suo impegno ma il rendimento non raggiunge la sufficienza nonostante un buon intervento difensivo nel finale.

(dal 47′ s.t. Lund) s.v.

Blin 5: Partita di contenimento ma piuttosto complicata. A centrocampo i giocatori avversari sembrano duemila, lui deve molto inseguire e aiutarsi con l’esperienza in molti frangenti. Nemmeno nell’impostazione del gioco è particolarmente brillante. Si fa scappare Collocolo in occasione del 2 a 3.

Gomes 6,5: Per un’ora fa una partita di molta quantità e di non troppa qualità. Poi però si inventa il gol dell’1 a 0 con un gran tiro da dentro l’area di rigore al termine di un’azione che lui stesso aveva contribuito a costruire. E la sua partita cambia. Il pubblico lo applaude anche perché riconosce il sacrificio podistico compiuto per tutta la partita. Recupera un buon numero di palloni ma è anche impreciso in fase di amministrazione della palla, specie quando prova qualche giocata più complicata.

(dal 34′ s.t. Segre) s.v.

Di Francesco 6,5: Fra i più vivaci anche perché sta bene fisicamente. Ogni volta che riceve palla cerca la giocata ma si intestardisce nel solito schema ormai prevedibile: partenza da sinistra, dribbling a rientrare verso il centro e conclusione alle stelle o respinta dai difensori. D’altro canto, se provasse il cross non troverebbe nessuno in area. Si conquista il calcio di rigore.

Verre 5,5: Uno come lui, con le sue caratteristiche di fantasista, lo puoi ‘sopportare’ se inventa la giocata geniale e se riesce comunque a produrre potenziali pericoli. Stavolta per un’ora è piuttosto abulico, tocca pochi palloni e quasi sempre sbagliando la giocata. Poi si sveglia ed entra in partita, prima con una scucchiaiata per Pohjanpalo nell’azione che porta all’1 a 0 di Gomes e poi con l’assist per Di Francesco che va a prendersi il rigore. Non è tantissimo. Potrebbe fare di più anche su una conclusione da dentro l’area.

(dal 34′ s.t. Ranocchia) s.v.

Brunori 6,5: Segna il 2 a 0 con un rigore perfetto che premia la sua buona partita, fatta di tanto sacrificio al servizio della squadra. Agisce spesso (troppo spesso) fuori dall’area di rigore, dove riesce a trovare la possibilità di giocare qualche pallone: siccome ha tecnica è raro che perda il pallone o che non conquisti qualcosa di utile. Ma il suo lavoro, per ora, è abbastanza distante dal suo mestiere di attaccante d’area che dovrebbe puntare la porta. Nel primo tempo prova una bella conclusione da fuori area che viene deviata in corner. Nella ripresa va vicino a un’altra invenzione ma viene stoppato all’ingresso dell’area di rigore.

(dal 47′ s.t. Le Douaron) s.v.

Pohjanpalo 5: Si ferma dopo quattro partite di fila in gol. E non potrebbe essere altrimenti. Dopo 90 minuti non sa nemmeno com’è fatto il pallone della gara, l’ha visto sorvolare sulla sua testa come capita quando per strada provi a seguire il volo di un elicottero. In più non sembrava in grande giornata.

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