Palermo, inizia il ritiro con una rosa da completare: oggi giocherebbe così
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Ci siamo: oggi inizia il ritiro estivo del Palermo. Dopo la delusione dello scorso 17 maggio, quando i rosanero furono eliminati mestamente al turno preliminare dai playoff contro la Juve Stabia, l’ambiente era avvolto da un senso di sfiducia e amarezza. Adesso tutto sembra cambiato: con l’arrivo di Filippo Inzaghi in panchina si respira nuovamente entusiasmo e i primi segnali della nuova stagione appaiono incoraggianti.
Il raduno è previsto entro l’ora di pranzo presso il quartier generale, il prestigioso “Grand Hôtel Billia” di Saint-Vincent. Il primo allenamento è fissato per le 17 allo stadio comunale “Brunod” di Chatillon, che ospiterà l’intera preparazione estiva, comprese le cinque amichevoli in programma. A partire da lunedì, la squadra inizierà a lavorare a pieno regime con doppie sedute quotidiane e conferenze stampa giornaliere.
Clima ideale, tifosi vicini
Il “Brunod” non è un semplice campo d’allenamento, ma un vero e proprio stadio con tribune capaci di accogliere fino a 3.500 spettatori. La posizione strategica, a un’ora d’auto da Torino, e i collegamenti comodi rendono facilmente accessibile la sede del ritiro. Per questo motivo si prevede un grande afflusso di tifosi rosanero, desiderosi di riabbracciare la squadra e ritrovare fiducia dopo le polemiche e le delusioni dell’ultima annata.
Anche il clima è perfetto per preparare al meglio la stagione: né l’eccessivo caldo siciliano né il freddo d’alta quota. A Chatillon le giornate sono soleggiate ma ventilate, ideali per allenarsi in condizioni ottimali. Il borgo è piccolo e accogliente, questa zona è stata spesso scelta da club di Serie A per i propri ritiri.
Augello c’è, altri innesti in arrivo
Il Palermo ha pubblicato la lista dei convocati e non ci sono particolari sorprese. Restano a casa sei giocatori considerati ormai fuori dal progetto tecnico: Nikolaou, Buttaro, Verre, Di Mariano, Insigne e Saric. A Chatillon, dunque, si allenerà un gruppo selezionato, che attende l’arrivo di altri volti nuovi nei prossimi giorni. L’unico innesto già a disposizione di Inzaghi è Tommaso Augello, che ha firmato un contratto biennale dopo essersi svincolato dal Cagliari.
Sono attesi nei prossimi giorni anche gli arrivi di Gyasi, Palumbo e altri rinforzi (uno tra Bani e Cistana), per completare una rosa che verrà plasmata sul sistema di gioco scelto dal nuovo tecnico, il 3-4-2-1 con possibili variazioni. Il gruppo iniziale è ancora precario, ma sono attesi sviluppi in tema di calciomercato a breve.
Prime ipotesi di formazione
Partendo dallo schema di riferimento disegnato da Inzaghi, si possono già ipotizzare le prime scelte. In porta si valuterà Gomis, anche in ottica titolarità. In difesa, Magnani e Ceccaroni sono le certezze, mentre il terzo centrale – il ‘braccetto’ di destra – potrebbe essere uno tra Diakité e il rientrante Peda.
Sugli esterni, in attesa dell’arrivo di Gyasi, toccherà a Pierozzi presidiare la fascia destra, mentre a sinistra sarà Augello a garantire corsa ed esperienza. Il centrocampo resta un rebus: Gomes, Ranocchia, Segre e Blin si contenderanno i due posti da mediani.
Sulla trequarti Brunori è una certezza, mentre al suo fianco – in attesa di chiudere per Palumbo – le alternative sono Di Francesco oppure uno tra Ranocchia e Segre, che già in passato hanno ricoperto questo ruolo. In attacco, il punto fermo è Pohjanpalo.