Palermo, che spettacolo dalla cintola in su. Il presente è rosa

Pubblicato il da Emanuele Termini - Editoriali, Opinioni, Serie B

Palermo, che spettacolo dalla cintola in su. Il presente è rosa

Il 2-0 rifilato all’impalpabile Spezia ha certamente diverse chiavi di lettura, ma su di un punto si può e si deve essere tutti d’accordo: questo Palermo, specie dalla cintola in su, ha qualità sopra la media. L’estro esplosivo di Coronado, la classe “ragionata” di Trajkovski e il fiuto del gol di Nestorovski rappresentano davvero un lusso per questa Serie B. Come l’ha ben definita il tecnico dello Spezia Fabio Gallo, “il Palermo è una squadra quadrata con una cilindrata importante”.

LA FOTO GALLERY DI PALERMO – SPEZIA

I primi venti minuti di gara dei rosanero hanno lasciato intravedere la mano di Tedino: ritmi alti, fraseggio nello stretto e soluzioni personali. E quando il caldo africano e la tensione hanno avuto la meglio sulle gambe dei padroni di casa, ad emergere è stata una grande compattezza d’insieme che lo Spezia non ha mai saputo scalfire. Soprattutto a centrocampo, dove il Palermo ha vinto la partita concedendo palloni col contagocce e vincendo praticamente tutti i contrasti. Insomma, un confronto per lunghi tratti senza un reale “contraddittorio” tra le parti: in cattedra c’era solo il Palermo.

TEDINO: “VOGLIAMO VINCERE”

Le valutazioni sul futuro di questa squadra, a questo punto, dipendono più che altro da un’analisi generale della competitività del campionato. Lo Spezia rappresenta la classe alta, media o bassa della cadetteria? Per avere le idee più chiare bisognerà aspettare qualche altra giornata di campionato e qualche scontro diretto. Possiamo però affermare, senza timore di essere smentiti, che nonostante lo Spezia sia decisamente superiore alla Virtus Francavilla (avversario annientato dal Palermo con un sonoro 5-0 in Coppa Italia), il bilancio delle occasioni create e della superiorità territoriale è stato pressoché identico. Qualcosa vorrà pur dire.

L’unica preoccupazione riguarda la tenuta della difesa. L’asse centrale Szyminski – Struna – Cionek, orfano dello squalificato Bellusci, ha dovuto solamente gestire e mai lottare contro il tandem Granoche – Forte. Si aspettano quindi nuovi test per poter stabilire se il “mal di difesa” della scorsa stagione sia stato curato o se invece sia rimasto latente. La prossima sfida contro il Brescia dell’airone Caracciolo potrebbe dire qualcosa in più in questo senso (anche se la partita verrà certamente falsata dalle troppe assenze del Palermo a cui mancheranno otto nazionali). I tifosi, però, non si sforzino troppo di vedere nero: il presente è rosa.

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