V. Francavilla-Palermo 2-1 PAGELLE/ Troppi errori in attacco, psicodramma rosa

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie C

V. Francavilla-Palermo 2-1 PAGELLE/ Troppi errori in attacco, psicodramma rosa

 

FOTO PEPE / PUGLIA
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Ormai possiamo parlare di psicodramma. Se non conoscessimo il film della stagione potremmo dire che questa sconfitta punisce in maniera clamorosa un buon Palermo che ha dominato tutta la prima parte della gara. Però, se regali un rigore nel momento migliore e ti divori almeno quattro palle gol clamorose non puoi che prendertela con te stesso.

Un dato è sicuro, questa squadra ha una macroscopica assenza di personalità. Dopo il rigore di Maiorino c’era tutto il tempo per rimediare ma i rosa si sono sgonfiati senza che nessuno in campo abbia avuto la forza di trascinare i compagni. E dopo il 2 a 0, nonostante il triplo cambio provato da Baldini, la squadra ha fatto anche peggio: il 2 a 1 su rigore ha illuso ma il pressing finale non ha prodotto nulla di significativo. La Virtus – ottava vittoria di fila in casa – ha giocato d’attesa e ha saputo sfruttare tutte le opportunità dimostrando che la sua posizione di classifica non è casuale.

Il campo incredibilmente piccolo e la superficie in sintetico non possono essere un’attenuante sufficiente, come del resto aveva premesso Baldini alla vigilia, quando con troppa sicurezza preconizzava un Palermo in palla, in grado di portare a casa il risultato. Niente di più falso, questa squadra ha fallito l’ennesima chance per svoltare la stagione, ha perso l’ennesimo scontro diretto e non ha più senso studiare la classifica.

V. FRANCAVILLA (3-4-2-1): Nobile 8; Delvino 6,5, Miceli 6, Idda 5; Pierno 6,5, Franco 5,5 (dal 1′ s.t. Prezioso 6,5), Toscano 6, Ingrosso 6,5; Mastropietro 6,5 (dal 33′ s.t. Carella s.v.), Maiorino 7 (dal 18′ s.t. Tchetchoua 5,5); Patierno 7,5 (dal 33′ s.t. Ventola s.v.).

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti 5,5; Accardi 5,5 (dal 15′ s.t. Buttaro 6), Lancini 5,5, Perrotta 6, Giron 5; De Rose 5,5, Damiani 6 (dal 15′ s.t. Dall’Oglio 5,5); Valente 5,5 (dal 29′ s.t. Felici s.v.), Luperini 6, Floriano 5,5 (dal 15′ s.t. Silipo 5); Brunori 5.

Pelagotti 5,5: Sfiora il miracolo sul rigore di Maiorino: intuisce la direzione, quasi tocca il pallone ma non riesce a deviare. Sul raddoppio è un po’ sorpreso dalla rapidità di esecuzione di Patierno ma non gli si possono attribuire colpe specifiche.

Accardi 5,5: Sulla sua fascia si soffre, anche perché la Virtus a sinistra mette maggiore qualità con Ingrosso e Maiorino. Non ci sono sbavature di rilievo ma la catena di destra non brilla come in altre occasioni.

(dal 15′ s.t. Buttaro) 6: Entra quando ormai l’unico diktat è attaccare senza più indugi. E lui si butta in avanti procurandosi il rigore del 2 a 1.

Lancini 5,5: Gli spazi stretti favoriscono il lavoro dei difensori ma non sembra a proprio agio quando la Virtus Francavilla attacca. Sul secondo gol, ad esempio, è troppo distante da Patierno che calcia con troppa comodità.

Perrotta 6: Dei due centrali è quello più autorevole, anche fisicamente. Spazza via quello c’è da allontanare, supporta spesso Lancini ma entrambi si fanno sorprendere sul secondo gol. Di testa, su corner, ha avuto anche la palla del 2 a 2 ma conclude alto.

Giron 5: Parte benino, spingendo forte e orientando a sinistra il gioco del Palermo. Poi però commette una clamorosa ingenuità cinturando Mastropietro e provocando il rigore dell’1 a 0 che annichilisce la squadra. Nella ripresa va a corrente alternata, si fa notare solo per un bel cross sul secondo palo.

De Rose 5,5: Meno quantità e qualità del solito, colpa anche di un campo troppo piccolo che falsa un po’ le posizioni sul campo. Ormai ha memorizzato la “verticalizzazione” immediata che piace a Baldini ma è meno autorevole anche perché è più attivo Damiani. Prova a farsi notare nel forcing finale, una sua conclusione poteva portare al 2 a 2.

Damiani 6: Presenza in campo di maggiore personalità. Tocca tantissimi palloni, la squadra gli lascia l’incarico di impostare oltre la metà campo e lui mette due buone palle in mezzo che meriterebbero miglior fortuna.

(dal 15′ s.t. Dall’Oglio) 5,5: Deve ancora ritrovare la migliore condizione, nell’ultimo mese ha giocato poco. Rileva Damiani ed è molto concentrato ma non altrettanto positivo.

Valente 5,5: Partenza diesel, poi mette la quinta e prova anche un paio di conclusioni a rete che potrebbero avere più fortuna (su una Nobile si supera). Non sempre però indovina le scelte tecniche e anche lui sembra penalizzato dal campo troppo stretto. Esce stremato dal campo.

(dal 29′ s.t. Felici) s.v.: Fa fatica. Prevedibile, per uno che ha bisogno di ampi spazi per sviluppare la sua potenza. Mette un ottimo cross per Silipo.

Luperini 6: Nel primo tempo non trova mai la posizione utile: per impegnarsi si impegna ma in queste gare ci vorrebbe anche qualche giocata di qualità. Nella ripresa però è uno dei pochi a giocare con la stessa intensità, ci mette un surplus di agonismo che prima consente a Brunori di trovarsi a tu per tu col portiere dopo un’azione di forza; poi regala a Buttaro una palla meravigliosa che provoca il rigore.

Floriano 5,5: È in crescita atletica, anche in fiducia. Ma non si può non partire da un gol divorato, a tu per tu con il portiere avversario, all’8′ del primo tempo: poteva essere la svolta. Però è molto attivo, un assist per Brunori meriterebbe miglior sorte. Scompare nella ripresa giustificando la sua sostituzione.

(dal 15′ s.t. Silipo) 5: Si piazza a sinistra ma svaria molto. Deve mettere talento in campo e dopo il rigore di Brunori che riapre la gara si fa vedere in avanti ma spreca le due occasioni che gli capitano sul piede: ha la possibilità di esibirsi con il suo classico sinistro “a giro” ma la palla va lontana dal bersaglio; nel finale maltratta un cross di Felici tirando malissimo da buona posizione. Poi batte male una punizione nel recupero. Occasione sprecata.

Brunori 5: Timbra per la sesta partita di fila (8 gol), segnando con freddezza il rigore che riapre la partita, lui che un penalty l’aveva sbagliato a inizio di campionato. Ma nonostante le apparenze non è una grande giornata. Potrebbe sbloccare il risultato nella parte iniziale della gara, quella che il Palermo gioca molto meglio dell’avversario, ma spara centralmente una palla invitante da buona posizione. Sfiora un altro gol con ribattuta del difensore davanti alla porta. Che non sia ispirato lo conferma a inizio di ripresa quando ha sul piede destro la palla più comoda possibile ma si fa ancora una volta ipnotizzare dal portiere avversario, la collezione degli errori si allunga con una conclusione ravvicinata “masticata” su respinta corta della difesa.

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