Accardi: “Al Palermo serve equilibrio. Tedino? Bravo ma non è l’allenatore giusto”

Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B

Accardi: “Al Palermo serve equilibrio. Tedino? Bravo ma non è l’allenatore giusto”

Parla Beppe Accardi. Il procuratore palermitano (agente, tra gli altri, di Embalo e Fiordilino) parla a ruota libera del momento del Palermo ma anche della lunga estate calda del calcio italiano, tra ricorsi e processi in sede di giustizia sportiva.

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Nel corso della trasmissione Feel Rouge Rosa Nero, Accardi afferma: “Non ho visto la partita di Foggia quindi non mi posso esprimere, ma in generale ancora è presto per dare un giudizio. Fino alla settimana scorsa eravamo tutti disperati, adesso sembra quasi che abbiamo vinto il campionato. Bisogna trovare equilibrio e serenità nell’arco del campionato. E secondo me: Tedino non è male tecnicamente, ma non è l’allenatore giusto, non ha gli attributi. Nel calcio siamo tutti bugiardi e finti. Il Palermo non è una squadra disastrosa, è una squadra squilibrata, forte, può andare in serie A ma non ha equilibrio. Serve un allenatore che quando Zamparini gli dice qualcosa lo manda anche a quel paese”.

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Sui singoli dice: “Embalo non trova spazio? Se Embalo non fosse un giocatore di un procuratore palermitano troverebbe spazio; se lo seguisse un altro sarebbe considerato un fenomeno. Trajkovski? E’ sempre stato giudicato e poco amato, ora che ha continuità sta piano piano venendo fuori. Struna? Ricordiamoci che adesso provano a rinnovargli il contratto, ma fino a due anni fa lo avevamo mandato a giocare da un’altra parte… E a livello giovanile il Palermo dovrebbe fare il centro sportivo e far crescere giocatori per la prima squadra. I campionati vinti non formano i giocatori”.

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Poi, a proposito dell’errore di Brignoli, Accardi va giù duro sul tema dei portieri: “Negli ultimi 5 anni è stato certamente il comune denominatore, in negativo. Sorrentino? Ci ha fatto retrocedere dalla A e dalla B nel match contro il Bologna, ma siccome sta simpatico e andava sotto la curva… Ma se in 5 anni hai dei portieri che hanno gli stessi difetti, che domanda ti poni? Il problema sono loro o chi li allena?”.

Sul caso Frosinone il commento è amaro: “Se Palermo meritava la Serie A? Secondo me no, se sei più forte vinci e non ti attacchi a tutto il resto. Il Frosinone? L’aspetto mediatico ormai è invasivo e tutti hanno paura a prendere una decisione. In Italia siamo tutti finti”.

Una battuta anche sul caos ripescaggi e sulla salute del calcio italiano: “La cosa che mi sorprende è che noi ci sorprendiamo di tutto questo. Negli ultimi anni abbiamo visto il calcio degradare verso il basso, porcherie ogni anno da discutere in tribunale. Un sistema non può essere gestito dal sistema stesso, gli attori giocheranno sempre a proprio favore. La cosa assurda è che tutti oggi parlano di campionato a 22, ma potrebbe diventare a 24 e riguarderà tutti campionati a scendere. Questa è l’Italia e lo sport è diventato lo sport di chi pretende, uno sport di perdenti”.

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