Commissariato il vecchio Palermo: chiesta la revoca dell’ammissione al concordato

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Commissariato il vecchio Palermo: chiesta la revoca dell’ammissione al concordato

Vecchio Palermo commissariato e nuovamente a rischio fallimento. La vecchia società rosanero è stata commissariata su decisione della quinta sezione civile del Tribunale e ora rischia la revoca dell’ammissione al concordato preventivo da parte del tribunale fallimentare: Arkus ha infatti una settimana per presentare memorie e controdeduzioni, poi ci sarà un’altra settimana di tempo per le osservazioni del pm Fusco e dei creditori prima della decisione. Nel frattempo l’US Città di Palermo viene formalmente affidata a Giovanni La Croce in qualità di amministratore giudiziario.

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Come riportato da Riccardo Arena sul Giornale di Sicilia, la richiesta di revoca dell’ammissione al concordato preventivo presentata da Procura e creditori partirebbe dal fatto che gli amministratori della società avrebbero pagato i consulenti incaricati di redigere il programma per ottenere il concordato impegnando somme presenti nelle casse della società (circa 370 mila euro).

La società di consulenza in questione (la Struttura srl) viene ritenuta riferibile ai Tuttolomondo: l’accusa è che si tratti di un escamotage per sottrarre soldi alle casse del vecchio Palermo e per questo la società potrebbe essere punita con l’esclusione dal concordato. In caso di revoca (sostiene il quotidiano) le probabilità di un fallimento sarebbero alte così come il rischio di un’accusa in sede penale per bancarotta fraudolenta per tutti i soggetti coinvolti nella gestione societaria degli ultimi anni.

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