Filippi: “Bisogna stare zitti. Esonero? Siamo sempre in bilico”
Pubblicato il da Alessandro Geraci - aggiornato il - News, Serie C
La reazione non c’è stata. Dopo le gare giocate contro Catania e Bari (sconfitta nella prima, pareggio con un uomo in più nella seconda), il Palermo non è riuscito a dare il colpo di coda neanche contro il Latina. La formazione guidata da Giacomo Filippi perde la testa e dopo 34 minuti è già sotto di un gol e con due uomini in meno. Questione di approccio.
“Per me è una questione di atteggiamento mentale. C’è poco da analizzare se dopo 10 minuti rimani in 10 – le parole dell’allenatore -. Pensavo di non fare cambi perché mettendoci con 4 difensori si poteva arginare bene e magari ripartire. In 9 era tutto più difficile. Quando non arrivano i risultati bisogna stare zitti, tappare orecchie e bocca. Bisogna tirarsi fuori da questa situazione. Oggi non credo sia un aspetto mentale, purtroppo però non possiamo permetterci fuori casa di regalare due uomini”.
Riguardo gli episodi l’allenatore glissa. “Non li ho rivisti. E non decido io ma l’arbitro – prosegue il tecnico -. La squadra deve capire che deve fare di più. Ci dobbiamo stringere in gruppo e stare in silenzio. Impossibile non c’è nulla. Le occasioni ci sono, a volte la palla entra con un soffio e a volte no. Bisogna lavorare di più su noi stessi e trovare la strada giusta: io conosco solo quella del lavoro”.
Sul possibile esonero. “Gli allenatori sono sempre in bilico, anche se sono primi vengono sostituiti. Questo è un mestiere in cui sei sempre a rischio. Noi possiamo solo impegnarci e dirigere la squadra, quello che viene deciso dall’alto va bene. Se non arrivano i risultati sicuramente ci si allontana. Alla squadra gli auguri li ho fatti perché oggi è giusto staccare e ricaricasi. Bisogna rimboccarsi le maniche: siamo i primi ad essere rammaricati”.
“Fisicamente la squadra sta bene se ha retto fino alla fine in 9. Ci confronteremo per capire dove intervenire ma non ci sono aspetti facili da risolvere. Corsa al Bari, dobbiamo farla a noi stessi per arrivare più in alto possibile. Oggi i biancorossi sono primi meritatamente, noi dobbiamo mettere in ordine qualcosa per ripartire più forti di prima”, ha concluso.