Il Palermo sogna in grande: è il terzo miglior avvio di sempre
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B
Un avvio così positivo probabilmente non se l’aspettava nemmeno Eugenio Corini. Tanti giocatori nuovi – diversi arrivati durante gli ultimi giorni di calciomercato -, la ‘rivoluzione’ tattica (il ritorno al 4-3-3), un nuovo e ambizioso obiettivo facevano presagire un percorso più graduale. Il Palermo, invece, sta ‘volando’: è la terza miglior partenza di sempre nella storia rosanero, la seconda se consideriamo il ‘peso’ dei campionati.
Il miglior avvio è di Pergolizzi
Il miglior avvio di campionato è del Palermo allenato da Rosario Pergolizzi. I rosanero, nella stagione 2019/20, quella della rinascita e della ripartenza dai dilettanti, dopo nove giornate erano primi e a punteggio pieno. La striscia vincente di Santana e compagni è iniziata a Marsala e finita al “Barbera”, quando all’undicesima giornata il Savoia ha vinto 0 – 1.
Un percorso netto, quello del Palermo, che dopo nove giornate aveva segnato 19 gol e subiti 6. Alla decima è arrivata la netta vittoria col Corigliano (6 – 0), poi la sconfitta col Savoia a interrompere le striscia vincente. Il campionato – terminato in anticipo a causa del Covid – si è poi concluso con 63 punti in 26 partite (20 vittorie, tre pareggi e tre sconfitte).
Quando il Palermo sognava lo Scudetto
Sette vittorie e due sconfitte nelle prime nove giornate di campionato, secondo posto in classifica: il Palermo di Francesco Guidolin, nella stagione 2006/07, era uno spettacolo. Si è trattato del miglior avvio dei rosanero in Serie A, nell’anno post-Calciopoli, quando si poteva sognare veramente anche lo Scudetto.
E il Palermo sognava davvero, trascinato da Amauri, Corini (alla fine della stagione il miglior marcatore rosanero con dieci reti), Zaccardo e Barzagli. Un avvio clamoroso, impreziosito dalla vittoria 5 – 3 nel derby col Catania: i rosa, dopo nove giornate, avevano collezionato sette vittorie e due sconfitte, con 21 gol fatti e 15 subiti; i 21 punti valevano il secondo posto in classifica.
Un cammino poi penalizzato dal grave infortunio di Amauri, l’esonero di Guidolin (tornato per il finale di campionato al posto proprio di Pergolizzi) ma comunque concluso con il quinto posto finale, frutto dei 58 punti conquistati (16 vittorie, 10 pareggi e 12 sconfitte).
La ‘marcia’ esaltante di Corini
I 19 punti conquistati in questa stagione (sei vittorie, un pareggio e una sconfitta, in casa col Cosenza) valgono il podio nella storia rosanero. E i numeri sono ancora più impressionanti in considerazione del fatto che il Palermo ha giocato una partita in meno rispetto ai ‘concorrenti’ del passato (il riferimento è la nona giornata ma i rosa devono recuperare la gara col Brescia, ndr.).
Da sottolineare il dato dei gol subiti, soltanto quattro. Il Palermo ha la miglior difesa del campionato e in questa particolare statistica sta andando anche meglio dei rosa di Pergolizzi in Serie D. Una ‘marcia’ esaltante, che può far sognare in grande i tifosi, soprattutto se paragonata alle recenti promozioni.
Il Palermo allenato da Corini è partito meglio rispetto alla stagione 2003/04, quella della storica promozione in Serie A, quando i rosa di Silvio Baldini, dopo nove giornate, avevano collezionato 18 punti (cinque vittorie, tre pareggi e una sconfitta).
Meglio anche della stagione 2013/14, quella della promozione dei record, quando il Palermo, allenato prima da Gennaro Gattuso (esonerato alla sesta) e poi da Beppe Iachini, dopo nove giornate aveva collezionato 14 punti (quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte).
La stagione 2021/22, quella del ritorno dei rosa in Serie B dopo i playoff, era iniziata con 13 punti nelle prime nove giornate (tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte). L’ambiente rosanero cominciava a storcere il naso nei confronti di Giacomo Filippi, che poi è stato esonerato alla vigilia di Natale e sostituito da Baldini.
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