Juve Stabia – Palermo 1 – 0 LE PAGELLE / Rosa al capolinea dopo una partita penosa

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Juve Stabia – Palermo 1 – 0 LE PAGELLE / Rosa al capolinea dopo una partita penosa

Capolinea. È finita a Castellammare di Stabia. E consentiteci di dire: meno male. Il Palermo non aveva meritato durante tutta la stagione e nella ‘gara della vita’ ha confermato di avere l’elettroencefalogramma piatto già da tempo. Con buona pace di Dionisi – che anche oggi merita zero in pagella – e del consigliere Galassi, che alla vigilia aveva cercato di portare un po’ di positività in un ambiente già ‘cotto’ da tempo.

Il Palermo ha giocato la partita esattamente come tante altre di campionato, senza un vero piano gara, senza un filo conduttore, come se un pareggio in trasferta potesse rappresentare un risultato positivo, pensando solo a contenere e non creando quasi nulla in avanti, nemmeno dopo il gol della Juve Stabia che avrebbe richiesto almeno un pizzico di grinta in più. Le occasioni capitate a Ceccaroni e a Ranocchia nel finale non bastano ad avanzare recriminazioni.

In sintesi: una partita penosa, il cui esito era già abbondantemente prevedibile dopo pochi minuti. Ritmo basso, poco agonismo, un Palermo che si è definitivamente sciolto dopo il gol subito. Ma si poteva davvero pensare di andare avanti con questa gestione?  Chissà che cosa aveva preparato Dionisi. Chissà cosa gli è passato per la testa quando ha impiegato dodici minuti dopo il gol per operare i primi cambi. Chissà cosa ha pensato quando ha inserito Vasic e Ranocchia nel recupero.

Chissà cosa succederà adesso che si deve costruire il futuro dalle macerie di questa stagione. Galassi ha dispensato parole al miele sulle intenzioni serie della società di costruire qualcosa di solido, ma si dovrà ripartire dalle macerie di questo campionato, in cui quasi nessuno può dirsi esente da responsabilità e in cui quasi tutto il parco giocatori ha avuto un sensibile deprezzamento.

JUVE STABIA: Thiam 7; Ruggero 6,5 (dal 30′ s.t. Varnier s.v.), Peda 7,5, Bellich 6,5; Floriani 6,5 (dal 38′ s.t. Sgarbi s.v.), Pierobon 6,5, Mosti 6 (dal 30′ s.t. Meli s.v.), Fortini 5,5 (dal 28′ p.t. Rocchetti 6); Piscopo 6; Adorante 7 (dal 38′ s.t. Andreoni s.v.), Candellone 6.

PALERMO: Audero 6; Diakité 5,5, Baniya 4, Ceccaroni 5; Pierozzi 5,5 (dal 45′ s.t. Vasic s.v.), Blin 4,5 (dal 34′ s.t. Le Douaron s.v.), Gomes 4,5 (dal 45′ s.t. Ranocchia s.v.), Di Francesco 5 (dal 34′ s.t. Di Mariano s.v.); Segre 4,5, Brunori 5,5; Pohjanpalo 4,5.

Audero 6: Mezz’ora da spettatore, poi la gara si mette in salita. Floriani Mussolini gli si presenta davanti ma la sua forte conclusione prende in pieno il palo. Diventa decisivo sul colpo di testa ravvicinato di Piscopo (solita difficoltà sui calci d’angolo), respingendo la palla sulla linea con un grande riflesso e ringraziando gli dei del calcio che Candellone – sulla ribattuta – si è divorato il gol facile facile. Quando Adorante si presenta tutto solo in occasione del gol dell’1 a 0 lui proprio non può fare nulla.

Diakité 5,5: Partita di sofferenza ma anche di concretezza. Fisicamente sta bene e si vede per la grinta e la convinzione con cui insegue tutti gli avversari. Non commette errori rilevanti anche se quando gioca la palla con i piedi è sempre approssimativo.

Baniya 4: Un erroraccio in occasione del gol (recidivo) gli costa la palma del peggiore in campo. Si fa scavalcare da un lunghissimo lancio di Pierobon e nonostante sia in buona posizione per intervenire si fa scavalcare dal pallone e da Adorante, che segna da pochi passi. Un errore uguale a quello commesso qualche giorno fa contro il Frosinone, quando a scappargli fu Pecorino, che però non riuscì a riaprire la partita. In una gara così equilibrata dove a decidere sono sempre gli episodi, questa ingenuità è costata tantissimo e ha compromesso una partita che fino a quel momento era stata perfino positiva.

Ceccaroni 5: Sul piano difensivo la sua prestazione non è discutibile, rispetto ad altre recenti partite però è troppo timido, raramente supera la metà campo e quindi viene a mancare un valore aggiunto che spesso è stato d’aiuto alla squadra. Come se nemmeno lui avesse più benzina. Poteva salvare la partita con un colpo di testa al 96esimo ma Thiam gli ha strozzato l’urlo in gola.

Pierozzi 5,5: Primo tempo prudente, forse anche troppo. Non disdegna i tackle sugli avversari, contribuisce ad arginare la Juve Stabia quando l’azione parte dal centro-sinistra. Prezioso in un paio di recuperi difensivi quando il Palermo si è buttato in avanti alla ricerca del pareggio.

(dal 45′ s.t. Vasic) s.v.: Sostituzione incommentabile, ma nel finale è protagonista di un colpo di tacco per la grossa occasione sprecata da Ranocchia.

Blin 4,5: Non avendo giocato martedì scorso con la Carrarese, ce lo saremmo aspettati più esuberante sul piano fisico. Per la verità rimedia un brutto pestone a metà primo tempo che un po’ lo condiziona. Ma oltre a un po’ di senso tattico non ha mostrato altro. E da un giocatore della sua esperienza e qualità era lecito attendersi qualcosa in più in una gara da dentro o fuori. Esce dal campo per fare spazio a Le Douaron.

(dal 34′ s.t. Le Douaron) s.v.: La carta della disperazione di Dionisi. Non ha visto palla, nemmeno lui.

Gomes 4,5: Una delle cose migliori la confeziona ad inizio partita, facendo partire un contropiede e dando un bel pallone in verticale a Brunori. Poi si chiude nella sua metà campo, a tamponare falle ma senza mai far ripartire il Palermo. In alcune circostanze è sembrato anche nervoso.

(dal 45′ s.t. Ranocchia) s.v.: Al 97esimo ha avuto la palla del pareggio ma ha sparato alto.

Di Francesco 5: Partita di estrema sofferenza, soprattutto considerato che lui non nasce come giocatore ‘a tutta fascia’. Sulla sua fascia sinistra ingaggia un duello all’ultimo sprint con Floriani Mussolini, che lo costringe agli straordinari: quando l’avversario gli scappa, nel primo tempo, il Palermo viene salvato dal palo. Sull’altro piatto della bilancia lui può mettere solo un tiro a giro troppo prevedibile per essere pericoloso ma anche una chiusura difensiva decisiva in apertura di secondo tempo. Spreme ogni goccia di sudore che ha, ma non basta a raggiungere la sufficienza.

Segre 4,5: Il primo tempo non lascia grandi tracce, anche per colpe non sue. Dà una mano in fase di contenimento ma dalla metà campo in su non ha molte occasioni per farsi vedere. Nel secondo tempo ha subito un’occasione per fiondarsi in contropiede ma il controllo non è granché e l’occasione sfuma.

Brunori 5: Tra i giocatori offensivi è uno dei più vivaci. Una conclusione a inizio gara viene rimpallata da un difensore, poi prova il tiro da posizione troppo angolata per potere essere pericoloso. Ma il capolavoro poteva arrivare dalla punizione da fuori area calciata proprio sotto l’incrocio dei pali: purtroppo per lui, Thiam compie una parata complicatissima.

Pohjanpalo 4,5: Per tutto il primo tempo viene sovrastato da Peda nell’anticipo, a conferma del fatto che il suo tasso di pericolosità è costantemente diminuito. Ma i rifornimenti sono sempre scarsi per numero e qualità, in queste condizioni è già un miracolo che abbia segnato nove gol. Nel secondo tempo è più reattivo ma ugualmente inconcludente, potrebbe segnare su una palla vagante ma viene anticipato. È lontano parente del giocatore che abbiamo visto nei primi due mesi.

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