L’etoile Insigne e il dott. Segre, il Palermo va. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Pagelle ironiche, Serie B

L’etoile Insigne e il dott. Segre, il Palermo va. Le pagelle ironiche di A&F

Ma in fondo, noi cosa chiediamo di così difficile? Ci bastano i tre punti, ve lo assicuriamo. Non abbiamo mai chiesto bel gioco, non abbiamo nessun problema con la vetustà dell’impianto sportivo, ci accolliamo qualsiasi condizione climatica e financo lo show musicale del prepartita, nonostante le perplessità (fondate) manifestate più volte dal nostro amico Fabio, richiamando le sagge parole di suo nonno che teniamo comunque celate. E’ davvero così complicato? Ripetiamo, solo tre maledetti, miseri e schifiatissimi punti!

Manca Mateju e questa ci pare già una notizia. La scelta non è tecnica ma poco importa. Corini decide di tirare fuori dal cilindro addirittura Graves che pensavamo si fosse trasferito altrove, a fare il protagonista maschile di film porno scandinavi ambientati in contesti esotici. Per il resto si rivede anche Insigne in avanti. Nei primi dieci minuti il Palermo sembra essere preda dell’incantesimo della bella addormentata nel bosco e per fare tre passaggi ci vogliono diversi momenti di riflessione.

Al 18’ passa il Pisa, come sempre in maniera un po’ rocambolesca, su un tiro sbagliato al volo che diventa un assist per un facile colpo di testa. Il controllo al Var è lungo, ma ci premia! Zero a zero. il Palermo però non si sveglia e i giocatori rosanero continuano ad arrivare sempre dopo sul pallone e a non azzeccare mezzo passaggio. Ma all’improvviso l’incoscienza! I rosa strappano due-tre palloni tra rimpalli, culo e tackle e la palla, non sappiamo come, arriva ad Insigne che non sbaglia, battendo il portiere con un tocco di classe.

Il gol è la migliore medicina e il Palermo comincia a tenere palla e a creare occasioni con una frequenza che non si vedeva dai tempi della tv in bianco e nero. Insigne pare addirittura suo fratello e comincia a ricamare sulla fascia. E così arriva anche il raddoppio! Insigne trova l’assist per Brunori che in corsa batte il portiere in diagonale senza appello! Arriva il fischio del primo tempo in uno stadio vuoto e freddo, senza neanche il conforto dei generi alcolici di prima necessità e siamo costretti a farci rapinare, pagando un caffè Borghetti allo stesso prezzo al litro con cui il nostro amico Antonio si è comprato una bottiglia di Monkey Shoulder.

Rientriamo consci della necessità di fare passare almeno un quarto d’ora senza prendere gol. Ma della nostra consapevolezza se ne fottono tutti, perché il Palermo prende gol dopo neanche cinque minuti sull’ennesima minchiata difensiva su calcio d’angolo. E torna prepotente la paura. I nostri si impallano e con tre passaggi il Pisa raddoppia. Siamo letteralmente senza parole. Al 15’ Coulibaly subisce un brutto fallo che l’arbitro sanziona con un giallo. Ma stasera il Var sembra esserci amico e così il giallo si trasforma in rosso e abbiamo mezz’ora da giocare in superiorità numerica!

Entra Soleri per Coulibaly e si passa al 4-4-2. Poi arriva una traversa pazzesca di Di Francesco su rovesciata ma il risultato non cambia. I minuti passano e arrivano mille cambi. Ma è davvero la partita di Insigne che gioca mille palloni danzando intorno agli avversari come un etoile d’altri tempi. Addomestica l’ennesimo pallone e mette dentro un tracciante su cui Segre, con il consueto tempismo da incursore della Marina, si avventa di testa e insacca! Nonostante la superiorità numerica la sofferenza dei minuti finali è intollerabile perché la beffa di Parma è troppo fresca e Brunori si mangia un gol a tu per tu con il portiere che ha dell’incredibile.

Il fischio finale arriva all’esito della ennesima mischia in area ed è una liberazione inimmaginabile! Il Palermo torna alla vittoria! Lo fa in maniera complicata e tortuosa, facendoci morire di paura e affidandosi ai suoi giocatori più talentuosi. Contavano solo i tre punti e sono arrivati, in una giornata in cui i risultati delle altre ci hanno dato una grande mano. E per questo siamo buoni con tutti, anche in considerazione del periodo natalizio e confidiamo che sia davvero la svolta che aspettavamo! Forza Palermo!

Pigliacelli 7 – Gran lavoro per il portiere rosa sin dai primi minuti, anche perché è ancora fresca la beffa di Parma. Becca i soliti gol su cui può fare poco perché gli avversari sono lasciati soli soletti ma nel convulso finale questa volta si fa trovare attentissimo. Perdonato.

Graves 6 – Forse non se l’aspettava più neanche lui di tornare a giocare ed infatti all’inizio appare un pesce fuor d’acqua. Pian piano ritrova il ritmo e la concentrazione e, soprattutto in copertura, ricambia la fiducia accordatagli. Redivivo.

Lucioni 6 – La difesa sbanda paurosamente e, certamente, lui è uno dei primi responsabili. Ma, come detto, oggi non bocciamo nessuno. Sei politico.

Marconi 6 – Vedi pagella Lucioni. Paganini (noi).

Lund 6 – Pensa soprattutto ad attaccare e, invece, farebbe bene a ricordarsi che spesso nel suo ruolo c’è anche da difendere e cercare di fermare gli avversari. Sfasato.

(dal 31′ s.t. Aurelio) s.v.

Coulibaly 6 – La cosa migliore di tutta la sua partita è l’espulsione che causa al Pisa, grazie all’aiuto decisivo del Var. Sala check.

(dal 18′ s.t. Soleri) 6 – Entra e corre come un dannato su ogni cosa che passa dalle sue parti, spesso a scapito della precisione e della concretezza. Mezzofondista.

Gomes 6 – Come sempre rallenta costantemente l’azione del Palermo e, questa volta, anche in fase di contenimento ci sembra più molle del solito. Però si merita il bonus per l’assist sul goal che sblocca la gara. Fantacalcistici (noi).

(dal 31′ s.t. Stulac) s.v.:

Segre 8 – Una grande prestazione per qualità e quantità, condita dal goal decisivo che vale la vittoria, realizzato con un inserimento di quelli che tanto ci piacciono. Dimostra l’importanza della cultura perché da quando è laureato non smette più di disegnare. Dottorando.

Insigne 9 – Un goal, due assist, una miriade di palloni giocati con abilità e serviti con maestria. Praticamente tutto quello che ci aspettavamo da lui sin dalla prima giornata. Bentornato.

(dal 41′ s.t. Valente) s.v.:

Brunori 7 – Un goal da attaccante puro, la continua ricerca della giocata che può spaccare la gara, l’incitamento ai compagni per tutti i 90 minuti, insomma fa tutto quello che un Capitano deve fare. Certo, se non si fosse “mangiato“ quel goal nel finale che ci ha costretto ad altri minuti di ansia e sofferenza il voto sarebbe stato ben diverso. Penalizzato.

Di Francesco 6 – Da lui ci aspetteremmo tutto quello che abbiamo scritto nella pagella di Insigne e, invece, la sua prestazione è ancora una volta deludente e ricca di imprecisioni. Certo, se fosse entrato quel pallone in rovesciata, che si stampa sulla traversa, la pagella sarebbe stata migliore. Oggetto misterioso.

(dal 31′ s.t. Di Mariano) s.v.

Corini 7 – Cambia la formazione iniziale con gli inserimenti a sorpresa di Graves e Insigne che, alla fine, dimostrano che ci ha visto bene. Riesce, finalmente, a cambiare modulo in corso di gara, con il passaggio ad un 4-4-2 alto che frutta la vittoria. La corsa di tutta la squadra ad abbracciarlo dopo il gol decisivo conferma più di mille inutili parole cosa ne pensano i giocatori delle contestazioni al mister. Commosso.

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