Palermo – Pisa 3 – 2 LE PAGELLE / Finalmente super Insigne. E Segre
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Piovono tre punti dal cielo e il Palermo li raccoglie ringraziando la Provvidenza, quella con la P maiuscola, che scende in campo con la maglia rosanero per assicurare una vittoria che per larghi tratti di partita sembrava impensabile. E insieme ai tre punti c’è l’altro regalo: nessuna delle sette squadre sopra i rosanero ha vinto e così la classifica migliora di una posizione.
Non cercate un senso in questa partita, perché un senso non ce l’ha. La prima mezz’ora è stata di vuoto spinto, inguardabile: il Palermo non è riuscito a mettere insieme due passaggi di fila ed è stato graziato da Var che ha annullato per fuorigioco millimetrico un gol di Marin che sarebbe stato meritatissimo. Poi la svolta improvvisa targata Insigne, con gol e assist che permettono ai rosa di chiudere sul 2 a 0 il primo tempo.
Prima parte della ripresa ancora da incubo, con la rimonta dei toscani in pochi minuti e con il Palermo a sbandare come una squadra di dilettanti. La gara è cambiata per l’ennesimo episodio, l’espulsione di Marin che ha dato nuova carica ai rosa, bravi a trovare il 3 a 2 e finalmente capaci di sfruttare la superiorità numerica. Ma la vittoria è stata in bilico fino al 96esimo, a confermare – qualora ce ne fosse bisogno – che il periodo di convalescenza non è ancora finito. Ma la bella notizia è stato il ritrovamento di Insigne, finalmente all’altezza della sua fama.
PALERMO (4-3-3): Pigliacelli 6,5; Graves 6,5, Lucioni 5, Marconi 5, Lund 6 (dal 31′ s.t. Aurelio s.v.); Coulibaly 5,5 (dal 18′ s.t. Soleri 6), Gomes 5,5 (dal 31′ s.t. Stulac s.v.), Segre 7; Insigne 7,5 (dal 41′ s.t. Valente s.v.), Brunori 6,5, Di Francesco 6 (dal 31′ s.t. Di Mariano s.v.).
PISA (4-2-3-1): Nicolas 5,5; Barbieri 6, Caracciolo 5,5 (dal 40′ s.t. Masucci s.v.), Hermannsson 5, Esteves 6; Miguel Veloso 5,5, Marin 5,5; D’Alessandro 6,5 (dal 32′ s.t. De Vitis s.v.), Valoti 6,5 (dal 32′ s.t. Nagy s.v.), Vignato 6 (dal 18′ s.t. Piccinini 6); Moreo 5,5 (dal 32′ s.t. Gliozzi s.v.).
Pigliacelli 6,5: Tantissimo lavoro di media difficoltà, la sua area è più affollata di via Ruggero Settimo. Fa le parate che deve fare ma nulla può sui gol di Marin, sia quello annullato che quello buono, né su quello di Valoti. Gara di tensione emotiva fino al 96esimo, con lieto fine.
Graves 6,5: È una mossa indovinata di Corini, la più sorprendente. Concentrato, arcigno, disponibile anche alle ‘gite’ oltre metà campo: il gol di Insigne nasce da una sua azione insistita sulla fascia destra. Bravo nell’anticipo, discreto quando c’è da fare il difensore puro.
Lucioni 5: Nel nulla assoluto della prima mezz’ora anche lui sbanda, incapace di organizzare la difesa, peraltro poco protetta da un centrocampo inesistente. Distratto, come tutti, in occasione del gol di Marin – poi annullato per un fuorigioco millimetrico – che poteva buttare il Palermo nel baratro. In ritardo sul gol buono di Marin in apertura di ripresa. Resta a guardare anche sul cross di D’Alessandro che mette Valoti davanti alla porta.
Marconi 5: Come Lucioni in grande difficoltà difensiva, pure piuttosto impreciso nei suoi interventi. Quando è il Pisa ad andare in confusione trova il tempo per respirare ma è solo un quarto d’ora, quando gli ospiti si mettono a pedalare alla ricerca dell’ardua rimonta è di nuovo una sofferenza. Troppo spesso fuori posizione.
Lund 6: La sufficienza se la guadagna per la capacità di assistere la squadra nelle azioni offensive. Al di qua della metà campo è piuttosto in difficoltà anche se in ripresa dal punto di vista atletico. Nella ripresa il Pisa attacca quasi sempre dal suo lato e lui va in palese difficoltà. Questa volta il cambio con Aurelio sembra perfino tardivo.
(dal 31′ s.t. Aurelio) s.v.
Coulibaly 5,5: È decisivo nella costruzione dell’azione del gol ma prima – in quella mezz’ora complicata – la palla la vede poco e male. Poi quando si aprono gli spazi la sua fisicità fa la differenza anche se questa volta incide poco. Un suo guizzo, stoppato con un fallaccio, consente al Palermo (ma non a lui, che viene sostituito) di giocare l’ultima mezz’ora con un uomo in più.
(dal 18′ s.t. Soleri) 6: Partecipa all’assalto finale, con il Palermo in superiorità numerica e va a fare la guerra in area avversaria. Niente di straordinario ma ha sempre la capacità di entrare in partita con tante motivazioni.
Gomes 5,5: L’assist per Insigne è una perla che va sottolineata. Ma può bastare questo a spiegare una gara ancora una volta in chiaroscuro, dove gli scuri sono molto di più dei chiari?
(dal 31′ s.t. Stulac) s.v.: Va a prendere posto a metà campo per dare energia fresca a una squadra che ha già l’uomo in più.
Segre 7: L’unico che corre a centrocampo dando una vaga idea di utilità ma non è certo lui il giocatore che da solo può fare la differenza. In un contesto di grande confusione resta l’impressione che sia tra i più tonici sul piano fisico. E quando finalmente la squadra – in superiorità numerica – riprende in mano la partita lui fa un gol alla sua maniera, entrando di prepotenza su una palla al bacio di Insigne.
Insigne 7,5: Mezz’ora che più anonima non si può. Poi, finalmente, fa valere le sue doti tecniche. Il gol è bello è non facile, si coordina bene prima di calciare di esterno sinistro. Ed è bravo anche a gestire la palla che poi serve a Brunori per il raddoppio rosa. Dopo la frustata del 2 a 2 sale di nuovo in cattedra, distribuendo palloni interessanti e provando anche la via della rete. La giocata che manda in gol Segre è quella che i tifosi aspettavano da tre mesi. Gol e assist: in tempi di carestia, è un patrimonio.
(dal 41′ s.t. Valente) s.v.: Pochi minuti di partecipazione all’ansia finale.
Brunori 6,5: Timbra il suo settimo gol stagionale con la semplicità di chi è bomber vero e in fiducia. Fa bene il movimento sul primo palo, Insigne lo serve bene e il suo tiro è implacabile. Dopo la meravigliosa doppietta di Parma è in fiducia e sbaglia pochissimi palloni, quasi sempre fa la giocata giusta alla ricerca del gol o di un compagno. Mezzo punto in meno perché in pieno recupero si divora un gol a tu per tu con il portiere avversario lasciando al Palermo due minuti di sofferenza. Con il gol col Pisa è già salito sul podio dei marcatori della Serie B.
Di Francesco 6: Ci prova a giocare in modo organico insieme alla squadra. Ma non c’è la squadra e non c’è nemmeno lui. Poi si rinfranca ma la sufficienza è davvero stiracchiata. Può e deve fare molto ma molto di più: la giocata in mezza rovesciata che si stampa sulla traversa (sarebbe stato un gol bellissimo) ne è la più calzante conferma.
(dal 31′ s.t. Di Mariano) s.v.: Gioca l’ultimo quarto d’ora a sinistra. Entra perché il Palermo deve trovare la vittoria ma il gol arriva subito e quindi deve sbrigare compiti di chiusura.