Messina – Palermo 1 – 1 / LE PAGELLE: Soleri e Perrotta bene ma tante insufficienze
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie C
Il pareggio è giusto e forse premia un Palermo protagonista del peggior primo tempo della gestione Filippi. Ripeto quello che ho detto la settimana scorsa, certe partite l’anno scorso si perdevano, quest’anno no ed è un bel segnale. Il pari viene legittimato da una ripresa giocata (non sempre bene) in una sola metà campo, dopo un rigore fallito all’inizio del secondo tempo.
Il giudizio sul gioco però non è positivo, il Palermo brillante del precampionato si è un po’ perso e se esce dal campo con un pareggio – che comunque muove la classifica – è perché la squadra ha individualità di peso e ricambi in panchina in grado di orientare la gara (vedi Soleri e Perrotta, tra i migliori). In difesa però si continua a ballare e bisogna trovare subito il rimedio, ogni azione avversaria è un brivido.
Detto questo vanno fatti anche i complimenti al Messina che ha giocato un primo tempo da sogno, strameritando il vantaggio che poi non è riuscito a difendere in una ripresa giocata troppo indietro.
ACR MESSINA (4-4-2): Lewandovski 6; Morelli 5,5, Celic 6, Carillo 5,5, Sarzi Puttini 6; Simonetti 6 (dal 31′ s.t. Matese s.v.), Damian 7, Fofana 6,5, Distefano 5,5 (dal 12′ s.t. Fazzi 5,5); Balde 7 (dal 31′ s.t. Mikulic s.v.), Adorante 5 (dal 27′ s.t. Busatto 5).
PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti 5,5; Peretti 5 (dal 32′ p.t. Marong 5), Lancini 6, Marconi 5 (dal 19′ s.t. Perrotta 6,5); Almici 5, Luperini 6, De Rose 6, Giron 6; Dall’Oglio 5,5 (dall’11 s.t. Soleri 7), Floriano 5 (dall’11’ s.t. Fella 5,5); Brunori 6.
Pelagotti 5,5: All’alba della partita fa un’uscita fuori dall’area lisciando la palla ma l’avversario lo grazia. Sul gol di Balde non è adeguatamente reattivo per rimediare all’errore di Marconi, dà una generale sensazione di insicurezza. Mezzo punto in più perché nel finale compie un doppio intervento importante che blinda il pareggio (ma Busatto stanotte non dormirà per la palla gol sprecata).
Peretti 5: Viene “eliminato” dalla partita da una pallonata ravvicinata sparatagli sul viso da Almici in fase di rinvio. Cade a terra, visibilmente intontito. Ma nella prima mezz’ora era apparso confuso in ogni intervento, spesso saltato dagli avversari in velocità.
(dal 32′ p.t. Marong) 5: Mulina le gambe ma prende più spesso gli avversari che il pallone: e infatti, dopo l’ennesimo fallo, viene ammonito dopo meno di un quarto d’ora e da una sua infrazione evitabile nasce la punizione del gol dell’1 a 0. Anche nella ripresa sembra in difficoltà, quando gli avversari si affacciano raramente nella metà campo rosa.
Lancini 6: Comincia male, facendosi superare in velocità da Balde. Alterna cose buone a cose da rivedere ma alla fine resta il meno peggio della difesa rosanero che fa acqua da tutte le parti. Nella ripresa si fa apprezzare per un paio di interventi di qualità.
Marconi 5: Una sequenza di errori macchia il suo primo tempo: il più grosso è quello sul gol di Balde, provocato da una sua respinta maldestra sullo spiovente; prima di questo un retro passaggio da brivido, tanti falli, un’ammonizione per fallo da ultimo uomo, una quasi espulsione. Che non sia una giornata da ricordare lo conferma anche l’infortunio al ginocchio destro, nella ripresa, che lo mette fuori gioco.
(dal 19′ s.t. Perrotta) 6,5: Entra a freddo e il Palermo pareggia: quanto meno porta fortuna. La sufficienza piena gliela diamo perché la prima impressione è quella di un giocatore di personalità che è entrato subito nel vivo del gioco svolgendo i compiti assegnati. E in più porta una casa una respinta provvidenziale in scivolata su tiro di Matese.
Almici 5: È fra quelli che sbaglia meno perché è fra quelli che fa meno cose in campo. Si conferma in una condizione atletica approssimativa, non spinge quasi mai, perde spesso di vista Simonetti, rimedia presto un’ammonizione, abbatte Peretti in fase di rinvio.
Luperini 6: Nel primo tempo gli riesce qualcosa solo in fase di contenimento ma spesso è avulso dal gioco. Nella ripresa conquista subito, con classe e astuzia, il rigore che poi Floriano maltratta ma è un po’ più nel vivo del gioco anche perché il Palermo non ha altre alternative se non quella di pressare il Messina nella propria metà campo. Il gol di Soleri è anche merito suo che di testa anticipa tutti costringendo Lewandowski a una doppia respinta complicata.
De Rose 6: Il cross per Luperini che innesca l’azione del pareggio nobilita una gara a fasi alterne. Nel primo tempo la palla non la vede quasi mai ma il problema è di tutta la squadra che non riesce a trovare le misure. Nella ripresa è più continuo nell’organizzare la riscossa del Palermo e gioca tanti palloni.
Giron 6: Partenza più che dignitosa, è quello che spinge di più sulla fascia, sia nel primo che nel secondo tempo, ma alla resa dei conti non porta a casa un grande bottino in termini di cross. La sua volontà è apprezzabile.
Dall’Oglio 5,5: Non è che giochi la partita della vita ma almeno è l’unico che riesce a trovare una conclusione in porta pericolosa nel primo tempo che costringe Lewandowski a una parata non semplice. Esce probabilmente per ragioni tattiche ma non è stato di certo il peggiore.
(dall’11 s.t. Soleri) 7: Entra a mezz’ora dalla fine e fa la differenza dimostrando grande voglia di fare: prima un’azione personale con tiro ribattuto e subito dopo la zampata vincente su respinta corta del portiere: un gol apparentemente facile ma che premia il suo fiuto del gol. È lui il migliore in campo.
Floriano 5: Sbaglia il rigore dell’1 a 1 a inizio di ripresa perché c’era la possibilità di ribaltare subito il risultato. Può anche succedere di sbagliare un rigore, specie dopo che ne ha segnati tanti importanti. Ma la partita di Floriano era già negativa da prima, fatta di fugaci e anonime apparizioni e di molti passaggi a vuoto. Filippi lo sostituisce forse anche perché sembra giù di morale…
(dall’11 s.t. Fella) 5,5: Devono passare più di 10 minuti per accorgersi della sua presenza in campo. Non è ancora integrato nella squadra.
Brunori 6: Nel finale del primo tempo, subito dopo l’1 a 0, per poco non fa una giocata da favola controllando al volo una lunga palla di Lancini. Combatte sempre, anche in fase di pressing, sebbene non sia mai messo in condizione di battere in porta. Mette in mezzo un buon pallone per Floriano. Riesce a conquistarsi una sufficienza comoda.