Modena – Palermo 0 – 2 LE PAGELLE / Un tris d’assi trascina i rosanero
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
Vittoria, finalmente. In trasferta non accadeva dalla scorsa stagione a Padova (finale dei playoff) e – magari è un caso – è una vittoria firmata dai reduci della promozione: prima Brunori e poi Valente. È il miglior Palermo esterno della stagione, vince senza rubare nulla, gioca tutta la ripresa rischiando il minimo sindacale e si porta a casa tre punti utili come il pane a tempo di guerra. Già alle spalle la zona retrocessione, recuperate tante posizioni in un colpo solo.
Ma è anche la vittoria di Corini che, incurante delle critiche, insiste sulla squadra delle ultime due gare, ritoccando in modo essenziale qualche posizione in campo. Intanto Di Mariano ha giocato molto più vicino a Brunori, Mateju ha lasciato la fascia sinistra che non gli appartiene, tutta la squadra ha avuto un approccio migliore e Valente non poteva sfruttare meglio l’occasione che gli è arrivata per il brutto infortunio di Elia.
Troppo presto per dire che la crisi è alle spalle, ci vorranno ancora altre controprove ma i segnali di crescita, anche atletica, sono confortanti. E mai come oggi Pigliacelli si prende una rivincita sui suoi frettolosi detrattori. Menzione speciale anche per i tifosi che hanno riempito la curva, sembrava di giocare in casa.
MODENA: Gagno 5,5; Oukhadda 5, Silvestri 5,5, Pergreffi 6, Azzi 6,5; Magnino 5 (dal 1′ s.t. Duca 5,5), Gerli 6 (dal 31′ s.t. Giovannini s.v.), Armellino 5 (dal 20′ s.t. Panada 6); Tremolada 5,5 (dal 31′ s.t. Mosti s.v.), Falcinelli 5; Diaw 5 (dal 20′ s.t. Marsura 5,5).
PALERMO: Pigliacelli 8; Mateju 6, Nedelcearu 6,5, Marconi 6,5, Devetak 6 (dal 1′ s.t. Crivello 6); Segre 6 (dal 26′ s.t. Saric s.v.), Gomes 7 (dal 36′ s.t. Stulac s.v.), Broh 6,5; Valente 8 (dal 28′ s.t. Bettella 6), Brunori 6,5, Di Mariano 8 (dal 26′ s.t. Floriano 6).
Pigliacelli 8: A metà primo tempo compie la parata più bella e difficile della stagione, respingendo di pugno un colpo di testa ravvicinato di Azzi. Un’altra parata pazzesca la tira fuori al quarto d’ora della ripresa, levando dall’incrocio dei pali una conclusione di Oukhadda da 20 metri. Ma è ispirato a prescindere, oggi deve fare un superlavoro per difendere il vantaggio del Palermo. E siccome i pericoli arrivano in gran parte da non più di nove metri è inevitabile che il suo voto sia altissimo. Nella collana dei “miracoli” anche una parata di piede sul tiro da tre metri di Gerli.
Mateju 6: Riportato sulla fascia destra gioca con più serenità. Ma è ancora un giocatore da ricostruire, nel senso che deve ritrovare la posizione e le funzioni: da difensore ha qualche incertezza, in disimpegno commette alcune sbavature. L’indisponibilità di Buttaro evita a Corini di pensare a un ballottaggio ma Mateju può e deve fare meglio.
Nedelcearu 6,5: Le sofferenze cominciano quando il Palermo va in vantaggio e il Modena attacca con foga e tanti uomini. Non rischia molto e sopratutto nel secondo tempo sale di tono facendo valere la sua fisicità. Non sempre è vincente nell’anticipo. E, proprio a voler cercare il pelo nell’uovo, ancora una volta passano davanti a Pigliacelli troppi palloni aerei.
Marconi 6,5: Un salvataggio in scivolata a fine primo tempo salva il vantaggio del Palermo che raddoppia nell’azione successiva: in qualche modo dunque è decisivo. Anche lui, come il suo compagno di reparto, soffre un po’ nell’anticipo e sui palloni alti. Ma appare rinfrancato dalla maggiore copertura che viene assicurata dal centrocampo più muscolare.
Devetak 6: È mancino naturale e occupa la fascia sinistra con disinvoltura. Un’ammonizione prematura lo condiziona (e provoca il cambio all’intervallo) ma è un’alternativa più valida a Mateju che su quella fascia era “prestato”. Spesso va a cercare avventura in avanti e semmai è in fase difensiva che deve mostrare un po’ di malizia in più.
(dal 1′ s.t. Crivello) 6: Non è facile entrare a partita in corso dopo aver passato qualche settimana nel ripostiglio. E invece lui sorprende tutti con una gara attenta e propositiva, perfino con qualche autorevole scorribanda in avanti.
Segre 6: È ancora alla ricerca della posizione migliore. Non è integrato nel gioco, anche se fa avanti e indietro con continuità senza mai risparmiarsi. Con un po’ di generosità gli assegniamo la sufficienza, apprezzandone l’impegno. Ma la sua strada in rosa è ancora lunga.
(dal 26′ s.t. Saric) s.v.: Si piazza come mezz’ala destra, entra in partita bene recuperando qualche pallone utile a sfiduciare le ultime ambizioni del Modena.
Gomes 7: Sempre più inserito nel gioco di centrocampo. Non fa mai nulla di particolarmente visibile ma recupera tanti palloni e li “pulisce” con intelligenza. Fa densità a centrocampo insieme a Broh e garantisce più copertura alla difesa.
(dal 36′ s.t. Stulac) s.v.: Davanti alla difesa, con l’unico obiettivo di impedire manovre offensive modenesi. In un Palermo complessivamente più ordinato anche lui fa la sua parte.
Broh 6,5: È l’emblema del lavoro “oscuro”. Non ha una condizione straripante come a inizio di stagione ma fa tutto quello che è nelle sue corde: pressa, spinge, recupera, combatte, ci mette sempre la gamba. Un po’ più lacunoso quando si avventura in lanci lunghi.
Valente 8: Ritorno da titolare da vero protagonista, come spesso gli accade soprattutto in trasferta. Corre tantissimo e si mette subito al servizio della squadra, sfornando in serie tanti cross tra cui quello – perfetto – che è indirizzato a Di Mariano e dal quale nasce il rigore dell’1 a 0. A fine primo tempo segna anche il 2 a 0 con un tiro al volo che non è particolarmente difficile ma che premia la sua capacità di credere nel passaggio del compagno e di chiudere verso la porta. Qualche pausa e qualche piccola incertezza in chiave difensiva possono passare in secondo piano. Esce stremato prima della fine.
(dal 28′ s.t. Bettella) 6: Quando il Palermo cede ai crampi e deve ridisegnare la squadra entra in difesa (sul centrodestra) in un momento in cui c’è solo da difendere il doppio vantaggio. Senza sbavature.
Brunori 6,5: Segna su rigore il suo quarto gol stagionale (con doverosa dedica a Elia). Che sia un gol dal dischetto non è una diminutio visto che quel pallone pesa un quintale e ci vuole freddezza. Si sblocca lui e si sblocca il Palermo, come avviene quasi sempre. Eppure non è stata la sua migliore partita, è stato meno bravo del solito a difendere palla ma è sempre intelligente nei movimenti, specie stavolta che Di Mariano lo supporta molto più da vicino.
Di Mariano 8: Migliore in campo, la più bella partita in rosanero. Conquista il rigore dell’1 a 0 e regala a Valente la splendida palla del 2 a 0. Tira dalla distanza, è in fiducia e tocca cento palloni. Merito probabilmente di una posizione molto più accentrata, da vera seconda punta. Meriterebbe anche un rigore a metà ripresa, in contropiede. Potrebbe essere questa la svolta, la sua posizione in campo che è larga solo quando la palla ce l’hanno gli avversari. Con questo tipo di resa può anche non preoccuparsi di segnare.
(dal 26′ s.t. Floriano) 6: Ben tornato in campo, ha il compito di tenere la palla più lontano possibile dalla metà campo del Palermo, quando può ci riesce con discreta serenità.
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