Palermo – Bari 0 – 0 LE PAGELLE / Pochi acuti in avanti, la difesa soffre
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie C
Il pareggio è giusto e alla fine la classifica cambia poco, considerati i pareggi casalinghi di Avellino e Catanzaro. Prima di ogni analisi, va detto che il Bari ha confermato di essere la squadra più forte del campionato, capace di non soffrire più di tanto al “Barbera” nonostante abbia giocato tutta la ripresa con un uomo in meno.
Il Palermo ha dato tutto quello che aveva, per ora non è moltissimo, e ha dovuto far fronte alle tante assenze che hanno condizionato la prestazione. Il Bari ha dominato il primo tempo, i rosa hanno avuto solo il merito di subire la pressione senza disunirsi per poi aspettare l’episodio favorevole che è arrivato a fine primo tempo, con l’espulsione di Terranova per fallo da ultimo uomo.
Ma il Bari non ha arretrato di un centimetro, non ha avuto paura e ha accettato la sfida a viso aperto. Il Palermo ancora una volta ha creato poco, ha sviluppato poco gioco sulle fasce, non ha tirato molto e non ha mai dato l’impressione di poter vincere la gara. Ha scelto la linea della prudenza e tutto sommato forse è stato meglio così anche se oggi i rosa hanno perso anche il secondo posto, conquistato dal Monopoli.
PALERMO (3-4-1-2): Pelagotti 6,5; Lancini 6, Marconi 5,5, Perrotta 5,5 (dal 19′ s.t. Accardi 6); Buttaro 5,5, De Rose 5,5 (dal 42′ s.t. Corona s.v.), Dall’Oglio 6, Crivello 5,5 (dal 1′ s.t. Odjer 6); Silipo 6 (dal 24′ s.t. Floriano 6); Soleri 5,5 (dal 24′ s.t. Fella 5,5), Brunori 6.
BARI (4-3-1-2): Frattali 6,5; Pucino 6, Celiento 5, Terranova 5, Mazzotta 6; Mallamo 6,5 (dal 32′ s.t. Scavone s.v.), Maita 6,5, D’Errico 7 (dal 32′ s.t. Bianco s.v.); Botta 7 (dal 32′ s.t. Cheddira s.v.); Paponi 5 (dal 44′ p.t. Gigliotti 6), Antenucci 6.
Pelagotti 6,5: È subito sollecitato dagli attaccanti baresi. Decisivo sulla conclusione di Paponi non particolarmente felice, è reattivo su una conclusione di D’Errico, graziato da un tiro di Antenucci che lambisce il palo. Nella ripresa deve fare poco. Ma al 90esimo ringrazia la buona stella perché Celiento manda alto da pochi metri.
Lancini 6: Buttato nella mischia un po’ a sorpresa, denuncia subito qualche indecisione e rischia la frittata su un retropassaggio. Nel ruolo di difensore a destra non è a proprio agio ma con concentrazione e una ripresa migliore riesce a portarsi a casa la sufficienza.
Marconi 5,5: Si fa scappare Paponi all’inizio della gara e per sua fortuna l’attaccante si divora un gol fatto. È un errore che sembra condizionarlo, è nervoso e impreciso più del solito.
Perrotta 5,5: In una difesa molto pressata si arrangia con grinta e pochi fronzoli, limitando i danni. Ma è in fase calante già da qualche partita.
(dal 19′ s.t. Accardi) 6: Entra carico, ha voglia di dare il suo contributo e presidia costantemente la metà campo avversaria, costringendo gli avversari a retrocedere. Mette in mezzo due buoni cross.
Buttaro 5,5: Copre il ruolo di esterno destro per emergenza e si vede. Quasi mai riesce a spingere e anche in fase di filtro fa fatica perché il Bari attacca bene. Nella ripresa torna a fare per un po’ il difensore nella difesa a 4, poi torna a 3: questi continui cambi non lo aiutano. Va anche vicino all’espulsione per un fallo che avrebbe dovuto evitare.
De Rose 5,5: A centrocampo la superiorità tecnica del Bari è evidente e anche il capitano fa fatica ad arginare le giocate di qualità. Un po’ meglio nel secondo tempo ma sotto la sufficienza.
(dal 42′ s.t. Corona) s.v.: L’inserimento nei minuti finali è quanto meno un attestato di fiducia.
Dall’Oglio 6: Mantiene la posizione, assicura movimento e fa anche qualche buona giocata. Non sfigura ed è anche uno dei pochi che prova la conclusione dalla distanza.
Crivello 5,5: Non è in grande forma atletica, dalle sue parti il Bari spinge con intensità e lui fatica in fase difensiva. Qualcosina meglio dalla metà campo in su, riuscendo anche a mettere qualche buon pallone in area. Esce all’intervallo perché Filippi ridisegna la squadra.
(dal 1′ s.t. Odjer) 6: Buona partita in fase di contenimento, recupera palloni e li porta avanti, senza nessun colpo di genio ma senza nemmeno sbavature.
Silipo 6: Giocare dall’inizio è un’altra cosa, e non è la prima volta che lo scriviamo. Detto questo, va dato atto al giocatore di essere sempre uno dei pochi a cercare il dribbling e a inventare qualche cosa che superi il concetto di banalità: non sempre ci riesce, ma quando lo fa crea situazioni di pericolo, anche perché si danna l’anima a cercare spazio fra le linee. Sfiora il gol con una bella punizione dal limite ma nel primo tempo manca l’impatto col pallone su un bell’assist di Crivello.
(dal 24′ s.t. Floriano) 6: Rileva Silipo anche nella posizione e prova a fare il fantasista. Sente la partita come ex e si vede che vorrebbe pescare dal suo repertorio la giocata giusta. Venti minuti di gara vogliosi. Cerca il rigore ma trova un’ammonizione per simulazione. Prova anche il diagonale nel recupero ma sbaglia il bersaglio di poco.
Soleri 5,5: Si “ammazza la vita” come si dice in gergo, cercando fortuna su tutti i palloni (quasi sempre sporchi) che arrivano dalle sue parti. Produce poco ma non gli si può certo dare particolari responsabilità se non quella di non riuscire a dividersi bene i compiti con Brunori.
(dal 24′ s.t. Fella) 5,5: È l’unico dei subentrati dalla panchina di cui non c’è traccia in campo. Non sembra neanche animato dal sacro furore…
Brunori 6: All’alba della partita inventa un’azione sulla destra con conclusione che si spegne sull’esterno della rete. Poi poco altro, soffre la presenza di Soleri, spesso si defila e riceve pochi palloni. Torna protagonista dopo l’uscita di Soleri, quando diventa il principale punto di riferimento della squadra. E crea il pericolo più grosso con una spettacolare girata al volo dal limite che Frattali riesce a respingere.